Coronavirus: Firenze città spettrale e mercati vuoti

Mentre nei supermercati ci sono lunghe code, stamani in San Lorenzo pochi clienti: c'è preoccupazione. Dal ministro Bellanova appello all'acquisto di prodotti freschi italiani


FOTOGRAFIE. In questi giorni di Coronavirus, in una Firenze spettrale perché quasi tutti giustamente restano fissi o quasi a casa, si sta assistendo a un fenomeno particolare e non proprio atteso: mentre nei supermercati spesso ci sono code interminabili, e per fare la spesa occorrono anche più di due ore, nei mercati che pure sono aperti i clienti si contano con il contagocce. L'esempio stamani al Mercato Centrale di Firenze. C'è preoccupazione tra chi la mattina si alza alle ore piccole per offrire un servizio molto importante soprattutto in un periodo come questo e poi si trova con molti prodotti freschi invenduti. Il fenomeno è nazionale, perché poco fa il ministro all'Agricoltura Teresa Bellanova dai microfoni di Sky ha lanciato un vero e proprio appello all'acquisto dei prodotti freschi italiani, prodotti "assolutamente sicuri".

Fa impressione vedere piazza della Stazione completamente vuota, sembra "nuda", via Nazionale con due-persone-due e l'esterno del Mercato centrale deserto come se in quel momento, di piena attività normalmente, ci stessero girando un film.

Ma non è un film, è la normalità almeno ancora per qualche lungo giorno.

Redazione Nove da Firenze