Cisl Toscana, la carica dei 224mila

Numeri in crescita costante per il sindacato. Cerza: "Oggi si può essere poveri anche con un lavoro mentre crescono irregolarità e infortuni. Facciamo partire gli investimenti sulle infrastrutture"


(DIRE) Firenze, 20 giu. - Ben 224.000 iscritti (133.594 attivi e 90.677 pensionati), con una crescita costante tra i lavoratori attivi (che dal 2010 hanno via via staccato i pensionati, passando dal 50% al 60% del totale), 72 sedi e 202 presidi territoriali; 3.100 tra delegati, coordinatori, operatori sindacali e dei servizi in prima linea; oltre 400.000 pratiche fiscali, previdenziali o sociali svolte. Ma anche sette unioni territoriali e 18 federazioni regionali di categoria.

Sono alcuni dei numeri che illustrano la presenza e l'attività della Cisl in Toscana, presentati a Firenze dove si svolge la conferenza organizzativa regionale. "La Toscana- ha detto nella relazione introduttiva il segretario generale regionale, Riccardo Cerza- ha retto meglio di altre regioni la crisi, perché ha lavorato bene sull'export". Tuttavia "in questi anni siamo tornati ai livelli di Pil di fine '900, la disoccupazione e la povertà sono raddoppiate; gli occupati sono aumentati ma sono diminuiti il monte ore e le retribuzioni medie. Oggi si può essere poveri anche con un lavoro, mentre crescono irregolarità e infortuni".

Per questo, prosegue, "rilanciamo il nostro grido: facciamo partire almeno gli investimenti già stanziati sulle infrastrutture: creerebbero 100 mila posti in corso d'opera e 30 mila permanenti".
Tornando al numero degli iscritti, il sindacato parla di "livelli pre-crisi, con un incremento costante tra gli attivi e una parita' quasi perfetta tra donne (49%) e uomini". Le categorie piu' numerose, dopo i pensionati, sono quelle legate a commercio e servizi (27.703 iscritti), edilizia (15.459), scuola (14.554) e lavoro pubblico (13.724).

Redazione Nove da Firenze