Crollo delle mura di San Gimignano: oggi vertice con il presidente della Regione

Enrico Rossi: "Subito al lavoro per ritirarle su". La soddisfazione del sindaco Giacomo Bassi per lo Stato di emergenza. Solidarietà da Volterra. Muretti a secco: a Carmignano un corso per imparare a ricostruirli


FIRENZE- Si è tenuta oggi pomeriggio nella città delle torri una riunione tecnica per la gestione dell’emergenza a cui hanno partecipato, oltre al suo primo cittadino ed alcuni componenti della Giunta, anche il presidente e il vicepresidente della Regione Toscana, Enrico Rossi e Monica Barni, le forze dell’ordine e i rappresentanti della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo che hanno comunicato l’intervento di somma urgenza decretato dal Mibact.

«Accogliamo a braccia aperte l’intervento di somma urgenza decretato dal Mibact all’indomani del crollo di un tratto della nostra cinta muraria». Così il sindaco di San Gimignano Giacomo Bassi al termine «Ci hanno assicurato che stanzieranno immediatamente 300 mila euro per i lavori di verifica della staticità, pulizia del terreno a monte della mura crollate, intervento di consolidamento delle due ali di mura a destra e a sinistra del tratto crollato» ha aggiunto Giacomo Basi sottolineando: «Fin da subito siederemo al tavolo con la Regione Toscana, che ringraziamo per la proclamazione dello stato di emergenza, per l’elaborazione di un progetto comune insieme al Genio Civile per l’intervento di ripristino delle mura». «All’indomani di quanto accaduto la riflessione a caldo è che le nostre città monumento e la loro conservazione e manutenzione non può dipendere solamente dalle risorse dei Comuni – ha detto Bassi - Chiedo a gran voce che si avvii una riflessione di respiro nazionale per lo stanziamento di fondi speciali, sbloccati dal vincolo del patto di stabilità, per la salvaguardia e tutela di un patrimonio di tutti; esattamente come è stato fatto di recente per l’edilizia scolastica».

"Qui vicino, a Volterra, dopo una frana più grave di questa, abbiamo risistemato tutto in otto mesi: a San Gimignano – ha affermato Enrico Rossi – ci comporteremo allo stesso modo. Allora mettemmo a disposizione poco più di 8 milioni, cui se ne aggiunse circa uno del governo, mi auguro che in questa occasione le cose possano andare diversamente, anche se temo che la mia sia una vana speranza. La Regione - ha proseguito - farà comunque tutto quanto in suo potere per affrontare questa emergenza. Avevamo già destinato – ha ricordato il presidente - 700 mila euro del vecchio Piano operativo regionale per interventi di manutenzione delle mura e un altro milione e 200 mila euro lo avevamo previsto per il progetto di restauro dei camminamenti, insieme ai 600 mila del Comune. Adesso – è l'impegno del presidente Rossi – metteremo in campo altre risorse. Da contatti avuti stamani con il Ministero – ha detto – ho avuto assicurazione che le Soprintendenze verranno autorizzate a spendere subito 300 mila euro". "Ora – ha insistito Rossi – è urgente agire e per questo abbiamo messo a disposizione del Comune anche la competenza dei tecnici del Genio civile regionale, ma occorrerà anche approfondire la natura di questi eventi, capire perché mura come queste, che sono state erette 8 secoli fa, siano entrate in sofferenza negli ultimi vent'anni. Ci vogliono molta attenzione, per gli effetti di infiltrazioni e percolamenti che ne minano la stabilità, e tanta cura. Sono d'accordo con il sindaco di San Gimignano – ha aggiunto Rossi – quando chiede un Piano annuale per interventi a tutela dei siti patrimonio mondiale Unesco in Italia, che solo in Toscana sono sette. Si sta discutendo della formazione di un nuovo governo, non sarebbe male se al posto delle geometrie parlamentari – ha concluso Rossi - si iniziasse a parlare di desti nare almeno 15 miliardi, un punto di Pil, alla tutela del patrimonio culturale e alla lotta al rischio idrogeologico: consentirebbe di rilanciare seriamente gli investimenti pubblici, creando buoni posti lavoro, e di manifestare, concretamente, amore e rispetto per l'enorme patrimonio culturale e naturalistico di questo paese".

«Alle città d'arte deve esser riconosciuto uno status particolare per poter tutelare concretamente ciò che non è patrimonio nostro, ma di tutta l'umanità. Altrimenti le nostre realtà rischiano altre ferite, che vogliamo con forza evitare». Lo ha detto il Sindaco di Volterra Marco Buselli dopo aver telefonato al Sindaco di San Gimignano Giacomo Bassi esprimendo la solidarietà della comunità di Volterra e offrendo piena collaborazione in seguito al crollo delle mura medievali. «Purtroppo so cosa si prova in questi frangenti – ha sottolineato Buselli - con Giacomo Bassi, sindaco di San Gimignano, abbiamo da tempo intrapreso una battaglia di civiltà che ha visto mettere insieme cento sindaci toscani per chiedere lo sblocco del patto di stabilità su opere che riguardassero la prevenzione del dissesto idrogeologico, la messa in sicurezza delle scuole e la tutela dei beni culturali. Qualcosa si è mosso, ma non è certo sufficiente. Siamo vicini a San Gimignano e alla sua comunità in questo momento difficile. Servono però un aiuto concreto ed un cambio di passo da parte dello Stato per le città d'arte e per i luoghi della cultura che portano il nome dell'Italia nel mondo».

Un corso gratuito sulla manutenzione dei muretti a secco si svolgerà prossimamente a Carmignano (PO). Il corso è una delle iniziative che rientrano nel progetto “Carmignano 2020”, presentato a dicembre dalla Pro Loco di Carmignano, dall’associazione del Biodistretto del Montalbano e dalla Strada dei vini di Carmignano e dei sapori tipici pratesi, finanziato per tre anni dal Comune Carmignano. L’obiettivo è quello di coinvolgere un maggior numero di persone, sia come forma di sensibilizzazione alla manutenzione del territorio, sia come strumento formativo di maestranze che possano in seguito operare su tutto il Montalbano (giovani, disoccupati, imprenditori agricoli). La manutenzione dei muretti a secco negli anni è venuta meno e molti sono crollati, creando un problema che non riguarda solo il lato l’estetica del paesaggio, ma anche la regimazione delle acque. Si inizia con la formazione, sabato 7 e domenica 8 aprile, sotto la supervisione di esperti del settore. E’ però necessario iscriversi entro venerdì. Per informazioni e prenotazioni si può contattare la Pro Loco, per telefono allo 055.8712468 oppure scrivendo a info@carmignanodivino.prato.it

Redazione Nove da Firenze