Consorzio di Bonifica, riscossione del tributo: valanga di cartelle a Firenze

All'Agenzia delle Entrate - Riscossione confermano l'invio a tappeto sul territorio


A seguito dell'ampliamento della base contribuente, con la richiesta inviata per la prima volta anche a chi non aveva mai ricevuto il bollettino, c'è stato chi ha replicato politicamente, chi ha sottolineato l'incremento della quota spettante, chi ha organizzato fronti civici di protesta e chi nell'attesa di comprendere cosa fare ha dimenticato di pagare.
Adesso cosa accade? Che il fisco non dimentica. Salvo condoni.

Sarebbero tante le cartelle di riscossione in arrivo in questi giorni nelle case dei fiorentini, una verifica "a tappeto" sul mancato tributo richiesto nel 2016 dal Consorzio di Bonifica per contribuire alla manutenzione dei corsi d'acqua. Una piccola processione che si sta verificando presso l'Ufficio del Poggetto.

Negli ultimi anni il Consorzio di Bonifica competente per l'area fiorentina, ha lanciato una massiccia attività di comunicazione, attraverso i social sono numerosi i post completi di immagini e video sui singoli interventi così come i sopralluoghi effettuati in compagnia delle istituzioni. Una risposta alle critiche sollevate dai contribuenti chiamati a partecipare ad una spesa ritenuta fino al giorno prima "non dovuta" per distanza dalle campagne e reticoli idrologici principali. Ma anche una battaglia a distanza, politica e burocratica, contro il Consorzio, la gestione dell'ente e le sue funzioni.

Uno scontro a suon di dichiarazioni e repliche, inviti a non pagare e richiami morali alla partecipazione della spesa pubblica che oggi sembra arrivare al capolinea comprensiva di spese aggiuntive.

Redazione Nove da Firenze