Coronavirus: Walkie talkie in corsia per comunicare ancora meglio

Pistoia: prosegue la solidarietà dei cittadini per sostenere il San Jacopo. Oxfa, appello alla generosità per aiutare gli ospedali, le famiglie, le scuole, i richiedenti asilo. A Prato cambia la postazione di Guardia medica


Non si ferma la solidarietà dei cittadini pistoiesi per sostenere l'ospedale San Jacopo e gli operatori in questo momento di difficoltà estrema. In corsia sono arrivati anche i walkie talkie. Li hanno donati gli amici di alcuni dipendenti per favorire ulteriormente le comunicazioni, in particolare nei contesti operativi più critici. I dispositivi integrano gli strumenti comunicativi (telefoni, cordless) già in uso da parte del personale per l scambio continuo delle informazioni tra i reparti. Questa donazione si aggiunge alle altre arrivate in questi giorni. La direzione sanitaria coglie l'occasione per ringraziare quanti in questo periodo si sono prodigati per far arrivare al San Jacopo strumenti utili all'assistenza degli ammalati esprimendo con questi importanti gesti di solidarietà una straordinaria vicinanza all'ospedale pistoiese.

Sempre a proposito di solidarietà, Oxfam lancia oggi un appello di raccolta fondi, aperto alla solidarietà di cittadini e imprese, "perché - si legga in una nota - il momento di agire è ora, con generosità e altruismo, per vincere tutti insieme questa terribile battaglia.

“La situazione di emergenza rimane purtroppo molto grave. La mancanza di posti letto, macchinari, dispositivi sanitari colpisce e allarma tutti. In queste ore difficilissime siamo vicini ai medici, agli infermieri, a tutto il personale sanitario che sta lavorando strenuamente per superare questa crisi. Così come alle istituzioni locali e nazionali e a tutti i cittadini che stanno dimostrando, a prezzo di grandi sacrifici, senso di responsabilità e di solidarietà. - dice Roberto Barbieri, direttore generale di Oxfam - Dobbiamo essere comunità, pur nella distanza e nel deserto che sono diventate le nostre città. Anche una piccola donazione può fare la differenza per salvare la vita dei nostri cari e offrire un sostegno fisico e psicologico, a chi si sente solo, isolato, abbandonato o colpito dal male.”

AIUTIAMO GLI OSPEDALI

Per evitare la saturazione delle strutture sanitarie con un’ulteriore possibile crescita del numero di contagiati interverremo in Toscana, mettendo i fondi raccolti a disposizione del sistema sanitario regionale in particolare modo delle strutture, come l’ospedale di Careggi a Firenze, con cui Oxfam è in contatto, e sta collaborando attivamente per decidere la destinazione più opportuna e garantire trasparenza ed efficacia. In questo momento emerge infatti chiaramente da più parti la difficoltà delle stesse strutture a reperire attrezzature e i materiali necessari, proprio per questo Oxfam seguirà l’evolversi delle necessità seguendo le disposizioni della Protezione Civile e del Decreto Cura, assicurando l’utilizzo dei fondi per fronteggiare l’emergenza COVID-19 nel modo più efficace nel momento in cui ne avremo disposizione.

Potenzieremo inoltre il nostro servizio di mediazione linguistica con la Asl sud-est della Toscana per gestire l’accesso corretto alle cure per gli stranieri in difficoltà con le nuove procedure: sia con la presenza dei nostri mediatori culturali direttamente nei presidi ospedalieri, che attraverso il sito web di Oxfam Italia (www.oxfam.it), dove saranno disponibili vademecum e video con specifiche indicazioni di contrasto alla diffusione del virus in cinese, arabo, urdu, punjabi, albanese, rumeno, inglese e francese.

AIUTIAMO LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ

In un momento nel quale tutti si pongono di continuo dubbi e domande, pur restando chiusi al pubblico, i Community Center sostenuti da Oxfam e Fondazione Burberry in Toscana, proseguono le proprie attività a distanza, fornendo informazioni e aggiornamenti riguardo le disposizioni ufficiali di contrasto al corona virus in continua evoluzione, e rispondendo così ai bisogni più diversi, tanto degli italiani che sempre più frequentemente si rivolgono a questi servizi, quanto delle comunità straniere presenti sul territorio.

A Prato è in funzione uno sportello virtuale rivolto a cittadini italiani e stranieri e un servizio di assistenza psicologica; a Empoli e Campi Bisenzio si fornisce un servizio di consulenza su We Chat per la comunità cinese del territorio e via email anche in francese e inglese.

A Firenze, presso il centro “Metropolis” delle Piagge, è attivo il servizio virtuale attraverso chiamate o video chiamate per sportello di ascolto, informazioni e consulenza legale, fiscale e supporto scolastico e il servizio CAF in presenza il venerdì mattina. Ad Arezzo infine, lo sportello virtuale del Community Center di Saione continua a fornire a distanza servizi informativi e di orientamento ai cittadini italiani e stranieri, via email in lingua italiana e inglese.

(Per maggiori informazioni a Prato si può scrivere a info@cieliaperti.it, a Empoli a sportellodonyasso@oxfam.it; a Campi Bisenzio a naviganti@coopmacrame.it; a Firenze a centropolivalente.metropolis@gmail.com; ad Arezzo arezzocenter@oxfam.it).

Continua anche il servizio di insegnamento di italiano per stranieri ad Arezzo, Firenze e Cecina con attività a distanza e lezioni via skype. Per info annalisa.innocenti@oxfam.it .

AIUTIAMO LE SCUOLE

Garantiamo inoltre continuità ai progetti già in corso di realizzazione con le scuole toscane, alla formazione degli insegnanti, alle attività di didattica inclusiva diretti a contrastare la dispersione scolastica. Sostenendo i docenti con strumenti e materiali aggiornati e adeguati al momento, affinché tutti gli studenti, anche i più fragili non siano lasciati indietro. Per questo sulla piattaforma di Educazione alla Cittadinanza Globale di Oxfam Italia Oxfam Edu, renderemo a breve disponibili nuovi materiali per tutti i docenti che ne vorranno usufruire.

Per info: http://www.oxfamedu.it/category/risorse-didattiche/

AIUTIAMO I RICHIEDENTI ASILO

Rafforziamo, infine, nell’interesse di tutti il nostro lavoro nei centri di accoglienza delle province di Arezzo, Firenze e Livorno con adulti e minori stranieri non accompagnati, con attività volte a informare correttamente su comportamenti da tenere al fine da evitare la diffusione del contagio. All’interno di ciascuna struttura, rendiamo disponibile un decalogo di norme di prevenzione nelle lingue dei relativi beneficiari.

Si può sostenere la risposta di Oxfam su https://www.oxfamitalia.org/emergenza-coronavirus/".

Sempre nell'ambito di questa emergenza, dalle ore 20.00 di mercoledì 18 marzo la postazione Guardia medica di Prato si trasferisce nei locali del Centro Socio Sanitario Giovannini – Palazzina E, in via Cavour 118 (sede ubicata di fronte a quella attuale). Il numero telefonico resta invariato.

Tel. 0574 38038 attivo tutti i giorni prefestivi e festivi dalle 8.00 alle 20.00 e tutte le notti dalle ore 20.00 alle 8.00.

Personale della vigilanza sarà a disposizione per dare indicazioni agli utenti.

Le altre postazioni di Guardia Medica dell’area pratese:

Montemurlo
presso sede distrettuale di Montemurlo, via Milano 13/a - tel. 0574 650123
Poggio a Caiano e Carmignano
presso sede distrettuale, via Giotto 1, Poggio a Caiano - tel. 055 8778694

Vaiano
presso sede distrettuale, via Val di Bisenzio 205/d, Vaiano - tel. 0574 988162

Vernio
presso sede distrettuale, via Fiumenta 18, Vernio - tel. 0574 950010

Redazione Nove da Firenze