Coronavirus: le buone regole per una spesa sicura

Unicoop Firenze: da lunedì 16 marzo chiusura anticipata alle 20 in tutti i punti vendita. Spesa a domicilio al momento solo con lunghe attese. I dettagli del servizio di consegna agli anziani


Da lunedì 16 marzo tutti i punti vendita di Unicoop Firenze chiuderanno alle 20. Tale provvedimento si rende necessario per garantire il rifornimento delle merci in condizioni di sicurezza e per assicurare a soci e clienti la reperibilità della merce sugli scaffali. Unicoop Firenze ricorda inoltre che i punti vendita della Cooperativa resteranno aperti sabato e domenica senza alcuna variazione.

Parti con la lista della spesa fatta a casa, vai nei punti vendita che frequenti abitualmente, evita gli orari più affollati. Ma anche vai a fare la spesa da solo, mantieni la distanza di sicurezza e scegli prodotti confezionati, non sostare davanti alle casse e insacchetta i prodotti una volta uscito dal negozio. Sono alcune delle buone regole per fare una spesa sicura diffuse da Unicoop Firenze. Obiettivo: tutelare la salute di soci, clienti e dipendenti e limitare la diffusione del Coronavirus.

Prima di partire da casa

  • Fai la lista di ciò che ti è necessario verificando lo spazio che hai a disposizione per conservare i prodotti in casa.
  • Concentra il più possibile gli acquisti per fare la spesa con meno frequenza possibile. I prodotti saranno disponibili perché i negozi vengono riforniti tutti i giorni.
  • Se possibile, recati nei punti vendita che conosci meglio e di cui sai già la collocazione dei prodotti.
  • Se possibile, vai a far la spesa da solo ed evita assolutamente di portare con te i bambini o le persone anziane.
  • Evita di recarti nei punti vendita nei momenti di massimo afflusso e scegli giorni e orari meno frequentati.
  • Se al momento dell’arrivo al supermercato noti che ci sono molte persone rimanda la spesa a un orario meno frequentato. Se non ti è possibile rimandare la spesa, rispetta la fila, mantenendo la distanza di sicurezza di almeno un metro fra te e gli altri.

Nel punto di vendita

  • Leggi con attenzione le indicazioni del tuo punto vendita e attieniti in maniera scrupolosa a quanto suggerito per tutelare la salute tua e di tutti.
  • Disinfettati le mani prima di entrare, il gel disinfettante lo trovi presso il box accoglienza, se preferisci puoi anche metterti i guanti che trovi all’ingresso del supermercato.
  • Mentre fai la spesa, in ogni reparto, mantieni sempre la distanza di sicurezza di almeno un metro dagli altri clienti e da tutto il personale addetto alla vendita, al rifornimento e alle casse.
  • Segui la lista che hai preparato e, se puoi, scegli prodotti confezionati che velocizzano la spesa e diminuiscono i contatti fra persone.
  • Anche all’interno del punto vendita ricordati di non sostare a chiacchierare con altre persone, stringere mani o abbracciare.
  • Ricordati di non toccarti naso, bocca e occhi.
  • In cassa posiziona la spesa sul nastro e passa velocemente senza sostare davanti al personale addetto alle casse.
  • Usa il Salvatempo come modalità di spesa se lo hai già attivato.
  • Per i pagamenti, se possibile, usa bancomat e carta di credito.

Dopo aver fatto la spesa

  • Dopo aver pagato non mettere la spesa nelle buste, ma insacchetta i prodotti acquistati fuori dal punto vendita.
  • Appena ti è possibile sistema la spesa a casa e lavati o disinfetta di nuovo le mani.
  • Nel caso avessi fatto la spesa per qualche parente o conoscente, cerca di limitare al minimo le possibilità di contatto al momento della consegna.

Diverse catene di supermercati offrono la spesa a domicilio. Ma è praticamente impossibile fruirne. A Firenze, oggi, la consegnano il 27 marzo.

Da lunedì 16 marzo nei negozi Carrefour Market di via delle Province, nel Carrefour Market Superstore di piazza Maestri del Lavoro, zona Toselli, nel Carrefour Market di Largo Sassetta e nel Carrefour Express di via XXIV Maggio di Siena e nei negozi Carrefour Market di viale Luigi Einaudi e nel Carrefour Market Superstore di via Scansanese a Grosseto è attiva la consegna della spesa a domicilio. Per usufruire del servizio basta chiamare i numeri di telefono dedicati, comunicare la lista della spesa in maniera dettagliata, completa di quantità e dichiarare le proprie generalità, nome e cognome, indirizzo e numero di telefono. La spesa sarà recapitata direttamente a casa nelle fasce orarie concordate al costo di 5 euro.

Ci sono iniziative comunali e di associazioni private che mettono a disposizione volontari, che comunque sono diversi dalla spesa a domicilio dei supermercati, nel senso che non devono andare a lavorare gratis nei supermercati, ma mettersi a disposizione dei singoli ed andare fisicamente a fare la spesa nei negozi per loro.

“In queste ore drammatiche per la nostra Nazione, abbiamo scelto di metterci a disposizione dei cittadini, portando loro beni di prima necessità” dichiara il Consigliere comunale di FdI Alessandro Draghi. “È già qualche giorno che, insieme ai militanti di Casaggì e ai Consiglieri di Quartiere di Fratelli d’Italia, consegniamo farmaci e alimenti ad anziani e persone affette da patologie, che non possono in alcun modo correre il rischio di esporsi ad eventuali contagi”, prosegue l’esponente del partito meloniano. “L’iniziativa – sostenuta e promossa anche da Francesco Torselli, coordinatore regionale di FdI – si svolge nel pieno rispetto dei decreti governativi, con tutte le precauzioni del caso. Compito della politica è quello di mettersi a totale disposizione del popolo e dare l’esempio in prima persona nei momenti di difficoltà”, conclude il Capogruppo comunale di Fratelli d’Italia.

In Valdarno e Valdisieve ad esempio è attivo un servizio di assistenza rivolto ad anziani fragili e con disabilità. Il servizio è funzionante nel territorio della Zona Fiorentina sud-est che comprende i 6 comuni dell’Unione dei Comuni. Il servizio telefonico sarà attivo dalle 8 alle 20 dal lunedì al sabato questi i numeri da contattare:

  • 3346754365 dalle 8 alle 14;
  • 3346083202 dalle 14 alle 20.

A questi numeri si potrà chiamare per richiedere l’attivazione delle associazioni locali e/o degli esercizi commerciali per la consegna a domicilio di beni di prima necessità (generi alimentari, farmaci, presidi sanitari…). Inoltre si potranno avere informazioni e saranno raccolte segnalazioni e bisogni, si potrà richiedere una sorveglianza attiva, o avere sostegno e ‘compagnia’ telefonica. Gli operatori che risponderanno potranno anche dare tutte le informazioni necessarie relative ai comportamenti da adottare relativamente all’emergenza in corso.

E' attivo anche nel territorio comunale di Rufina il servizio di consegna di spesa e farmaci a domicilio, dedicato agli anziani ed ai tutti quei cittadini che hanno difficoltà a recarsi personalmente nei negozi e nei supermercati. Il servizio è svolto dall’Amministrazione Comunale con l’aiuto della Parrocchia, della Misericordia di Rufina e della Vab. Per chi avesse necessità di usufruire del di questa opportunità è possibile chiamare il numero 3358407223. Un servizio importante che è stato attivato grazie al grande impegno del volontariato locale e che non lascerà sole le fasce più deboli della popolazione. Inoltre l’Amministrazione informa che è partita in collaborazione con AER l’attività di disinfezione e sanificazione di strade, piazze, parchi e giardini, attività che proseguirà anche nei prossimi giorni.

“Ho fortemente voluto l’attività di sanificazione di strade, piazze, parchi e giardini perché sono convinto che la salute dei cittadini venga prima di tutto” – afferma il Sindaco di Rufina Vito Maida.

Comune, associazioni e volontari in prima linea per i cittadini in difficoltà costretti a restare a casa nel momento in cui l’emergenza sanitaria internazionale impone tutela e prevenzione della salute individuale e collettiva. Si rivolge agli anziani e alle persone fragili con problemi di salute e difficoltà a spostarsi il nuovo servizio che l’amministrazione grevigiana ha attivato in collaborazione con più di 50 volontari, gestiti dai coordinamenti delle diverse frazioni, provenienti dalle associazioni di volontariato del territorio comunale. Fare la spesa nelle botteghe e nei supermercati più vicini ed acquistare farmaci da recapitare personalmente a casa delle persone over 65 che richiederanno di usufruire di questa opportunità. E’ il compito solidale che da oggi impegnerà i volontari, giovani e adulti dai 19 ai 40 anni, di Greve, Strada, San Polo, Panzano, Lucolena, disponibili a dare una mano e un supporto concreto nella gestione della vita quotidiana, limitata e condizionata dalle necessarie misure del Dpcm, volte al contenimento del contagio del Coronavirus. Si chiama “Resta a casa, al resto pensiamo noi” ed è l’iniziativa che la giunta Sottani, in aderenza alle norme governative, ha organizzato senza alcun costo in collaborazione con le associazioni della Consulta socio-sanitaria, ovvero Croce Rossa di Strada, Avis di Strada, Croce Rossa di Greve, Gruppo Insieme, Associazione Volontariato Grevigiano, Pubblica Assistenza San Polo e le associazioni della Protezione civile La Racchetta, Volontariato Gaib e i volontari civici del Comune tra cui i RIS (Raccattiamo ‘i sudicio).

“L’attività sarà coordinata dal servizio sociale del Comune – spiega l’assessore alle Politiche sociali e all’Associazionismo Ilary Scarpelli – abbiamo reso disponibile un unico contatto telefonico, il numero 055 8545216, per gestire le richieste e contattare, attraverso il supporto dei volontari, i 17 esercizi commerciali che hanno aderito a questa importante operazione di solidarietà comunitaria”.

I cittadini potranno contattare il Comune, al numero 055 8545216, tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12. Le richieste comprendono la spesa alimentare e l’acquisto di farmaci. In quest’ultimo caso i volontari si recheranno presso le abitazioni per ritirare la prescrizione medica necessaria all’acquisto del farmaco e torneranno a casa dell’anziano per la consegna. La spesa che sarà recapitata nel pomeriggio prevede un massimo di 15 pezzi senza il trasporto delle bottiglie di acqua. Ogni persona potrà richiedere il servizio non più di due volte alla settimana

“E’ un servizio che, pur essendo coordinato dall’ufficio comunale di Greve, ha il suo punto di forza nel decentramento - continua l’assessore Scarpelli – ogni frazione ha il suo gruppo di volontari e associazioni che permette loro di ridurre gli spostamenti e aiutare le persone che risiedono nella frazione di appartenenza. Rivolgo un ringraziamento a tutti per il cuore e il coraggio che mostrano in questo difficile momento, le adesioni continuano a crescere ogni giorno e molte sono le richieste di giovani che riceviamo per offrire disponibilità e collaborazione”.

Redazione Nove da Firenze