Coronavirus: l’analisi degli ingressi a Firenze prima e durante l’emergenza

🔴 DRONE | Firenze deserta Coronavirus: focus sui monumenti del centro storico

Analisi statistica sulla base dei dati delle celle telefoniche. Il deserto visto dal drone intorno ai monumenti e le principali piazze del centro storico in questo periodo. Coppia di rapinatori arrestati dalla Polizia di Stato: gli agenti hanno sorpreso i due in strada durante i controlli in città


Come sono variati gli ingressi e gli spostamenti a Firenze durante le principali fasi dell’emergenza Coronavirus? I dati forniti da un operatore telefonico in forma aggregata evidenziano percentuali in netto calo in tutte le fasi. I dati rappresentano il calo registrato prendendo come riferimento il prima e il dopo l'escalation di restrizioni: 21 febbraio proclamazione zona rossa comuni di Veneto e Lombardia; 4 marzo chiusura scuole e Università italiane; 8-11 marzo chiusura attività commerciali non essenziali in tutta Italia; 16 marzo chiusura parchi pubblici a Firenze; 25 marzo chiusura attività produttive non essenziali).

“Abbiamo già elaborato i dati forniti da una società telefonica in termini di ingressi e movimenti in città prima e durante l’emergenza - ha detto il sindaco Dario Nardella -. È un primo passo utile per il monitoraggio aggregato dei flussi. Ritengo che l’utilizzo delle celle telefoniche possa avere un ruolo importante non solo per comprendere gli spostamenti, come emerge da questa indagine, ma anche in generale per ricostruire i contatti nella filiera epidemiologica e per il controllo delle quarantene”.

“I primi dati elaborati con un primo gestore - ha detto l’assessore ai Sistemi informativi Cecilia Del Re - dimostrano che le misure adottate sono state idonee a ridurre sempre di più i movimenti e gli spostamenti verso la città e dentro la città, con un ulteriore significativo abbattimento questa settimana con la chiusura dei siti produttivi ritenuti non essenziali specie per gli spostamenti in città, e dalla città metropolitana a Firenze e viceversa. Abbiamo interrogato il sistema anche per capire i movimenti dai comuni e dalle Regioni focolaio prima delle restrizioni e post, e abbiamo rintracciato un flusso di ingressi in città che invece sono stati poi azzerati una volta presa consapevolezza della situazione. Ad oggi - ha concluso l’assessore Del Re - abbiamo quindi un’indagine macro degli spostamenti di questi ultimi due mesi, nei prossimi giorni invece riusciremo a lavorare anche per capire quanti spostamenti abbiamo in città analizzando gli spostamenti interni. Andremo quindi più a verificare, sempre in forma anonima, il rispetto delle misure restrittive oggi vigenti”.

Nel dettaglio, gli ingressi dalle regioni rosse Lombardia, Veneto, Emilia Romagna sono calati del 57,68% al momento della definizione della prima zona rossa, del 67,85% con la chiusura delle scuole italiane, del 94,76% con la prima chiusura delle attività commerciali in tutta Italia e del 97,92% con la chiusura estesa a tutte le attività produttive non essenziali. In particolare si sono registrati rispettivamente dalla Lombardia -75,87%, -72,40%, -96,06%, -98,81%; dal Veneto -53,81%, -76,78%, -97,84%, -99,49%; dall’Emilia-Romagna -47,10%, -60,48%, -92,34%, -96,55%. Al momento della definizione della prima ‘zona rossa’ nei comuni della Lombardi e del Veneto (21 febbraio), gli spostamenti interni a Firenze sono calati del 9,6%, gli ingressi dalla Città metropolitana del 7,08%, gli ingressi dalla regione Toscana del 14,94%, gli ingressi da fuori regione del 50,08%, gli ingressi da Lombardia, Veneto, provincia di Piacenza e provincia di Pesaro del 65,06%; le uscite dalla città di Firenze verso altre regioni sono invece calate del 39,69%. Al momento della chiusura delle scuole e Università italiane (4 marzo), gli spostamenti interni a Firenze sono calati del 14,51%, gli ingressi dalla Città metropolitana del 13,76%, gli ingressi dalla regione Toscana del 26,62%, gli ingressi da fuori regione del 64,88%, gli ingressi da Lombardia, Veneto, provincia di Piacenza e provincia di Pesaro sono calati del 74,82%; le uscite dalla città di Firenze verso altre regioni sono invece calate del 63,21%. Al momento della prima chiusura delle attività commerciali in tutta Italia (avvenuta progressivamente tra 8 e l’11 marzo), gli spostamenti interni a Firenze sono calati del 53,98%, gli ingressi dalla Città metropolitana del 55,37%, gli ingressi dalla regione Toscana del 71,21%, gli ingressi da fuori regione del 93,66%, gli ingressi da Lombardia, Veneto, provincia di Piacenza e provincia di Pesaro sono calati del 96,90%; le uscite dalla città di Firenze verso altre regioni sono invece calate del 91,15%. Al momento della chiusura di tutti i parchi cittadini (16 marzo) si è registrato un calo degli spostamenti interni alla città del 62,86%. Infine, il 25 marzo, con la chiusura estesa a tutte le attività produttive non essenziali il calo ha raggiunto il 67,32% per gli spostamenti interni a Firenze, il 71,77% per gli ingressi dalla Città metropolitana, 86,67% per gli ingressi dalla regione Toscana, 97,74% per gli ingressi da fuori regione, 98,93% per gli ingressi da Lombardia, Veneto, provincia di Piacenza e provincia di Pesaro; mentre si è registrato un -97,76% di uscite dalla città di Firenze verso le altre regioni. Per quanto riguarda gli ingressi con provenienza comuni “zona rossa”, ovvero il numero di persone che da comuni inizialmente definiti come zone rosse (Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D'Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini, Vo') si sono spostati verso la città di Firenze, la città metropolitana e la regione Toscana, si sono registrati: a Firenze un calo di ingressi tra il 24 e il 17 febbraio del 91,67%; mentre il calo è stato del 100% tra il 17 febbraio e il 16 marzo; nella Città metropolitana un calo di ingressi tra il 24 e il 17 febbraio del 91,30% e del 95,65% il 16 marzo; nella regione Toscana dell’84,44% sempre tra il 24 e il 17 febbraio e dell’86,67% il 16 marzo. Per quanto riguarda gli ingressi a Firenze prima e dopo la chiusura delle scuole (4 marzo), gli spostamenti all’interno della città hanno segnato un calo dell’8,93% (nella settimana che comprende il provvedimento relativo alla chiusura delle scuole), un meno 9,01% di ingressi dalla città metropolitana, e un meno 14,98% di ingressi da altre province toscane. Con la chiusura progressiva delle attività non essenziali in Italia (8-11 marzo), gli spostamenti interni a Firenze hanno segnato un -46,17%, gli ingressi dalla città metropolitana un -48,25%, gli ingressi dalla regione Toscana -60,77% e gli ingressi da fuori regione -81,94%. Con l’ampliamento delle chiusure delle attività produttive (il 25 marzo scorso), infine, gli spostamenti interni a Firenze hanno segnato un -67,32%, gli ingressi dalla città metropolitana un -71,77%, gli ingressi dalla regione Toscana -86,67% e gli ingressi da fuori regione -97,74%.

Ieri la Polizia di Stato ha catturato una coppia di rapinatori in esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Firenze su richiesta della Procura della Repubblica. Si tratta di un cittadino marocchino di 35 anni e di una cittadina cubana di 25, catturati rispettivamente la scorsa notte in via Palazzuolo e ieri pomeriggio nei pressi del Mercato Centrale dagli agenti della Squadra Mobile, diretti da Antonino De Santis ed impegnati sia nelle ricerche che nei controlli in strada per il rispetto delle misure di contenimento del Covid-19. La coppia è ritenuta responsabile di aver messo a segno una rapina consumata a Firenze il 9 gennaio 2020 ai danni di un cittadino italiano. Quella mattina, intorno alle 5.00 la vittima stava percorrendo via Montebello quando si è accorta di essere seguita da un uomo e da una donna. A un certo punto l’uomo ha afferrato un coltello e ha chiesto i soldi al malcapitato che ha reagito dando inizio ad una colluttazione. Approfittando del momento, la donna si è avvicinata allo zainetto riuscendo ad aprire una delle tasche e facendo cadere a terra diversi effetti personali della vittima. Mentre quest’ultima raccoglieva gli oggetti caduti, realizzando che mancavano le chiavi della sua automobile, i due malviventi sono scappati verso Santa Maria Novella. Poco dopo la vittima si è accorta che mancava all’appello anche il suo portafogli. Gli investigatori della Sezione “Antirapina” della Squadra Mobile hanno passato al setaccio le immagini delle videocamere di sorveglianza che avevano ripreso l’intera scena. Grazie ai filmati e alle descrizioni degli autori della rapina, l’attività degli inquirenti si è fin da subito concentrata sugli indagati, noti da tempo alle Forze di Polizia per la commissione di analoghi reati contro il patrimonio e già sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Proprio il giorno dopo la rapina, quando i due si sono presentati alla Questura di Firenze i poliziotti della Squadra Mobile hanno constato che indossavano un abbigliamento del tutto compatibile con quello ripreso nelle immagini del colpo. L’uomo della coppia è stato trovato anche in possesso di un coltello a serramanico con manico in legno perfettamente compatibile con quello usato durante la rapina. Sulla base di questi riscontri la Procura della Repubblica di Firenze ha richiesto ed ottenuto dal GIP l’ordinanza restrittiva nei confronti dei due, riconosciuti anche dalla vittima. Gli investigatori sono ora a lavoro per verificare eventuali responsabilità degli indagati in altri analoghi episodi, per lo più rapine di cellulari, avvenuti nei giorni scorsi nel capoluogo toscano ad opera di due soggetti indicati dalle vittime come un uomo ed una donna.

Redazione Nove da Firenze