In arrivo in Toscana i voucher garanzia

Fondo perduto per abbattere i costi di credito alle imprese. Le associazioni di categoria del terziario Confcommercio e Confesercenti esprimono soddisfazione per il provvedimento: “Così si possono abbattere i costi di accesso a finanziamenti attraverso i consorzi fidi. Un aiuto che arriva in un momento di grande bisogno di liquidità per tutto il sistema imprenditoriale, che sta cercando di resistere alla crisi innescata dalla pandemia. E proprio iniezioni di liquidità e abbattimento dei costi sono i primi strumenti utili a sostenere la ripresa e a salvare l’occupazione”


Buone notizie per gli imprenditori toscani che intendono accedere al credito attraverso i consorzi fidi. Contributi a fondo perduto per abbattere i costi delle operazioni di garanzia e facilitare l'accesso al credito delle imprese toscane. La giunta regionale ha deciso, su proposta dell'assessore alle attività produttive Stefano Ciuoffo che ha lavorato di concerto con l'assessore al bilancio Vittorio Bugli, di riaprire il bando nell'ambito della legge regionale 73/2018, "Garanzia Toscana", per la concessione di voucher a beneficio di micro, piccole e medie imprese e anche dei professionisti con sede in Toscana. I voucher saranno finanziati grazie al Fondo regionale di garanzia con una prima dotazione di oltre 8 milioni di euro.

"E' una misura importante - commentano l'assessore alle attività produttive Stefano Ciuoffo e l'assessore al bilancio Vittorio Bugli - per sostenere il tessuto produttivo nell'accesso al credito. Grazie al voucher di "Garazia Toscana" le imprese si vedranno abbattere i costi delle commissioni necessarie per le garanzie, rendendo così più semplici e meno onerose operazioni finanziarie indispensabili per attività spesso penalizzate per le loro piccole dimensioni. Il contributo sarà a fondo perduto ed è riservato a micro, piccole e medie imprese e anche ai professionisti che, come noto, hanno subito gravi contraccolpi a causa della pandemia".

Più nel dettaglio, l’intervento prevede la concessione di un contributo in conto capitale per l’abbattimento dei costi delle commissioni di garanzia sulle operazioni finanziarie (voucher Garanzia) ammesse alla riassicurazione del "Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese". Si riferisce a micro, piccole e medie imprese e a liberi professionisti che abbiano ottenuto una garanzia da un soggetto garante autorizzato dalla Regione Toscana e riassicurata alla Sezione speciale a fronte di un'operazione finanziaria. I soggetti garanti sono i Confidi e gli intermediari che effettuano attività di rilascio di garanzie, iscritti all'apposito elenco regionale. Il contributo in conto capitale ammonta all’1,5% del finanziamento garantito per operazioni di importo non superiore a 800 mila euro. Il bando, che sarà pubblicato nelle prossime settimane, indicherà scadenze, modalità per fare domanda e i documenti da allegare.

“In pratica – spiegano le associazioni Confcommercio e Confesercenti- la Regione viene in soccorso delle imprese con un contributo a fondo perduto pari all’1.5 % del finanziamento concesso, aiutandole così ad abbattere i costi accessori alla richiesta di garanzia sul credito. Un aiuto che arriva in un momento di grande bisogno di liquidità per tutto il sistema imprenditoriale, che sta cercando di resistere alla crisi innescata dalla pandemia e di risollevarsi. Proprio iniezioni di liquidità e abbattimento dei costi sono i primi strumenti utili a sostenere la ripresa e a salvare l’occupazione”.

Occupazione che, anche nel terziario, continua ad essere esposta a pericoli altissimi: secondo l’indagine di Format Research, e resa pubblica il 4 maggio scorso, per il 2020 il terziario toscano rischia infatti di perdere 65 mila posti di lavoro e tra le 20 mila e le 30 mila imprese, oltre all’11% del valore aggiunto complessivo del terziario regionale, ovvero 8,5 miliardi di euro. Il contributo regionale sarà erogato direttamente all’impresa, che potrà farne richiesta anche rivolgendosi agli uffici delle associazioni di categoria, disponibili ad istruire gratuitamente la pratica. Potranno presentare richiesta di accesso micro, piccole e medie imprese, ma anche professionisti aventi sede nel territorio regionale, che abbiano ottenuto una garanzia da un ente garante a fronte di un’operazione finanziaria. Sono ammesse all’agevolazione le commissioni di garanzia pagate su qualsiasi tipo di operazione finanziaria concessa.

Redazione Nove da Firenze