Coronavirus: Rossi a S. Donnino visita scuola col 30% di cinesi

foto Agenzia Dire

Il presidente della Regione Toscana ha seguito l'esempio del Capo dello Stato Mattarella. "La nostra cultura è quella dell'accoglienza, qui c'è un nucleo storico perfettamente integrato con il territorio. La comunità cinese sta vivendo un momento difficile e noi siamo al loro fianco"


(DIRE) Firenze, 11 feb. - Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, segue l'esempio del presidente Sergio Mattarella e visita una scuola primaria a San Donnino (Firenze) per portare il proprio segno di amicizia e vicinanza alla comunità cinese e sfidare il pregiudizio legato al Coronavirus. "La cultura del nostro Paese e della Toscana in particolare è quella dell'accoglienza- spiega Rossi accompagnato dal sindaco di Campi Bisenzio Emiliano Fossi- dell'integrazione e del rispetto della persona. Nel nostro piccolo abbiamo voluto raccogliere l'esempio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e lanciare anche noi un messaggio rassicurante e antirazzista, soprattutto verso la comunità cinese per il momento difficile che sta vivendo". 

Qui a San Donnino, aggiunge, "c'è un nucleo storico di insediamento di cinesi, perfettamente integrato con il territorio. È una comunità coesa, che vive in armonia e rispettosa gli uni degli altri. Sono tanti i cinesi che vivono nella nostra regione e che contribuiscono in modo incisivo all'economia, alla vivacità della Toscana e anche al mantenimento delle scuole". Senza il 30% di alunni cinesi, constata il governatore, "ne chiuderebbero tante. Siamo un Paese con difficoltà demografiche, che ha bisogno di una buona e regolata immigrazione, del confronto e dell'integrazione, temi sui quali c'è un grande impegno quotidiano delle scuole. Quello delle maestre, del personale scolastico e della dirigenza, è un lavoro straordinario e silenzioso davvero ammirevole".

(Cap/ Dire)

Redazione Nove da Firenze