Cassia: martedì 16 e mercoledì 17 attività tecniche all’interno della galleria ‘Le Chiavi’

Sani (Pd): "Per completare la Siena–Grosseto mancano 22 milioni, il nuovo governo trovi risorse". La deputata Pd Susanna Cenni ha presentato una nuova interrogazione al Ministero dei trasporti sul futuro della statale, un'infrastruttura significativa per la viabilità e la sicurezza stradale di vasti territori della Toscana del sud e delle regioni limitrofe


La strada statale 2 “Via Cassia” sarà provvisoriamente chiusa in entrambe le direzioni dal km 154,400 al km 161,400, tra il bivio per Abbadia San Salvatore e il bivio per Radicofani, in provincia di Siena, per consentire l’esecuzione di attività tecniche all’interno della galleria ‘Le Chiavi’. Per contenere i disagi al traffico, la chiusura sarà attiva in orario notturno, dalle 21.00 alle 6.00, nelle notti di martedì 16 e mercoledì 17 febbraio. Il traffico sarà deviato sulla viabilità provinciale verso Radicofani (SP24 e SP478) con indicazioni sul posto. Il traffico diretto ad Abbadia San Salvatore potrà regolarmente transitare tramite la strada provinciale dei Combattenti.

“Il Commissario di governo per la Due Mari ha ammesso che il raddoppio del tratto Siena –Grosseto non è completamente finanziato e che occorrono ulteriori 22 milioni di euro rispetto a quanto già stanziato fino ad oggi. Ho presentato una interrogazione in Parlamento per capire come verranno recuperate queste risorse aggiuntive non trascurabili e se ciò causerà ulteriori ritardi rispetto all’attuale tempistica prevista per terminare l’opera”: è quanto dichiara Luca Sani, deputato Pd sulla relazione di Massimo Simonini, amministratore delegato e direttore generale di Anas, depositata presso la Commissione Ambiente di Montecitorio.

“Dalla documentazione si evince infatti che per gli interventi di miglioramento della galleria Casal di Pari sono necessari ulteriori 3,4 milioni di euro e per il completamento del lotto numero 9 occorrono quasi 18,6 milioni di euro in più. Mi auguro che il governo che si insedierà nei prossimi giorni possa dare una risposta certa alle comunità ed ai territori che aspettano da decenni il completamento di questa infrastruttura”: conclude Luca Sani.

Tempi brevi e certi per stanziare le risorse economiche e completare i lavori sulla Cassia: è quanto chiede la deputata Pd, Susanna Cenni, che ha presentato una nuova interrogazione al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per sollecitare gli interventi sull’importante asse viario della Toscana del sud.

A maggio scorso infatti, rispondendo a un’altra interpellanza urgente presentata dall’onorevole Cenni, il Governo aveva annunciato lo stanziamento dei 90 milioni di euro previsti per l’intervento e pochi mesi dopo, a settembre, la ministra De Micheli aveva ribadito l’imminente avvio degli appalti.

«Nonostante queste rassicurazioni e sebbene siano trascorsi mesi da tali dichiarazioni – afferma Cenni – ad oggi non è stato ancora emanato il decreto ministeriale per la ripartizione dei fondi stanziati dalla Legge di Bilancio 2020: è necessario, dunque, che il Governo ci dica con quali tempi e con quali atti si attiveranno le risorse stanziate e confermate, che chiarisca se saranno sufficienti a completare l'opera e stabilisca nel dettaglio quale sarà la tempistica per la realizzazione del lotto in questione».

La statale Cassia è un'infrastruttura significativa per la viabilità e la sicurezza stradale di vasti territori della Toscana del sud e delle regioni limitrofe; il primo lotto, che va da Siena allo svincolo di Monteroni d'Arbia, è stato approvato da Anas addirittura nel 1989 ma realizzato solo in parte, a causa di ritardi causati dall’individuazione del tracciato e fallimenti delle imprese appaltatrici.

«La nuova strada di cui è stato realizzato soltanto il secondo lotto di 3,2 chilometri – conclude la deputata Pd – eviterebbe il transito all'interno di alcuni centri abitati e creerebbe un collegamento diretto a quattro corsie tra l'attuale Cassia e la E78 Grosseto-Fano. È necessario concludere i lavori, questo territorio non può più attendere».

Redazione Nove da Firenze