Covid-19 colpisce ormai ovunque in Toscana

Ordinanza nei comuni del Mugello con ulteriori restrizioni: 500 persone controllate, 7 denunce. Nuovo contagio nel Comune di Scarperia e San Piero. I primi cittadini dei Comuni dell'empolese chiedono un ulteriore sforzo: «Valutare per la settimana prossima uno stop totale, come già fatto dai commercianti dieci giorni fa». Un piano di sanificazione negli spazi pubblici e negli arredi urbani a San Casciano, Greve in Chianti, Tavarnelle e Barberino. A Prato sanificati gli asili nido e le scuole comunali dell'infanzia. Ordinanza sindacale per l'isolamento fiduciario di tutti i contatti di un ospite della Rsa Casa Serena positivo al virus. A Chiusi altri due casi positivi. A Livorno denunciate tre persone che prendevano il sole


Ancora troppe persone in Mugello che non rispettano i provvedimenti governativi contro il Coronavirus, ed escono di casa. Ed i casi positivi nel frattempo aumentano. Per questo i sindaci mugellani hanno deciso di usare fermezza. Di aumentare le restrizioni, anche rispetto alle misure assunte a livello nazionale e le ordinanze comunali già emesse, per tenere a casa i cittadini e limitare quanto più possibile gli spostamenti. Un'ulteriore stretta per evitare assembramenti. L'ordinanza che ognuno degli otto Comuni mugellani adotterà entro la giornata dispone una serie di misure restrittive. La Polizia Municipale Unione Mugello li sta svolgendo quotidianamente con l'impiego di pattuglie a piedi e in bicicletta, auto e moto. Complessivamente, ad oggi, nel territorio di competenza della Polizia municipale Unione Mugello (Barberino, Borgo S. Lorenzo, Dicomano, Scarperia e S. Piero, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Vicchio) sono state fermate e controllate 497 persone, con 6 denunce, mentre sono stati 170 gli esercizi commerciali controllati. Nel comune di Firenzuola, dalla rispettiva Polizia municipale, sono stati controllati 38 esercizi commerciali e 3 persone, una denunciata.

Anche oggi, venerdì 20 marzo, l’Azienda Sanitaria Toscana Centro - Zona Mugello ha comunicato al Sindaco Federico Ignesti un nuovo caso di persona contagiata dal Covid-19. Si tratta del terzo caso presente nel Comune di Scarperia e San Piero ed è una giovane donna, di anni 46, residente nel Comune e ricoverata, in buone condizioni, presso l’Ospedale del Mugello a Borgo San Lorenzo. La Asl, come da protocollo, sta contattando le persone che sono state a stretto contatto con la signora per avviare le procedure della messa in quarantena. Il Sindaco ha dichiarato che “alla signora vanno i migliori auguri di buona guarigione e a tutti i cittadini, visto che i casi aumentano, la raccomandazione di stare a casa. Per fermare subito il diffondersi dell’epidemia anche nel nostro Comune stiamo valutando, insieme agli altri Sindaci del Mugello, di adottare provvedimenti aggiuntivi per limitare il più possibile le uscite dal proprio domicilio e i contatti sociali”.

Sono iniziate a Borgo San Lorenzo, le operazioni di sanificazione degli arredi urbani. L’intervento è curato da Alia Servizi Ambientali, su richiesta dell'amministrazione comunale, come misura precauzionale di contrasto all’emergenza sanitaria in corso. La sanificazione riguarda, sia nel capoluogo che nelle frazioni, pensiline degli autobus, panchine, fioriere, cestini, cassonetti stradali, giochi, ringhiere, sulle parti con cui possono venire a contatto le persone. Il gestore del servizio effettuerà i trattamenti, seguendo l’itinerario di spazzamento manuale, utilizzando soluzioni ritenute idonee da ISS ovvero una miscela vaporizzata con ipoclorito di sodio allo 0,1%.

Tutti i sindaci delle undici amministrazioni comunali che compongono l’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa lanciano un nuovo appello alla cittadinanza, ma in particolare anche a tutte le attività produttive e professionali e ai titolari di ogni singola attività artigianale e industriale. L’obiettivo primario è quello di limitare più possibile le occasioni contagio da Covid19: «Sono ormai trascorsi dieci giorni dall’entrata in vigore dell’ultimo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri emanato per il contenimento del contagio da COVID-19 che ha dato le nuove linee di comportamento per cittadini, amministrazioni pubbliche, attività produttive, commerciali e Regioni. Alcune parti di quel decreto sono state prontamente recepite dalla popolazione, altre, nel nostro territorio, erano state addirittura anticipate come quella della chiusura delle attività commerciali. In questi giorni come sindaci dell’Empolese Valdelsa stiamo facendo il massimo, con la collaborazione della Polizia Municipale e delle forze dell’ordine, per contenere, sanzionare e denunciare tutti coloro che non rispettano le regole stabilite dal decreto. Siano esse singole attività commerciali di generi di prima necessità che non fanno rispettare le distanze di sicurezza o singoli cittadini che vengono trovati in giro senza uno dei requisiti minimi per uscire (lavoro, salute, ragioni di stretta necessità). Stiamo valutando in queste ore di adottare ordinanze per stringere ancora di più le maglie della libera circolazione e impedire l’aumento del contagio. Sentiamo però il dovere e la responsabilità di richiamare prima di tutto al rispetto di quanto scritto nel testo del decreto tutte le attività produttive e professionali presenti nei nostri territori comunali".

Da alcuni giorni sono entrati in azione nel capoluogo e nelle frazioni di San Casciano in Val di Pesa gli operatori del servizio ambientale Alia, dotati di tute protettive e strumenti igienizzanti. Nell'ambito delle disposizioni coordinate dal Comune ha preso il via la procedura di sanificazione, necessaria ad eliminare l'eventuale presenza del virus dalle superfici degli spazi e degli arredi pubblici o che comportano transito e confluenza di persone. Ingressi alle strutture pubbliche, edifici, comunali, sede Asl, chiese, banche, farmacie, RSA, uffici postali, supermercati e oggetti come panchine, cestoni, corrimano, carrelli, fontanelli e parapedonali, sedute nelle aree di passaggio dei centri di San Casciano, Mercatale, Cerbaia, Montefiridolfi e via via di tutte le altre aree del territorio comunale. La lotta preventiva al contagio, legata all’emergenza epidemiologica da Coronavirus, ha fatto scattare la sanificazione degli ambienti nei centri abitati attraverso un'accurata disinfezione che mira ad eliminare l'agente patogeno eventualmente presente sulle superfici.

“E' una misura necessaria commenta l'assessore all'Ambiente Consuelo Cavallini per rendere sicuro un ambiente in cui la presenza umana è prevista". Non è una sterilizzazione, come quella che si rende necessaria ad esempio negli ambienti ospedalieri o i comparti alimentari ma una disinfezione che segue il passaggio successivo alla pulizia di un ambiente effettuato con azioni e prodotti detergenti per rimuovere lo sporco evidente e visibile. La sanificazione è finalizzata ad intervenire sulle superfici per ridurre o eliminare una determinata carica virale o batterica ed è un'operazione che si effettua all'aperto. “Ricordiamo ai cittadini che hanno necessità effettiva e urgente di uscire di casa - prosegue l'assessore Cavallini - di rispettare la misura del distanziamento sociale ovvero il droplet che prevede di mantenere una distanza di almeno un metro nei luoghi pubblici e di attenersi alle indicazioni igienico-sanitarie del governo che consigliano il lavaggio delle mani, frequente e puntuale, di almeno 20 secondi utilizzando acqua e sapone o disinfettante a base alcolica”.

E’ partito a Greve in Chianti il piano preventivo di sanificazione coordinato dal Comune con l’obiettivo di arginare il rischio del contagio da Covid-19 negli spazi pubblici. Gli operatori Alia, equipaggiati con tute protettive e strumenti igienizzanti specifici, sono intenti nelle procedure di disinfezione nel capoluogo e in tutte le frazioni del territorio comunale.

“Oggetto della sanificazione sono piazze, panchine, cestini, arredi urbani in genere e aree dove si rileva una maggiore presenza di persone, come ad esempio le zone in prossimità delle attività commerciali" – commenta l’assessore all’Ambiente Simona Forzoni – la disinfezione riguarda gli ingressi degli edifici comunali, dei supermercati, dell’Avg, della Asl, della stazione dei Carabinieri e della sede della Polizia municipale, delle farmacie, delle Rsa, ecc. La pulizia straordinaria ha una frequenza giornaliera ed è finalizzata a rimuovere l’eventuale agente patogeno dalle superfici. Gli interventi sono effettuati anche sui corrimano, nelle aree delle pensiline del trasporto pubblico, dei fontanelli e di tanti oggetti di arredo urbano in cui è prevista la presenza umana”.

Per la sanificazione Alia utilizza una miscela di acqua e ipoclorito di sodio, un principio attivo ad azione disinfettante, che è il principale componente della candeggina e di disinfettanti come l'Amuchina, oltre a trovare applicazione ad esempio nella disinfezione delle acque. Una volta che il prodotto sarà asciugato, non ci sarà nessun problema per i cani; eventualmente al rientro a casa sarà sufficiente pulire i piedi del cane per evitare eventuali irritazioni.

Gli operatori Alia sono impegnati da alcuni giorni nella sanificazione dei luoghi pubblici e dell'arredo urbano di tutto il territorio comunale di Barberino Tavarnelle. Coordinate dal Comune, le procedure di disinfezione sono effettuate negli spazi pubblici in cui si registra una maggiore presenza di cittadini. L’obiettivo del piano di interventi è quello di rendere più sicuri gli ambienti. Ingressi alle strutture pubbliche, edifici comunali, fontanelli, sede Asl, chiese, banche, farmacie, RSA, uffici postali, supermercati e oggetti come panchine, cestoni, corrimano, carrelli, fontanelli e parapedonali, sedute nelle aree di passaggio dei centri di Tavarnelle, Barberino, San Donato, Marcialla, Vico d’Elsa, Sambuca e via via via di tutte le altre aree del territorio comunale.

“Le sanificazioni, come sta accadendo negli altri territori, sono scattate nell’ambito della lotta preventiva al contagio, legata all’emergenza epidemiologica da Coronavirus – dichiara l’assessore all’Ambiente Serena Fedi - le operazioni si svolgono nei centri abitati di tutto il territorio comunale attraverso un'accurata disinfezione che mira ad eliminare l'agente patogeno eventualmente presente sulle superfici”. Il sindaco David Baroncelli aggiunge che “la disinfezione è in corso nei luoghi pubblici dove è il rischio del contagio è più elevato per via del contatto diretto con le mani, meno utile si rivelerebbe al momento sulle strade. La disinfezione degli arredi urbani può avere una maggiore incidenza ai fini del contenimento del contagio”. Le operazioni consistono nell'utilizzo di determinati prodotti, necessari all'eliminazione dell'eventuale presenza del virus dalle superfici, contenenti un principio attivo ad azione disinfettante, che è il principale componente della candeggina e di disinfettanti come l'Amuchina.

Gli asili nido e le scuole dell’infanzia Prato, che come gli altri comuni beneficeranno del finanziamento, sono già state sanificate e lo saranno nuovamente il giorno lavorativo prima della riapertura.

La Asl ha comunicato che un ospite della Rsa Casa Serena, che si trova in via Chiarugi 6 a Mezzana, è risultato positivo al Coronavirus. Pertanto il sindaco ha firmato un'ordinanza che impone per via cautelare l'isolamento fiduciario di tutti coloro che si sono recati presso la Rsa nei 14 giorni precedenti la data del 18 marzo 2020, con particolare riferimento ai giorni del 16 e 17 marzo 2020 (ultimi due giorni prima dell’insorgere dei sintomi della malattia). In attesa della conclusione dell’inchiesta epidemiologica attivata dalla ASL Toscana Centro, tesa ad accertare l’identità dei singoli individui per le eventuali ulteriori disposizioni di quarantena, tutti coloro che sono stati nella struttura devono quindi mettersi in autoisolamento.

Continuano ad aumentare i casi positivi al Covid-19 a Chiusi. Nelle ultime 24 ore i tamponi effettuati dagli operatori sanitari della asl hanno confermato la positività per altre due persone portando il totale a 26 soggetti contagiati. Continua, invece, a scendere il numero delle persone in quarantena domiciliare assistita obbligatoria, che ad oggi ha fatto registrare il minor numero dall’inizio dell’emergenza ovvero 65. Durante la giornata il sindaco di Chiusi ha anche consegnato 700 mascherine sanitarie a quelle persone impegnate nella gestione dell’emergenza ovvero: volontari delle associazioni, medici e infermieri e polizia municipale. Le mascherine arrivate in Comune sono oltre mille unità di cui oltre mille inviate dalla Regione Toscana e per una parte anche dal Comune di Siena per iniziativa del primo cittadino.
“Quello che dobbiamo assolutamente cambiare è l’approccio mentale – dichiara il sindaco di Chiusi Juri Bettollini – non dobbiamo trovare la scusa per uscire di casa, ma dobbiamo trovare il modo per risolvere le situazioni che si creano quotidianamente restando in casa. E lo dobbiamo fare se vogliamo riassaporare il gusto della piena libertà a cui ci siamo abituati in tutti questi anni. Se non comprendiamo questo semplice concetto quello che rischiamo è la tenuta dei servizi fondamentali ai cittadini; oggi, ad esempio, è arrivata al protocollo del Comune la notizia della chiusura della Tenenza della Guardia di Finanza di Chiusi perché riscontrato il caso positivo di un agente, che di conseguenza ha fatto scattare i protocolli di quarantena. Per fortuna lo stato di salute di tutti i contagiati è buono compreso anche quelli dei ricoverati in ospedale che mantengono un quadro clinico stabile. A tutti loro invio un abbraccio virtuale come a tutti gli operatori sanitari e volontari delle associazioni ai quali ho consegnato la mascherina inviata dalla Regione Toscana e dal Comune di Siena per le quali ringrazio il primo cittadino. Sono certo che l’Italia saprà uscire da questa emergenza, ma è importante che ognuno faccia la propria parte con grande responsabilità e senso civico.

Prosegue il monitoraggio del territorio da parte della polizia locale di Cortona per verificare il rispetto del Dpcm dell’11 marzo 2020, contenente misure di contrasto alla diffusione del coronavirus. I controlli hanno riguardato in particolare il traffico veicolare e pedonale nel centro abitato di Camucia e sono stati compiuti, in modo mirato, alla presenza del sindaco Luciano Meoni e della comandante, Maria Rosa Quintili, d’intesa con la stessa Azienda sanitaria locale. A tutte le persone fermate, comprese quelle munite di regolare autocertificazione, è stato rivolto l’invito a uscire di casa il meno possibile, a tutela della salute pubblica. Numerosi gli automobilisti sottoposti a verifiche, circa settanta in una sola ora di presenza lungo le strade. Una persona è stata denunciata: si tratta di un cittadino di origine canadese, con residenza nel comune di Cortona, rientrato a Roma da Hong Kong, dopo avere fatto scalo aereo a Londra. L’uomo è stato, inoltre, segnalato all’Azienda sanitaria locale, e invitato a rientrare subito nella sua abitazione, con richiesta di attivazione della quarantena da parte della stessa Asl.

«Non voglio sembrare uno sceriffo – afferma il sindaco Meoni - ma le prerogative sono e rimangono quelle della tutela della salute pubblica. In questa fase difficile, quindi, tutti i mezzi per assicurarla diventano necessari, compresa la discesa in campo del sindaco in prima persona, che è l’autorità incaricata di garantirla».

Dal momento dell’entrata in vigore del decreto, la polizia locale di Cortona ha denunciato nove persone, delle quali otto per il mancato rispetto della normativa riguardante gli spostamenti, alle quali si aggiunge il titolare di un’attività commerciale. Alla data di giovedì 19 marzo, gli esercizi commerciali ispezionati sono stati, in tutto, 365.

376 persone e 44 esercizi pubblici controllati, 9 persone denunciate: è il bilancio dell’attività svolta ieri dalle Fiamme Gialle di Livorno, impegnate nell’emergenza coronavirus. Dopo un primo periodo rivolto alla deterrenza, con illustrazioni ai cittadini tese a suggerire azioni e comportamenti utili a prevenire il contagio ed evitare di incorrere nelle sanzioni, questa volta sono scattate le prime denunce alla Procura della Repubblica di Livorno per “inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità”. Due persone stavano prendendo il sole nei pressi della “baracchina azzurra” e una sugli scogli ad Antignano. I finanzieri, dopo svariati richiami, si sono trovati costretti a segnalarle all’Autorità giudiziaria. I primi sono 2 fratelli, entrambi studenti livornesi di 23 e 19 anni. L’altro è un disoccupato livornese (celibe) di 34 anni che, dopo un ammonimento verbale a distanza da parte della pattuglia che lo avevo scorto mentre era sdraiato vicino al mare, ha tentato (ovviamente senza riuscirci) di nascondersi tra gli scogli. Situazioni ripetutesi con altri due cittadini fermati, in tarda serata, in occasione di un posto di controllo. I due erano senza autodichiarazione e soprattutto non vi erano ragioni che ne giustificassero l’uscita dall’abitazione. Singolare il fatto che avessero in macchina i loro cani, invocati per provare a giustificarsi pur utilizzando l’autovettura e provenendo da due quartieri diversi. Altri quattro ragazzi pure si trovavano fuori di casa senza motivate esigenze e due di essi sono stati trovati in possesso di sette grammi di marijuana e di uno spinello. Questi ultimi, oltre alla denuncia penale per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, sono stati segnalati alla Prefettura di Livorno per detenzione di droga a uso personale.

Redazione Nove da Firenze