Rubrica — Editoria Toscana

Corriere di Siena: la Regione convocherà l’azienda

All'incontro parteciperà anche l'Associazione Stampa Toscana. Il presidente del Comitato regionale per le comunicazioni Brogi augura al giornale di tornare presto in edicola. Cenni (Pd): “Fatto grave, il Governo convochi tavolo nazionale”


Convocare quanto prima un incontro, in videoconferenza, con l’amministratore delegato del gruppo cui appartiene il Corriere di Siena e con il Comitato di redazione, per fare il punto sulle difficoltà che hanno portato alla sospensione delle pubblicazioni a partire da ieri, 6 aprile. E’ l’impegno preso dal consigliere del presidente per il lavoro Gianfranco Simoncini che si è collegato oggi con il presidente dell’Associazione stampa Toscana Sandro Bennucci dopo che ieri il presidente della Regione Enrico Rossi aveva preso posizione sulla vicenda, lanciando un appello affinché il giornale possa tornare in edicola. Bennucci ha spiegato come si è arrivati alla decisione di sospendere le pubblicazioni del Corriere di Siena, con i lavoratori che stanno utilizzando le ferie e i permessi residui, mentre nell’altra edizione locale del gruppo, il Corriere di Arezzo, è in atto una preoccupante riduzione della foliazione. Tutto questo, ha spiegato il sindacato dei giornalisti, in palese contrasto con l’accordo stipulato al ministero del Lavoro che aveva di recente avviato contratti di solidarietà per tutto il gruppo dei Corrieri. Oltre a convocare l’incontro con azienda e rappresentanti sindacali aziendali, Simoncini ha quindi auspicato che il ministero del Lavoro possa al più presto organizzare un incontro di verifica del rispetto dell’accordo sulla solidarietà.

"Mi auguro che la sospensione del Corriere di Siena sia solo temporanea e che, superate le difficoltà con il supporto di tutti gli attori coinvolti, il giornale torni presto in edicola, per i lettori senesi e per tutti noi". Così il presidente del Comitato regionale per la comunicazioni (Corecom), Enzo Brogi, commenta la "brutta notizia" della sospensione delle uscite in edicola. Alla redazione e ai tecnici Brogi esprime "totale solidarietà. Auspico a tutti loro di poter tornare quanto prima al prezioso lavoro che svolgono ".

L'interruzione del giornale, dichiara ancora il presidente del Corecom, "avviene in un periodo drammatico della nostra storia. Un periodo nel quale, paradossalmente, a fronte di un bisogno vitale di buona informazione si moltiplicano gli episodi di disinformazione e le fake news, mentre la stampa e il giornalismo arrancano, tra difficoltà economiche e impoverimento del fondamentale ruolo di intermediazione dei giornalisti".

“La sospensione delle pubblicazioni del Corriere di Siena annunciata nei giorni scorsi dal Gruppo Corriere è una pessima notizia. Ho presentato un’interrogazione al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo e al Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, per sapere quali iniziative urgenti intendano prendere per salvaguardare i livelli occupazionali, per garantire la continuità editoriale e se ritengano di accogliere la richiesta di insediare un tavolo nazionale al Ministero”. Queste le parole della parlamentare dem Susanna Cenni. “Nei giorni scorsi il Gruppo Corriere ha comunicato al Comitato di redazione di voler sospendere le pubblicazioni. Da lunedì 6 aprile fino a data da destinarsi il Corriere di Siena non è più in edicola. Con questa decisione termina la pubblicazione di un quotidiano locale nato nel 1986 e punto di riferimento per un territorio di 250 mila abitanti. Ad oggi non sono state comunicate le ragioni di una decisione che appare in contraddizione rispetto a quanto affermato recentemente dall'azienda, la quale, in un comunicato esprimeva soddisfazione per i numeri ottenuti nella pagina online della testata”. “La sospensione, o peggio la chiusura, di un giornale è sempre una brutta notizia. A maggior ragione in un momento di crisi e di attenzione alle notizie, come quello che stiamo vivendo, il regolare e costante svolgimento del servizio di informazione anche locale è essenziale. Le associazioni regionali di stampa toscana, romana e umbra, il consiglio dell’ordine della Toscana hanno espresso il proprio disappunto per la decisione della proprietà del gruppo Corriere. Nell’esprimere la mia vicinanza a tutta la redazione senese del Corriere mi auguro di poter contribuire alla ricerca di una soluzione positiva a questa vicenda con la ripresa delle pubblicazioni e la salvaguardia dei posti di lavoro”.

Redazione Nove da Firenze