Centri Scommesse e Sale Gioco: in Toscana corsi di formazione obbligatori

I corsi di formazione avranno una durata complessiva di 8 ore e possono essere articolati anche in due giornate. Incontro promosso dalla Camera Civile di Firenze giovedì 28 marzo


La ludopatia è una vera e propria patologia, un disturbo del comportamento che rientra nell’area delle cd “dipendenze senza sostanze” e che affligge un numero sempre più elevato di persone. Secondo i più recenti studi relativi al 2017-2018, oltre il 42% della popolazione italiana tra i 15 e i 64 anni ha giocato d’azzardo almeno una volta negli ultimi 12 mesi, quasi 15 punti percentuali in più rispetto a quattro anni prima. Per quanto riguarda la Toscana,i dati dell’Agenzia regionale di sanità ci dicono che la prevalenza di giocatori patologici e problematici coinvolge dallo 0,5 al 7,6% della popolazione. Tra i giovani, la prevalenza di comportamenti problematici legati al gioco è più alta rispetto alla popolazione generale (5-6%), mentre i maschi giocano in misura quasi doppia rispetto alle femmine.

La Regione Toscana prevede percorsi formativi obbligatori per i gestori di centri scommesse e spazi gioco, e lo fa con una delibera rivolta a chi lavora nei locali aperti al pubblico, la normativa non fa quindi riferimento al gioco online. 

La Toscana ha appena attivato una campagna contro il gioco d'azzardo patologico, "Quando la vita è un gioco è in gioco la vita" "Come Regione ci stiamo impegnando molto nelle azioni di contrasto al gioco d'azzardo patologico e abbiamo messo in campo tanti progetti - sottolinea l'assessore Stefania Saccardi - Il mese scorso abbiamo lanciato la campagna di comunicazione, che prevede anche un numero verde al quale rispondono psicologi e psicoterapeuti. Nell'ambito della campagna, è stato realizzato anche il logo No slot, che verrà dato a tutti gli esercizi pubblici che sceglieranno di non installare le macchinette "mangiasoldi". Con la delibera da poco approvata diamo gli indirizzi per i percorsi formativi che saranno obbligatori per tutti coloro, gestori e personale, che nei loro esercizi dovranno rapportarsi con i giocatori".

"I danni correlati alla dipendenza da gioco d'azzardo hanno gravi ricadute di tipo sanitario, sociale, economico, nelle relazioni familiari - è il commento della consigliera regionale Serena Spinelli, presidente dell'Osservatorio regionale sulla dipendenza da gioco d'azzardo patologico - Per contrastare il fenomeno è necessaria la sinergia tra tutti soggetti in campo. E' quanto stiamo cercando di fare come Osservatorio regionale, con il coinvolgimento di istituzioni, servizio sanitario regionale, rete delle associazioni e del terzo settore. Inserire in questo contesto gli esercenti e gli operatori a contatto con chi gioca è un aspetto fondamentale. La formazione richiesta ai gestori e agli operatori di sale e di centri scommesse, serve infatti a dotare queste figure di strumenti e conoscenze che permetteranno di collaborare alla prevenzione e al riconoscimento di comportamenti compulsivi e di dipendenza. L'obiettivo è dunque quello di riuscire a intercettare lo sviluppo della patologia a partire dai luoghi a rischio e fin dai primi segnali".

La delibera disciplina i corsi di formazione obbligatori per gestori e personale, definendo tempi, soggetti attuatori, costi, modalità di organizzazione. I corsi di formazione sono finalizzati: alla prevenzione e riduzione del gioco patologico, attraverso il riconoscimento delle situazioni di rischio; all'attivazione della rete di sostegno; alla conoscenza generale della normativa vigente in materia di gioco lecito, con particolare riguardo alla disciplina sanzionatoria e alla eventuale regolamentazione locale.

La formazione dovrà essere erogata da soggetti accreditati. I formatori saranno medici e psicoterapeuti. Destinatari dei corsi: il gestore e il personale dei centri scommesse e spazi gioco con vincita in denaro per via esclusiva, e il gestore e il coadiutore (o assistente o dipendente) dei locali dedicati al gioco in via non esclusiva (tabaccherie, pubblici esercizi, ecc.). I soggetti appartenenti al primo gruppo (in via esclusiva) dovranno adempiere all'obbligo formativo entro il 30 giugno 2020; quelli appartenenti al secondo gruppo (in via non esclusiva), entro il 30 dicembre 2020. I costi dei corsi di formazione saranno a carico dei gestori degli esercizi.

Il percorso formativo prevede che siano trattati i seguenti argomenti: caratteristiche dei giochi d'azzardo che inducono dipendenza e definizione di dipendenza; i meccanismi del Disturbo da Gioco d'Azzardo; individuazione dei segnali di comportamenti a rischio; modalità di relazione e comunicative con il giocatore d'azzardo a rischio; la rete territoriale dei servizi di sostegno e cura da attivare in caso di necessità. I corsi di formazione avranno una durata complessiva di 8 ore, possono essere articolati anche in due giornate, ed è richiesta la frequenza al 100% del monte ore del corso.

Sul sito della Regione Toscana, vai alle pagine dedicate al gioco d'azzardo patologico.

E’ di questo che si parlerà domani, giovedì 28 marzo, in un incontro promosso dalla Camera civile di Firenze, al Relais Santa Croce di via Ghibellina 87, dalle ore 17, dal titolo “Ludopatia: riflessi giuridici penali e civili, pericolosità sociale, e valutazione del disturbo del gioco d’azzardo patologico ai fini della capacità di intendere e di volere”. Interverranno l’avvocato Elisabetta Leone, l’avvocato Paolo Ghetti e lo psichiatra dottor Massimo Marchi.

Redazione Nove da Firenze