Coronavirus: a Firenze sbarrati parchi e giardini pubblici con cancello

La misura per evitare assembramenti. Rafforzamento dei controlli anche su quelli privi di cancelli, come le Cascine. Nardella a Rai Radio1: "Basta passeggiate, state a casa! Ieri con il sole tutti si sono messi in testa di uscire. Non va fatto, altrimenti sono inutili tutti questi sforzi per combattere il virus"


“Ieri col sole tutti si sono messi in testa di andare a fare la passeggiata. Diciamolo chiaramente: non si deve uscire per fare una passeggiata, altrimenti sono inutili tutti questi sforzi per combattere il virus. Andare fuori tanto per divertirsi non va bene: state a casa!” Questo l'appello di Dario Nardella, sindaco di Firenze, oggi ai microfoni della trasmissione di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, condotto da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro.

Questo comportamento ha indotto un provvedimento di oggi di Palazzo Vecchio. Chiusi i parchi e giardini pubblici dotati di cancelli, mentre scatta il rafforzamento dei controlli su quelli privi di cancelli. La direzione Ambiente del Comune di Firenze ha adottato oggi il provvedimento relativo alle chiusure per evitare assembramenti in parchi e giardini e quindi il diffondersi del contagio del Coronavirus tra le persone. Saranno pertanto materialmente chiusi i parchi e i giardini dotati di cancelli; quelli privi di cancelli resteranno aperti, ma saranno maggiormente presidiati dalla polizia municipale. Specialmente nella giornata di ieri, la polizia municipale ha ricevuto un elevatissimo numero di segnalazioni per assembramenti, pic nic e giochi di gruppo nei giardini, senza il rispetto della distanza di un metro fra le persone.

“Il grande afflusso di ieri nei nostri giardini e parchi - ha detto l’assessore all’Ambiente Cecilia Del Re -, senza però il rispetto della distanza minima, specie intorno ai giochi, ci ha costretto a chiudere i giardini dotati di cancelli, che da oggi dunque saranno chiusi fino a nuove disposizioni. Gli altri saranno aperti ma maggiormente presidiati, grazie al servizio della Polizia municipale che potrà ora concentrarsi su minori spazi da controllare. L’indicazione è chiara: stare a casa, evitare il più possibile di andare anche nei parchi e negli spazi verdi dove purtroppo si sono verificati molti assembramenti nei giorni scorsi. È un sacrificio per tutti, ma dobbiamo farlo tutti insieme per uscire il prima possibile da questa situazione. Con la direzione Ambiente e i presidenti di Quartiere - ha annunciato Del Re - abbiamo mappato 200 mila mq in più di verde pubblico inesitato che abbiamo censito in città per metterlo a disposizione di tutti. Questo lavoro sarà portato avanti, e sarà il nostro ‘premio’ se sapremo essere ora responsabili per la nostra città”.

Tornando all'intervista con Rai Radio1, Nardella ha poi spiegato di aver avuto, come molti sindaci, un dubbio riguardo una delle attività commerciali non presente nell'ultimo decreto del governo: l'erboristeria. “Il problema è che nell'allegato del decreto di ieri non viene riportata ma si parla di negozi di medicinali, e si potrebbe pensare che l'erboristeria venda medicine naturali. Dunque noi pensiamo che le erboristerie possano rimanere aperte”. Lei è favorevole a queste aperture? “Si, noi diamo questa interpretazione. Anche se ci sono molte cose più urgenti, ovviamente”, ha precisato il sindaco a Rai Radio1.

Anche il Comune di Bagno a Ripoli ha disposto oggi attraverso una apposita ordinanza nuove misure precauzionali, con la chiusura di tutte le aree a verde pubbliche del territorio comunale: giardini, parchi, aiuole, aree gioco grandi e piccoli, aree cani, aree attrezzate di quartiere e zone verdi di corredo agli edifici. Il divieto di accesso è valido da oggi, giovedì 12 marzo, fino alle ore 24.00 di mercoledì 25 marzo. Divieto di accesso al pubblico anche per i cimiteri comunali, fatte salve le urgenze per sepolture, ricezione salme e cremazione, prenotazione loculi (con contatti al numero di reperibilità 335/5301776 in orario 8.00 – 18.00). Le stesse restrizioni si applicano ai cimiteri non comunali, fino alle ore 24.00 del 25 marzo.

Redazione Nove da Firenze