Caso Martinelli a Bagno a Ripoli: chi lo aveva candidato nella Lega Salvini?

Polemica sul consigliere comunale che propone di istituire la giornata del cattolico eterosessuale. La condanna della Cgil: “Parole inaccettabili, che riportano il Paese ai suoi anni più bui”. E il Commissario regionale della Lega Salvini, Daniele Belotti, corre ai ripari


Firenze, 23-11-2020- E due, nel giro di pochi mesi. Dopo l'espulsione del consigliere comunale di Scandicci, Christian Braccini, immortalatosi davanti alla tomba del Duce l'estate scorsa, stavolta è l'interrogazione di un consigliere di Bagno a Ripoli a mettere in imbarazzo il Commissario regionale della Lega Salvini, Daniele Belotti. Ieri infatti il leghista Gregorio Martinelli Da Silva ha depositato una proposta in Consiglio comunale di Bagno a Ripoli per istituire la giornata del cattolico eterosessuale.

Il tono esilarante delle argomentazione del consigliere di periferia sulle relazioni gay ha scatenato la polemica, com'era immaginabile. Queste le parole di Laura Scalia (responsabile Cgil Chianti fiorentino): “La sua interrogazione riporta indietro il paese agli anni più bui del ventennio fascista in cui c’erano privazioni di libertà personale e di espressione sessuale. Le vere discriminazioni sono quelle di chi vuole imporre stereotipi sull’orientamento sessuale delle persone. Sono invece le differenze di genere un arricchimento della nostra società”.

Così, il povero Daniele Belotti: Commissario regionale Lega Salvini, è costretto nuovamente a dare spiegazioni: "Si tratta di un’iniziativa che il consigliere ha portato avanti in totale autonomia, senza mai essere stata concordata con il partito (nemmeno con il Gruppo consiliare). Anzi, Martinelli era stato diffidato dal presentare questo documento. Pur ribadendo la contrarietà della Lega alla legge Zan, in particolare in merito all'obbligo di trattare questioni legate al mondo Lgbt nelle scuole elementari e medie, le affermazioni contenute nel testo presentato dal consigliere di Bagno a Ripoli sono lontane dal nostro modo di concepire la società di oggi e non possiamo che prenderne le distanze. Oltretutto, in un momento drammatico in cui milioni di famiglie italiane hanno bisogno di risposte per arrivare alla fine del mese e non di fantomatiche giornate dell' etero cattolico. Del resto la Lega aveva proprio denunciato con forza come Pd e 5 Stelle avessero obbligato il Parlamento a discutere per ben 4 giorni sull'omofobia, dimenticando i problemi reali della gente che sta perdendo il posto di lavoro o chiudendo la propria attività. Il tutto solo per questioni ideologiche e di scambi politici all'interno della maggioranza parlamentare. A breve, comunque, il Consiglio Nazionale della Lega Toscana valuterà gli opportuni provvedimenti nei confronti del consigliere Martinelli".

Dunque si prepara l'ennesima espulsione. Stavolta per il consigliere Martinelli Da Silva. Il Commissario regionale Belotti non ha colpe, ma è legittimo domandarsi, questi pittoreschi consiglieri comunali, chi li avesse candidati nelle liste della Lega Salvini.

Nicola Novelli