Paradiso Abetone, inferno viabilità

La Toscana sospesa tra neve da sogno e strade ferite: due smottamenti sulla Sr 302 Brisighellese Ravennate

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
25 Gennaio 2026 18:33
Paradiso Abetone, inferno viabilità

Da una parte il bianco candido e ovattato delle vette, dall'altra il grigio del fango e delle frane che mordono l'asfalto. Il richiamo della montagna, in questi giorni, è un canto magnetico a cui è difficile resistere, ma oltre la cartolina si nasconde una realtà fatta di emergenze e territori fragili che lottano per restare connessi.Mentre gli sciatori affollano le piste, la macchina della gestione territoriale lavora senza sosta nel "backstage", cercando di sanare le ferite inferte da un meteo tanto spettacolare quanto spietato.

Le località di Abetone e Val di Luce vivono ore di autentica gloria turistica. Alberghi e appartamenti sono pieni, spinti da un innevamento e da temperature rigide. È il momento tanto atteso per l'economia montana, ma è qui che scatta il paradosso invernale: lo stesso clima che porta visitatori è quello che mette a dura prova la viabilità, creando pressione sulla rete stradale. Se l'Appennino pistoiese sorride, il Mugello e le aree limitrofe combattono con la terra che cede.

La Sr 302 Brisighellese Ravennate è diventata l'emblema di questa fragilità. La segnalazione è arrivata dai Carabinieri di Borgo San Lorenzo: in località Mulinaccio (km 17+900/18), tra i comuni di Vaglia e Borgo, una frana si è staccata dal lato monte, minacciando la carreggiata. La risposta istituzionale è stata immediata: la Polizia provinciale e gli operatori della Viabilità della Città Metropolitana sono intervenuti.

La soluzione è un compromesso di ingegneria d'urgenza: sono stati posizionati new jersey in cemento per contenere il fango e attivato un semaforo per il senso unico alternato. Non è un caso isolato. Anche a Madonna dei tre fiumi, nel comune di Borgo, la terra ha ceduto, imponendo ulteriori restrizioni al traffico. Mentre gli uomini della Metrocittà lavorano contro il fango, la Protezione Civile sorveglia i passi montani: la neve sta cadendo fitta alla Consuma e a Vallombrosa.

Mentre le strade regionali subiscono i colpi del maltempo, il sistema ferroviario ha risposto bene alla sospensione del nodo fiorentino. Terminati i lavori al cavalca-ferrovia stradale "Ponte al Pino", la circolazione è tornata alla normalità, dimostrando che la manutenzione preventiva è l'unica vera cura contro il collasso infrastrutturale. L'intervento, coordinato da Rete Ferroviaria Italiana e condiviso con le istituzioni locali, è la prova che anche nel pieno dell'inverno la gestione dei trasporti può funzionare come un orologio, se supportata da una pianificazione strategica.

Approfondimenti

Da un lato l'incanto di una montagna che non vedevamo da tempo, dall'altro la necessità di una manutenzione instancabile per fronteggiare smottamenti e gelo. Terminando con una domanda aperta: siamo pronti a riscoprire una montagna che non è solo una splendida cartolina, ma un organismo vivo, potente e profondamente fragile?

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