Chirurgia robotica: imbarazzo in aula tra i banchi di Pd e FI

È stata rinviata in terza commissione una mozione che vede come primo firmatario Paolo Bambagioni. Stella e Marchetti (FI): "Vogliamo approfondimento serio. Non ci interessano le beghe tra renziani e antirenziani, ci sta a cuore salute cittadini"


Firenze, 27 marzo 2019- Rinviata in commissione Sanità una mozione presentata dal Partito democratico. L’atto, a prima firma del consigliere Paolo Bambagioni e sottoscritto anche dal capogruppo Pd Leonardo Marras e dai membri Pd della relativa commissione chiedeva alla giunta di lavorare a una gestione maggiormente virtuosa del costoso settore della chirurgia robotica regionale.

Dopo una lunga discussione, è stato deciso di rinviare in commissione Sanità la mozione in merito alle apparecchiature per la chirurgia robotica a disposizione delle aziende ospedaliere e sanitarie della Regione Toscana, al loro utilizzo e ai loro costi. L’atto, presentato dai consiglieri regionali Paolo Bambagioni, Stefano Scaramelli, Enrico Sostegni, Nicola Ciolini, Ilaria Giovannetti, Leonardo Marras e Fiammetta Capirossi, interveniva sui costi affrontati dalla Regione Toscana per la chirurgia robotica e sul fatto che attualmente si assiste a un monopolio sostanziale del mercato dei robot chirurgici, mentre negli ultimi tempi sono entrate sul mercato nuove aziende. Per questo la mozione impegnava la Giunta regionale “a sospendere eventuali procedure di acquisizione o noleggio di ulteriori robot chirurgici e a valutare i contratti di noleggio in essere”, prendendo in considerazione, nell’eventualità di voler mantenere intatto il numero di apparecchiature, l’entrata sul mercato di robot realizzati da altre aziende; quindi a “valutare la realizzazione di una rete di chirurgia robotica regionale che si basi su un numero ridotto di robot chirurgici a disposizione delle aziende ospedaliero-universitarie, per garantire un numero adeguato di casi idonei all’intervento del robot”.

"Crediamo che esistano temi che vengono prima di tutti gli altri, e tra questi ci sono la salute cittadini, e come sono stati spesi i soldi dei toscani. Per questo in aula abbiamo chiesto che la mozione del Pd sugli acquisti di apparecchiature robotiche in sanità, venisse rinviata per un approfondimento in commissione. Siamo stati gli unici in Consiglio a non accontentarci di una semplice mozione, ma a chiedere un approfondimento serio in commissione, con carte alla mano. Se si devono interrompere i contratti in essere, ci devono essere presupposti giuridici inequivocabili; se si devono interrompere degli acquisti, ci devono essere motivazioni plausibili e gravi". Lo affermano il capogruppo di Forza Italia all'Assemblea toscana, Maurizio Marchetti, e il vicepresidente del Consiglio, Marco Stella (FI). "Non ci interessano beghe interne al gruppo Pd - sottolineano i due esponenti forzisti - ma ci interessano i soldi e la salute dei toscani. Siamo disposti ad arrivare a chiedere anche una commissione speciale di inchiesta sulla robotica, per fugare ogni dubbio su come sono stati spesi i soldi pubblici. Se vi sono state delle irregolarità e dei macchinari pagati più del prezzo dovuto e se vi sono stati vantaggi personali per qualcuno, dovrà essere appurato. Siamo convinti che la robotica sia un elemento essenziale del Sistema Sanitario Regionale, è uno strumento utile per far abbattere i tempi di attesa, diminuire il dolore e alcuni effetti collaterali indesiderati. Per questo non possiamo dire stop alla robotica tout court, ma occorre valutare risultati ed effetti con i dati alla mano". Stella aggiunge: "Valuterò dalla sbobinatura degli interventi in aula, se ci sono gli estremi per una querela nei confronti del consigliere Bambagioni".

“Un impegno – spiega il consigliere regionale del Movimento 5 stelle, Andrea Quartini - che sarebbe dovuto passare anche e soprattutto tramite un’adeguata razionalizzazione di questa risorsa. Abbiamo assistito, sconcertati, a un teatrino cui hanno partecipato anche l’assessore Stefania Saccardi (Pd) e Forza Italia con l’intervento del consigliere Marco Stella”. Il Movimento 5 stelle, già in passato, aveva sollevato la questione dei costi-opportunità nell’utilizzo della robotica che “Almeno in una consistente fetta d’interventi chirurgici non ha mostrato vantaggi a fronte di maggiori costi rispetto alle tecniche video laparoscopiche. Nonostante questo – prosegue Quartini - la Toscana vanta il maggior numero pro capite di robot chirurgici in Italia, tra i primi in Europa. Tra l’altro – prosegue – i costi del noleggio di questi macchinari sono tripli rispetto a quanto accade in altri paesi europei. Ci chiediamo il significato dell’imbarazzante teatrino mostrato in aula e ne chiederemo ragione in commissione. L’argomento merita la massima trasparenza: chiederemo di vedere tutti gli atti scientifici a supporto delle scelte compiute dalla nostra Regione”.

Redazione Nove da Firenze