Codice della Strada: evidenziati a Firenze i problemi delle nuove norme

Analizzato anche Il nuovo art. 93 che pone il divieto a chi risieda in Italia da oltre 60 giorni, di circolare con veicolo immatricolato all’estero


Un incontro di approfondimento sulle recenti modifiche alle norme in materia di sicurezza stradale, promosso dall’Automobile Club Firenze, nella sede di Viale Amendola.
All’incontro hanno partecipato primari interlocutori del settore, tra i quali il Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Firenze, Carmine Tabarro, il Comandante della Polizia Municipale di Pistoia, Sergio Badessi, il presidente dell’Automobile Club Firenze, Massimo Ruffilli e la dott.ssa Maristella Giuliano della Rivista Giuridica della circolazione e dei trasporti, edita da ACI.

“Abbiamo scelto di organizzare questo incontro per cercare di capire meglio le nuove norme contenute nel Codice della Strada e la loro reale applicabilità - spiega il presidente dell’Automobile Club Firenze, Massimo Ruffilli - Abbiamo infatti verificato che in molti casi le norme sono contraddittorie e rischiano di generare non pochi problemi. La sicurezza stradale è un tema che non può lasciare spazio a dubbi o interpretazioni, come evidenziano purtroppo i tanti morti sulle strade del nostro Paese. Il Governo deve investire più risorse nella sicurezza e nella manutenzione della rete infrastrutturale italiana. Attualmente vengono investiti circa 1 miliardo di euro all’anno, ma non è sufficiente, occorrerebbe investirne almeno 6, perché l’aumento degli incidenti e delle vittime dipende anche dalla scarsa manutenzione della rete stradale”.

Tra i punti evidenziati durante l’incontro, particolare attenzione è stata data ad una serie di modifiche, come ad esempio quelle relative alla figura del parcheggiatore abusivo. “Nelle nuove norme il parcheggiatore abusivo che commette per due volte l’illecito viene punito penalmente - spiega l’Avv. Fabio Piccioni - e rischia l’arresto da 6 mesi ad 1 anno e ammenda da 2000 euro a 7000 euro. Tuttavia ci sono diversi punti contraddittori, in quanto la norma specifica che l’attività è illecita solo se commessa all’interno dei centri abitati, mentre non dice niente se il parcheggiatore abusivo commette l’illecito fuori dal centro abitato. C’è poi un problema di verifica: come si fa a sapere se ha commesso due volte lo stesso illecito e perché se l’illecito viene commesso due volte si deve trasformare in reato?”.

Questo problema viene evidenziato anche per altre disposizioni, come la guida senza patente: “come si fa a verificare se il guidatore senza patente ha già commesso una volta lo stesso illecito? Non c’è un registro dove vengono annotati i guidatori senza patente”, spiega Piccioni. Tra gli altri punti analizzati ci sono le norme relative al sequestro, alla confisca e al fermo amministrativo del veicolo.
“In questi casi è previsto che sia il proprietario del veicolo a prendere in custodia il mezzo sequestrato o soggetto a fermo - spiega Piccioni - Tuttavia, se il proprietario si rifiuta di farlo, viene sanzionato in modo diverso. Il rifiuto della custodia a seguito del sequestro è punito con una multa di 1800 euro, mentre nel caso del fermo, l’ammenda arriva a 700 euro. Non si capisce perché ci sia questa differenza di oltre mille euro”.

Analizzato anche Il nuovo art. 93 che pone il divieto a chi risieda in Italia da oltre 60 giorni, di circolare con veicolo immatricolato all’estero. La violazione comporta la sanzione di 712 euro e la cessazione della circolazione. Decorsi 180 giorni senza che il veicolo sia nazionalizzato o esportato, si applica la confisca.

Cambia anche la violazione relativa all’obbligo di assicurare il veicolo. Chi per due volte incorre nella sanzione di circolazione senza assicurazione del veicolo incorre in una sanzione pecuniaria e nella decurtazione di 5 punti dalla patente.
Nei casi più gravi si può arrivare alla sospensione da 1 a 2 mesi della patente e al raddoppio della sanzione pecuniaria. È prevista infine la possibilità, a livello nazionale, di accedere alle ztl dei Comuni ai veicoli a trazione elettrica o ibrida.

Redazione Nove da Firenze