Coronavirus: la pubblica amministrazione si barrica

Potenziata la flessibilità oraria dei dipendenti comunali. Chiusi i Centri dell’età libera. Prelievi ematici: accesso con appuntamento. Le misure di contenimento anche nelle Farmacie comunali di Pisa. Mazzetti, Cellai e Giannelli (FI): “Regione si attivi per garantire la sicurezza di chi si muove”


Firenze 5 marzo 2020– A seguito della diffusione del Covid 19 e delle ulteriori misure per il contenimento del virus, adottate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nella giornata di ieri, l’Amministrazione comunale ha ritenuto di mettere in atto nuove misure straordinarie di flessibilità per i dipendenti in materia di lavoro agile e di orari di ingresso/uscita.

“Vorrei davvero ringraziare i dipendenti comunali di tutto quello che stanno facendo e che faranno per mantenere attivi i servizi che il nostro ente eroga ai cittadini, nonché per garantire la funzionalità di una struttura così complessa – sottolinea l’assessore al personale Alessandro Martini – . Allo stesso tempo ci rendiamo conto degli ulteriori sacrifici richiesti dalle misure attuate fin dalla giornata odierna, tra i quali la sospensione dei servizi educativi e scolastici. Diventa quindi necessario, in questo momento, mettere in atto misure straordinarie per conciliare l’attività familiare con quella lavorativa. Le nuove misure straordinarie di flessibilità, affiancandosi al normale utilizzo delle ferie e dei permessi, consentiranno di accedere al lavoro agile straordinario e di implementare la flessibilità oraria in ingresso ed in uscita. L’Amministrazione valuterà nei prossimi giorni ulteriori misure da porre in atto”.

Ma non c’è soltanto il lavoro agile. I dipendenti hanno a disposizione anche la flessibilità oraria in ingresso e in uscita, che potrà essere estesa oltre i parametri ordinariamente vigenti. In via ordinaria, infatti, la flessibilità per gli orari non in turno è di un’ora rispetto all’orario di entrata e di uscita e di dieci minuti per i servizi in turno. Tale flessibilità potrà essere, a titolo di esempio, ampliata fino a consentire l’ingresso nella tarda mattinata, o a rendere la prestazione lavorativa nelle ore pomeridiane, o ancora a modificare l’articolazione dei giorni “lunghi” e “brevi”.

Anche l’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana adotta specifiche misure nell’erogazione dei servizi di sostegno agli studenti universitari. Viene limitato l'accesso alle Residenze Universitarie del DSU Toscana presenti sul territorio della regione ai soli alloggiati nelle strutture e lo stesso avverrà nelle aule studio presenti nelle case dello studente. In attesa dell'Ordinanza Regionale sul tema che potrebbe giungere nelle prossime ore, il Servizio Ristorazione del DSU Toscana verrà regolarmente somministrato in tutte le Mense a gestione diretta prevedendo lo scaglionamento e contingentamento dell'utenza in entrata ai self di distribuzione pasti e in sala refettorio, secondo le Direttive, i Decreti e le Ordinanze emanati in materia, con un potenziamento della distribuzione dei pasti da asporto ove possibile. Sarà inoltre scaglionato l’accesso agli sportelli front office aziendali mediante un afflusso contingentato che garantisca la debita distanza fra gli utenti.

Il Comune di Firenze ha chiuso i 26 Centri dell’età libera a tutela della salute dei 1500 anziani che li frequentano. Saranno invece garantiti gli altri servizi. Tutti i luoghi che resteranno aperti e continueranno a garantire i servizi sociosanitari svolgeranno le attività secondo i suggerimenti indicati nel decreto del presidente del Consiglio dei ministri firmato ieri. I centri diurni per minori continueranno a svolgere il sevizio secondo gli accorgimenti indicati nel decreto governativo. Continuità dell’attività sarà garantita dai centri diurni a bassa soglia per persone fragili. Restano aperti le strutture sociali per anziani autosufficienti (Ra), i centri diurni per disabili. Nelle mense per persone con disagio economico i pasti saranno consegnati in porzioni monouso. Per le strutture sociosanitarie per anziani, tramite la Società della salute di Firenze, è previsto che l’accesso di parenti e visitatori sia limitato. Se ritenuto necessario dalla direzione della struttura, saranno previste delle fasce orarie per gli ingressi.

Da lunedì prossimo (9 marzo) sarà estesa anche alla sede Prelievi Laboratorio di Pistoia la modalità di accesso con prenotazione in sostituzione dell’accesso diretto. Resta invariato l’accesso non programmato, per le richieste urgenti, i pazienti in terapia anticoagulante orale, i prelievi pediatrici,, le donne in gravidanza, la consegna di campioni biologici(urine, feci, tamponi) e le curve glicemiche. L’Azienda ha previsto una disponibilità di 120 prelievi al giorno. L’accesso programmato ha l’obiettivo di fornire ai cittadini un servizio migliore e con molti vantaggi tra i quali la certezza dell’orario in cui presentarsi per il prelievo, evitando così file ed attese e in questo particolare periodo servirà soprattutto ad evitare affollamenti nelle sale d’ attesa.

Anche le aziende partecipate comunali Sepi, Pisamo e Farmacie Comunali Pisa hanno adottato misure di prevenzione e impartito regole di comportamento da seguire per limitare potenziali rischi su disposizione dei rispettivi amministratori Iacopo Cavallini, Andrea Bottone e Andrea Porcaro D’Ambrosio. Le aziende hanno comunicato a tutto il personale le regole di comportamento da seguire diramate dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità, oltre a predisporre appositi cartelli informativi per incentivare gli utenti a igienizzarsi le mani prima di recarsi allo sportello. In particolare, in base alle indicazioni della Circolare della Funzione Pubblica vengono attuate azioni di gestione dei servizi di front-office tali da ridurre l’esposizione al rischio potenziale per dipendenti e utenza. Sono state adottate misure per garantire la massima igienizzazione nei locali, attraverso il potenziamento della sanificazione. Viene regolamentato l’accesso del pubblico riducendo al minimo l’affollamento nei locali di attesa; viene imposto il ricambio di aria ad ogni ora sia negli uffici che nei locali di attesa. Le aziende, oltre impartire disposizioni operative per ridurre contatto tra operatore e pubblico, hanno dotato tutto il personale del front – office di presidi igienizzanti. Le direzioni aziendali tengono costantemente informato il personale delle problematiche relative alla prevenzione e delle misure proporzionali e progressive da mettere in pratica in caso di necessità.

A Livorno si è svolto ieri a palazzo comunale un incontro tra l’assessore al lavoro Gianfranco Simoncini e i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL, UIL sulla situazione Coronavirus; in particolare sulle misure di prevenzione che devono essere adottate all'interno dei luoghi di lavoro. Dall’incontro, a cui ha preso parte anche l’assessore al sociale Andrea Raspanti, è emersa la necessità di tenere aperto il tavolo di confronto, sia per quanto riguarda la circolazione delle notizie sulle indicazioni sanitarie di comportamento da far seguire da parte delle aziende ai lavoratori e alle lavoratrici, sia per quanto riguarda il monitoraggio delle ricadute economiche dell'emergenza sanitaria. Richiamando l'esigenza di garantire misure di sostegno nelle situazioni di calo di lavoro che si stanno determinando in più settori, l’assessore Simoncini ha informato che, a fronte di un suo sollecito per un’estensione della Cassa Integrazione in deroga a tutto il territorio nazionale, oggi reintrodotta solo per la zona rossa, ha ricevuto rassicurazioni dall’assessore regionale Cristina Grieco che le Regioni stanno ponendo la questione al Governo.

“Il governo ha annunciato ieri, 4 marzo 2020, una serie di misure per contrastare il Coronavirus, ci sarebbe molto da commentare, e criticare, sulle scelte fatte – esordisce l'On. Erica Mazzetti, deputato di Forza Italia e componente della VIII commissione (ambiente, territorio, lavori pubblici). Ma quello che ci preme sottolineare, oggi – continua l'Onorevole Mazzetti – è la dicotomia evidente tra l'insieme di misure annunciate sui vari mezzi di trasporto, tese a prevenire la diffusione del contagio tra i passeggeri, e la situazione reale in Toscana”.

“Proprio stamani – spiega Jacopo Cellai, capogruppo Forza Italia al comune di Firenze – abbiamo fatto un giro su alcuni mezzi dell'ATAF, per riscontrare la situazione reale. Mezzi dove non sono presenti i dispenser di materiale antisettico, importante presidio a tutela della salute dei cittadini da ogni forma di virus o batterio, e dove non era stato fatto un adeguato servizio di pulizia straordinaria, come previsto e doveroso in questa situazione. Lo stesso dicasi per i mezzi della tramvia, che presentano le stesse carenze”.

“La condizione dei pendolari non è certo migliore sui mezzi extraurbani – precisa Giampaolo Giannelli, responsabile provinciale Forza Italia dipartimento trasporti infrastrutture viabilità – abbiamo infatti effettuato un sopralluogo su alcuni treni regionali, inadeguati in termini di pulizia e di distanza di sicurezza minima prevista tra passeggero e passeggero. Inoltre, nonostante una nota di Trenitalia del 25 febbraio ne prevedesse l'installazione, sia sui Freccia che sui regionali, i treni continuano ad essere sprovvisti dei dispenser di materiale antisettico. Lo stesso dicasi per ciò che abbiamo verificato sulle varie linee di collegamento di mezzi extraurbani su gomma”.

Redazione Nove da Firenze