Rubrica — Europe Direct

Da ’Pure Cosmos’ 45 buone pratiche

Per sostenere le piccole e medie imprese


Sostenere le piccole e medie imprese e ridurre il peso burocratico della macchina amministrativa pubblica. È l’obiettivo di Pure Cosmos il progetto europeo che punta a rafforzare la competitività delle Pmi attraverso la condivisione di buone pratiche tra i partner europei.

Nei primi due anni dei cinque previsti, i partner del progetto Interreg Europe-Pure Cosmos hanno individuato 45 buone pratiche e organizzato circa 50 visite di studio fornendo le basi per lo sviluppo di piani d'azione regionali. La realizzazione di Public authorities Role Enhancing Competitiveness of SMEs è iniziata ad aprile 2016. Da allora partner provenienti da Italia, Ungheria, Germania, Regno Unito, Grecia, Repubblica Ceca e Spagna hanno lavorato all'interno dei propri gruppi di stakeholder regionali per comprendere gli ostacoli e le sfide alla crescita delle Pmi e trovare nuovi modi per migliorare l'efficacia del sostegno del settore pubblico e ridurre l'onere amministrativo attraverso strumenti politici selezionati. I gruppi di stakeholder locali, costituiti da rappresentanti delle autorità locali, regionali e di gestione, istituzioni finanziarie, università, Camera di commercio, Pmi e decisori politici, si sono impegnati a sostenere la riuscita attuazione del progetto. Le revisioni ospitate da ciascuna regione partner nel primo anno hanno offerto l'opportunità agli esperti di incontrare le parti interessate per offrire soluzioni e raccomandazioni, con l'obiettivo di rendere più trasparente e affidabile il clima aziendale per le Pmi.

La Peer Review organizzata dal Comune di Firenze ha messo a fuoco i temi dell’accesso al credito e ai fondi pubblici per le Pmi. In particolare, ha sondato il ruolo svolto dagli intermediari pubblici e privati nella riduzione degli oneri burocratici per le Pmi, ponendosi una serie di quesiti: Quanto è negativamente influenzato dal peso degli oneri burocratici l'accesso al credito e ai fondi pubblici? Quali strategie di semplificazione hanno dimostrato di essere più efficaci? Che tipo di rapporto tra intermediari e la Pubblica Amministrazione dovrebbe essere istituito?

Sono state organizzate circa 50 visite di studio che hanno consentito ai partecipanti di portare esempi di buone politiche all'attenzione degli altri partner di progetto e dei loro decisori politici locali, regionali o nazionali.

Il Comune di Firenze ha ospitato nel febbraio 2017 una study visit per presentare il modello Suap comunale e a distanza di un anno ha partecipato a una visita studio presso il partner spagnolo per conoscere più da vicino il modello di One Stop Shop regionale adottato nella Comunidad Catalana.

Il registro delle buone pratiche, gestito dal progetto, viene continuamente aggiornato e attualmente dispone di 45 soluzioni innovative che coprono otto importanti temi politici: il modello di sportello unico, il governo per le imprese, il digitale, l’efficacia e trasparenza nei servizi, aumento delle competenze digitali di Pmi, i servizi di commercio elettronico. Buone pratiche di studio sono state raccolte non solo all'interno del partenariato, ma anche con contributi di organizzazioni gallesi, irlandesi, estone e danesi. Il registro può essere consultato sul sito web del progetto.

Sono iniziati i lavori per lo sviluppo dei piani d'azione regionali. Ciascun partner ospiterà un Import Workshop con esperti che aiuteranno le parti interessate locali nella stesura del loro piano d'azione.

Redazione Nove da Firenze