Coronavirus in Toscana: 406 nuovi contagi (totale 5273) e 15 morti

I dati del 2 aprile: è il numero più alto registrato in un giorno. L'assessore Saccardi: "Fare previsioni non è facile. L'aumento dei tamponi ha permesso di intercettare più casi, anche con sintomi lievi, mentre si registra una stabilizzazione nelle terapie intensive e nei reparti Covid-19". Tra i deceduti due uomini di 68 anni. Il totale dei morti è 268, il 5,2% dei casi positivi totali


Sono 406 i nuovi casi positivi al Coronavirus registrati in Toscana a ventiquattro ore dal precedente bollettino, analizzati nei laboratori toscani; e 15 i nuovi decessi. Anche oggi, come già ieri, i nuovi casi sono in crescita: aumento dovuto al grande numero di tamponi fatti (4.149 nelle ultime 24 ore), in particolare nelle Rsa. Seguirà a breve comunicato sui tamponi fatti nelle Rsa (ospiti e personale), e sui casi positivi registrati al loro interno. Da evidenziare anche il contenuto aumento di ricoveri (+13) e una diminuzione di 2 unità nelle terapie intensive.

Dando un'occhiata ai numeri del Coronavirus in Toscana, si scopre che al 2 aprile il giorno con più contagi rilevati è stato proprio oggi, con 406 casi. A seguire venerdì 20 marzo, quando ne sono stati registrati 311, il 30 marzo (290), il  18 marzo (277) e il 25 marzo (273).

Sono quindi 5.273 i contagiati dall’inizio dell’emergenza. 50 sono finora le guarigioni virali (i cosiddetti "negativizzati", risultati negativi al test ripetuto per due volte a distanza di 24 ore), 166 le guarigioni cliniche (senza più sintomi ma non ancora negativizzati) e 268 i decessi. I casi attualmente positivi in cura rimangono dunque 4.789. Spetterà in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire le morti al Coronavirus: nella stragrande maggioranza dei casi, si tratta infatti di persone che avevano patologie concomitanti.

Questi i 15 decessi registrati in Toscana nelle ultime 24 ore, che vanno ad aggiungersi ai 253 registrati fino a ieri, per un totale di 268 decessi dall’inizio dell’epidemia. Con l’indicazione di sesso, età, comune di domicilio: M, 82, Barga; M, 89, Lucca; F, 94, Peccioli; F, 96, Bagnone; M, 86, Pietrasanta; M, 83, Camaiore; M, 76, Pisa; F, 83, Capannori; M, 75, Pisa; F, 74, Viareggio; M, 86, Campi Bisenzio; M, 76, Firenze; M, 68, Pistoia; M, 68, Campi Bisenzio; M, 79, Castiglione della Pescaia.

Per quanto riguarda i ricoveri, ad oggi sono in totale 1.430 (ieri erano 1.417; si registra quindi un aumento di 13 ricoveri), di cui 295 in terapia intensiva (ieri erano 297, quindi si registra un -2).

Questi i numeri che fotografano la situazione toscana a giovedì 2 aprile, così come sono stati trasmessi dall’assessorato al diritto alla salute al Ministero della salute, e come verranno comunicati dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli.

Di 5.273 tamponi fino ad oggi risultati positivi al test, questa è la suddivisione per provincia di segnalazione, che non sempre corrisponde necessariamente a quella di residenza: 1.419 Firenze, 346 Pistoia, 291 Prato (totale Asl centro: 2.056), 802 Lucca, 644 Massa-Carrara, 515 Pisa, 301 Livorno (totale Asl nord ovest: 2.262), 264 Grosseto, 334 Siena, 357 Arezzo (totale sud est: 955).

Dal 1° febbraio ad oggi nei laboratori toscani sono stati effettuati in tutto 40.724 tamponi, su 35.721 persone (in alcuni casi sono stati effettuati più test per lo stesso paziente). Solo nelle ultime 24 ore, sono stati fatti 4.149 tamponi, il numero più alto di tamponi fatto in 24 ore. Questo aumento si deve al fatto che il numero di laboratori impegnati nel processare i tamponi è ancora salito. Attualmente i laboratori sono 13: ai tre laboratori di microbiologia e virologia delle tre aziende ospedaliero universitarie di Careggi, Pisa e Siena, in funzione dall’inizio di febbraio, negli ultimi giorni se ne sono aggiunti infatti altri 10: Ispro (Istitutoper lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), i laboratori di Arezzo e Grosseto (Asl sud est), Livorno, Lucca e 2 a Massa (Asl nord ovest), Prato (Asl centro), Meyer, più un laboratorio privato.

Dal monitoraggio giornaliero sono invece 14.340 le persone in isolamento domiciliare in tutta la Toscana: 6.706 nella Asl centro, 6.205 nella Asl nord ovest, 1.429 nella Asl sud est.

PARLA L'ASSESSORE SACCARDI. "Non è facile fare previsioni sul numero di casi che si potrebbero registrare nelle prossime settimane. Certo è che l'aumento dei tamponi ha permesso di intercettare più casi, anche con sintomi lievi, mentre si registra una stabilizzazione nelle terapie intensive e nei reparti Covid-19. Restiamo in guardia consapevoli, da un lato, della necessità di continuare a seguire le linee di comportamento emanate dal Governo, dall'altro forti di quanto fatto fino ad oggi, sotto alcuni aspetti anche in anticipo rispetto ad altre regioni".

E' un intervento lungo e articolato quello che l'assessore alla Sanità della Toscana, Stefania Saccardi, rende al Consiglio nella sua prima seduta in videoconferenza tutta dedicata all'emergenza Coronavirus. Un intervento che in numerosi passaggi rende merito e onore ai tanti operatori sanitari, al personale impegnato all'interno dei presidi, delle associazioni di volontariato e del no-profit, alle aziende e ai privati cittadini che hanno dimostrato slanci di solidarietà e impegno non banali, fino al ruolo "fondamentale e responsabile" delle farmacie.

Il quadro reso da Saccardi disegna una Toscana in cui "l'incremento della mortalità mostra un aumento meno repentino nel tempo, solo il Veneto segna dati migliori. Il numero dei deceduti sui casi positivi totali è del 5,2 per cento, con differenze marcate tra le aziende sanitarie toscane". Sul fronte operativo, i laboratori di microbiologia per l'analisi dei tamponi sono passati da 3 a 13 e lavorano a ritmo continuo h24 "ampliando così la nostra capacità" spiega l'assessore che informa di essere passati "da 114 tamponi, poi a 1000 fino a quasi 2mila la scorsa settimana e con l'obiettivo di arrivare a 4mila".

La rappresentatività dei casi nella nostra regione, secondo quanto detto da Saccardi, dimostra che il 55 per cento sono maschi di età media pari a 59 anni, solo il 14 per cento ha meno di 50 anni - "a conferma che i più giovani sono meno colpiti" dichiara -, il 10 per cento risulta asintomatica, il 33 per cento ha sintomi severi. "Nell'ultima settimana emerge una quota sempre più alta di casi lievi, l'incremento è del 12 per cento" dichiara ancora Saccardi evidenziando che la circolazione del virus "sembra avvenire in modo differenziato sul territorio. La Asl più colpita è quella Sud Ovest anche se la criticità iniziale di Pistoia sembra superata".

Saccardi riferisce anche dati positivi sul fronte dello screening sul personale sanitario che risulta negativo in percentuale consistente. "Ciò dimostra l'efficacia della decisione assunta dal presidente Rossi di innalzare il livello di attenzione a tutela della salute e della sicurezza dei nostri operatori".

"Le risposte per arginare e contrastare Covid-19 sono state strutturate con presidi sanitari e territorio". La sinergia si è dimostrata "necessaria per rispondere a tutti quei casi che non necessitano di ospedalizzazione" dichiara ancora. Tanto i medici di medicina generale che i pediatri "hanno subito compreso di dover contrastare il diffondersi del virus e per evitare l'accesso incontrollato negli ospedali, anche la medicina di libera scelta si è resa disponibile ad aumentare tutela e prevenzione del rischio anche evitando una informazione mediatica fuorviante".

Sulle Rsa, Saccardi ha relazionato sui numeri indicando il totale (322) suddivise per quelle pubbliche (101 di cui 21 di amministrazione comunale, 31 di Asp, 2 Sds, 2 di unione dei comuni, 1 mista pubblico privata) e per quelle di gestione da parte delle aziende sanitarie.

"Già il 2 marzo - chiarisce - si è provveduto ad inviare a tutte le strutture una circolare con raccomandazioni sull'organizzazione dell'accesso e per evitare assembramenti, In particolare si suggeriva di riunire le visite ad una sola al giorno per ospite certificando comunque lo stato di salute". "Il 5 marzo le strutture sono state invitate, con circolare, ad adottare tutte le misure necessarie alla tutela della salute di ospiti e personale. L'11 marzo, ulteriori indicazioni precisavano l'erogazione dell'assistenza domiciliare e per la rivalutazione dei piani di assistenza, dell'acquisto dei dispositivi, della possibilità di sostituire il personale assente anche prevedendo l'utilizzo di operatori in numero inferiore, e ulteriori indicazioni sulle procedure di isolamento e di attivazione di rigorosa di acceso degli ospiti con la limitazione ad un solo familiare". "Il 15 marzo - prosegue - sono stati sospese le attività delle strutture semiresidenziali garantendo, per quei casi ritenuti necessari, assistenza a domicilio o ricovero in strutture residenziali. E' stata anche predisposta una infografica dedicata alle Rsa per esplicitare, in maniera inequivocabile, il comportamento da tenere".

Ulteriori disposizioni sono state adottate il 29 marzo soprattutto per definire le "modalità di gestione dei casi positivi con presa in carico del servizio sanitario dei pazienti sintomatici con condizioni instabili". In particolare se la struttura è posta in quarantena e qualora non possa attivare misure di contenimento, il personale continua a svolgere lavoro salvo non sviluppi sintomi e prevedendo il rientro al proprio domicilio, o il pernottamento nella Rsa o presso gli alloggi nelle strutture alberghiere previste".

Sul fronte dei dispositivi di sicurezza, l'assessore dichiara "50mila mascherine per tutte le Rsa" la cui distribuzione è "iniziata il 23 marzo scorso". E' inoltre previsto il "rifornimento quotidiano per garantire il ricambio del materiale".

Sui dispositivi di protezione, la Regione ha pubblicato sul sito le procedure per l'utilizzo del materiale idoneo, la dotazione dei vari tipi di mascherine. "La corretta distribuzione si pone come elemento fondamentale per consentire di lavorare in sicurezza e per evitare diffusione del virus" dichiara Saccardi che parla di "criteri definiti per tutto il territorio". La distribuzione è garantita a cadenza giornaliera da Estar e viene certificata con la sottoscrizione di un documento contenente numero e specifica di quanto consegnato. "La Toscana è stata lungimirante sui dispositivi di protezione e ha chiesto fin da subito il supporto delle aziende che hanno riconvertito la produzione consentendoci di coprire la maggior parte del fabbisogno" afferma ricordando che a inizio marzo la protezione civile ha distribuito circa 1 milione di mascherine e nelle settimane successive sono stati distribuiti migliaia di kit anche ai medici di medicina generale.

Altro tema toccato quello del personale e le misure parlano di un incremento di assunzioni pari a 1884 unità, di cui 1278 infermieri, 1063 a tempo indeterminato, 169 medici, 361 operatori socio sanitari. "Tutto questo è stato possibile grazie ad un importante impegno economico e grazie all'ordinanza del presidente Rossi che ha consentito l'assunzione a tempo indeterminato con procedura straordinaria". "Per il personale di nuova assunzione che chiamiamo in servizio entro 7 giorni - continua Saccardi -, mettiamo a disposizione il sistema degli alberghi sanitari".

Sulle politiche sociali, per dare mano agli enti locali e garantire approvvigionamento di generi di prima necessità e farmaci a persone in isolamento a casa, la Regione ha messo in campo prima 3milioni per associazioni di volontariato, Sds e zone distretto, poi ulteriori 3milioni a garanzia delle emergenze sociali conseguenti al fabbisogno alimentare. "Tutto è stato possibile grazie al mondo del volontariato e dei nostri professionisti. E anche grazie a misure di facilitazione come la dematerializzazione delle ricette, anche specialistiche. Una agevolazione incredibile su cui le farmacie hanno dimostrato grandissimo senso di responsabilità e disponibilità ".

Saccardi conclude con un ricordo delle tante vittime toscane e tra queste anche quella di Paolo Grassi, ex sindaco di Fivizzano ed ex dipendente Asl.

Redazione Nove da Firenze