Rubrica — Spettacolo

Da Mitropoulos a Sawallisch la prossima settimana

Il Maggio ricorda i grandi direttori del passato con una settimana di trasmissioni in streaming


Dimitri Mitropoulos, Carlo Maria Giulini, Wolfgang Sawallisch, Zubin Mehta, Vittorio Gui: una settimana dedicata allo storico legame tra il Maggio Musicale Fiorentino e alcuni dei più grandi direttori del Novecento nella programmazione di #noisiamoilmaggio – La nostra musica per stare insieme, il palinsesto di streaming online curato dal Teatro. Una rassegna di grandi concerti, opere liriche e performance storiche dagli archivi del Teatro, disponibile gratuitamente sulla pagina Facebook del Teatro.

Anche questa settimana sono stati proprio gli appassionati di musica a scegliere la programmazione, votando su Facebook quattro dei titoli di cui si comporrà il palinsesto. Una settimana nella quale saranno anche proposti due dei capolavori della lirica tedesca come Der fliegende Holländer di Richard Wagner e l’Elektra di Richard Strauss in altrettante registrazioni storiche degli anni Cinquanta.

La nuova di programmazione si aprirà con La Rondine di Giacomo Puccini nell’allestimento del Maggio per la regia di Denis Krief e Valerio Galli alla direzione d’orchestra. Una delle opere meno rappresentate del grande compositore lucchese che il Maggio recuperò nella stagione 2017-2018 con questa produzione originale, dando avvio a una sorta di riscoperta de La Rondine. Il titolo, il primo tra quelli scelti in replica dal pubblico del Maggio su Facebook, è trasmesso per gentile concessione di RaiPlay.

Prima novità della settimana è Die Schöpfung di Franz Joseph Haydn nella storica interpretazione che ne dettero l’Orchestra e il Coro del Maggio diretti da Wolfgang Sawallisch l’11 e il 12 giugno 1999 al Teatro della Pergola. All’epoca quasi settantaseienne, Sawallisch veniva considerato tra i più autorevoli interpreti del repertorio classico e di quello di Haydn in particolare. Questa registrazione testimonia la maestria e l’assoluta padronanza del direttore bavarese, capace di animare nuova vita ne La Creazione anche grazie a solisti di pregio come Andrea Rost, Herbert Lippert e Kurt Moll. La registrazione sarà trasmessa martedì 21 aprile.

In tema di performance storiche, mercoledì 22 aprile verrà trasmessa la registrazione de L’incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi del 27 novembre 1966: serata in cui il vero protagonista fu il pubblico fiorentino – sia pur con un cast di prim’ordine, con Claudia Parada, Mirto Picchi e Boris Christoff tra gli altri – di ritorno in un Teatro Comunale ancora gravemente segnato dalla devastazione dell’acqua a poco più di tre settimane dalla grande alluvione.

Giovedì 23 aprile #noisiamoilmaggio propone ai suoi ascoltatori il concerto diretto da Zubin Mehta il 1° ottobre 1994, ideale seguito di un percorso d’ascolto che si snoda intorno a Nikolaj Rimskij-Korsakov e alla scuola russa del secondo Ottocento in genere, percorso avviato nelle settimane scorse con la trasmissione della Shéhérazade diretta sempre da Mehta a Firenze. In questo caso sono del programma il Capriccio spagnolo op. 34 e due brani di altrettanti autori di cui Rimskij-Korsakov fu revisore e orchestratore, oltre che amico, ovvero il preludio alla Chovanščina di Modest Musorgskij e le Danze polovesiane da Il Principe Igor di Aleksandr Borodin.

Prosegue poi la rassegna dedicata alle grandi direzioni fiorentine del maestro Dimitri Mitropoulos, di cui #noisiamoilmaggio ha già recuperato tre registrazioni d’archivio nelle settimane passate. Venerdì 24 aprile sarà la volta dell’Elektra di Richard Strauss andata in scena il 16 maggio 1950. Nel cast, alcuni dei maggiori interpreti dell’epoca del repertorio lirico tedesco, con Anny Konetzni nei panni della protagonista, e, tra gli altri, Franz Klarwein e Martha Mödl.

Riprendendo il fil rouge dell’omaggio di grandi direttori alla scuola russa del tardo Ottocento, a richiesta del pubblico torna sabato 25 aprile il concerto diretto da Carlo Maria Giulini il 19 e 20 novembre 1993 al Teatro Verdi di Firenze, con un programma che vide l’Orchestra del Maggio interpretare la Sinfonia n. 2 in do minore op. 17, Piccola Russia di Pëtr Il’ič Čajkovskij e i Quadri di un’esposizione di Modest Musorgskij, registrazione tratta dalla collana “Maggio Live”.

Novità di pregio all’interno della programmazione di #noisiamoilmaggio, domenica 26 aprile chiuderà il programma Der fliegende Holländer di Richard Wagner nella storica versione diretta da Vittorio Gui e andata in scena il 24 gennaio 1957 al Teatro Comunale. Opera di non frequente rappresentazione a Firenze, questo viene tuttavia ricordato tra gli episodi memorabili nella storia del Teatro anche per lo spessore degli interpreti: Tomislav Neralić nel ruolo dell’Olandese, Siw Ericsdotter nei panni di Senta, Ernst Gruber come Erik e Otto von Rohr come Daland.

Redazione Nove da Firenze