​Coworking in Toscana e non solo: voucher per liberi professionisti

Più scadenze annuali da qui al 2020 per candidarsi


 Con una nuova delibera (la 483/2018, ndr) la Regione Toscana ha pubblicato l'avviso pubblico per partecipare all'assegnazione degli specifici voucher riservati ai liberi professionisti che intendono usufruire di uno spazio di coworking tra quelli accreditati dalla stessa Regione e georeferenziati a uno specifico indirizzo web (clicca qui).

"La Regione, perseguendo l'obiettivo di crescita del suo territorio, sostiene e supporta l'auto imprenditorialità e il lavoro autonomo attraverso il coworking quale stile lavorativo innovativo e smart, che nella condivisione di un ambiente di lavoro stimola e favorisce un'attività di auto imprenditorialità", afferma l'assessore a Lavoro, formazione ed istruzione, Cristina Grieco. Che spiega: "Con questo intervento ci proponiamo di aiutare concretamente la crescita dei diversi territori attraverso il supporto all'auto imprenditorialità e al lavoro autonomo".

Le principali novità consistono in un bando a sportello che prevede più scadenze annuali da qui al 2020 per candidarsi. Inoltre, tra le novità, vi è anche il possesso della partita Iva da non più di dodici mesi da parte del libero professionista che partecipa al bando e l'apertura di questo al target over 40 per l'assegnazione dei voucher.

Nello specifico le scadenze annuali sono: per il 2018, dal 1° al 31 luglio e dal 1° al 31 dicembre; per il 2019, dal 1° al 30 aprile e dal 1° al 31 dicembre, per il 2020, dal 1° al 30 aprile e dal 1° al 31 dicembre. Complessivamente i fondi a disposizione per questa misura ammontano a 400 mila 987 euro.

"Usufruire di uno spazio di coworking, in quanto ambiente lavorativo innovativo, flessibile e smart, stimola le professionalità, favorisce le relazioni e l'uscita dall'isolamento caratterizzante lo svolgere una libera professione", precisa l'assessore Grieco.

Le risorse del Fondo sociale europeo destinate a questa misura, come detto, ammontano complessivamente a 400 mila 987 euro così ripartite: 187 mila 440 euro per l'esercizio 2018; 105 mila 716 per il 2019; 107 mila 831 per l'anno 2020.

Ciascun voucher ammonterà al massimo a 3 mila 500 euro di cui 3 mila a copertura delle spese di affitto della postazione per un periodo da sei a dodici mesi e 500 euro per la copertura delle spese di viaggio, vitto e alloggio per favorire un'esperienza all'estero nell'ambito di un altro coworking, in altri Paesi dell'Unione Europea o in un'altra Regione italiana.

Redazione Nove da Firenze