Consiglio comunale: lunedì il Sindaco sull'emergenza sanitaria a Firenze

La comunicazione sulla situazione alle 14,30 nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Emanuele Cocollini (Lega): “Occorre passare dalla massima precauzione alla minima precauzione”


Dopo tre mesi esatti il Consiglio comunale di Firenze, presieduto da Luca Milani, torna a riunirsi in Palazzo Vecchio lunedì 8 giugno alle 14,30. Era dal 9 marzo che i consiglieri comunali non si ritrovavano nella sede dell’amministrazione comunale. Da allora si sono svolte numerose sedute ma sempre in via telematica ed in diretta sul canale Youtube che rimarrà a disposizione anche adesso che le sedute torneranno in presenza seguendo tutte le procedure conseguenti all’emergenza sanitaria vissuta dal Paese negli ultimi mesi.

Lunedì 8 giugno alle 14,30 la seduta si svolgerà nel Salone dei Cinquecento che permette di garantire il distanziamento sociale sia ai consiglieri che ai membri della giunta che agli operatori dell’informazione. La seduta sarà aperta dalle comunicazioni e dalle domande d’attualità. Questa parte dei lavori durerà 45 minuti.

A seguire la comunicazione del Sindaco Dario Nardella rispetto alla situazione in città a seguito dell'emergenza sanitaria Covid-19. Seguirà dibattito.

“Come ha spiegato Massimo Clementi, professore di microbiologia e virologia al San Raffaele di Milano la carica virale del Coronavirus oggi è cento volte più debole rispetto all’inizio del mese di marzo. Una tendenza confermata, in tutto il mondo dalla Spagna alla Florida, anche da altri virologi. Se diamo per corrette queste affermazioni – spiega il vice presidente del Consiglio comunale Emanuele Cocollini – è chiaro che bisogna passare dalla massima precauzione alla minima precauzione. Tutti i virologi concordano sul fatto che il virus non è mutato ma la carica virale è più bassa e che occorrerà conviverci. Purtroppo, e non ce lo dobbiamo mai dimenticare, questo virus ha provocato anche tanti morti. La pandemia ha colpito soprattutto le persone più anziane che rappresentavano la nostra memoria storica. Bisogna però tornare, il prima possibile, alla normalità. Il nostro Paese non può permettersi di perdere altro tempo. Occorre far ripartire l’economia, messa in ginocchio da questi mesi di forzato lockdown, e lavorare seriamente per far tornare i nostri ragazzi a scuola, in sicurezza, senza però delle ridicole barriere, a settembre. Auspico – conclude il vice presidente del Consiglio comunale Emanuele Cocollini – che anche il Comune di Firenze possa svolgere seriamente il suo compito e promuova azioni serie che portino i fiorentini a tornare a vivere in serenità”.

Redazione Nove da Firenze