Caso Dentix: dalle finanziarie risposte discordanti

FidItalia apre ai rimborsi, Cofidis propone cliniche convenzionate, Deutsche Bank nega gli inadempimenti


Prosegue la battaglia di Confconsumatori a fianco dei tanti pazienti delle cliniche odontoiatriche Dentix, società che ha lasciato in sospeso le prestazioni mediche dopo aver incassato ingenti somme sia da parte dei pazienti che dalle finanziarie. E le stesse finanziarie incaricate di riscuotere le rate dei pagamenti stanno assumendo posizioni diverse nei confronti delle richieste di rimborso degli ex pazienti. 

«Stanno avendo esito positivo – fanno sapere da Confconsumatori – le tante azioni stragiudiziali intraprese con la finanziaria Fiditalia, attualmente impegnata a bloccare i pagamenti e a restituire gli importi delle rate per le cure non realizzate; diverso, invece, il comportamento della finanziaria Cofidis, con la quale le domande di sospensione dei pagamenti e rimborso si stanno chiudendo solo dopo la presentazione da parte di Confconsumatori dei ricorsi dell'Arbitrato bancario e finanziario. Cofidis, dopo aver ricevuto la notifica del ricorso, presenta soluzioni transattive con cui propone la chiusura dei contratti di finanziamento e la restituzione delle rate pagate in proporzione ai lavori svolti da Dentix fino al momento della chiusura delle sedi. Occorre però segnalare che negli ultimi giorni Cofidis ha inviato una comunicazione scritta alla nostra associazione, informando di aver concluso accordi diretti con altre cliniche per la prosecuzione dei lavori. L’intenzione della società è eventualmente quella di mantenere i contratti di finanziamento precedentemente stipulati dai consumatori con Dentix e proseguire in questo modo i pagamenti già in corso».

Ma Confconsumatori contesta questa proposta.

«Continueremo a presentare i ricorsi all'Abf – sottolinea l'avvocato Francesca Galloni – in quanto l'iniziativa unilaterale di Cofidis non ha alcun fondamento normativo, perché in caso di grave inadempimento della società prestatrice dei servizi il contratto di finanziamento collegato deve essere risolto e le rate restituite, ma addirittura lede ulteriormente i diritti degli ex pazienti Dentix. Si tratta infatti di una prestazione nel campo medico sanitario, pertanto rimane in assoluto il diritto del paziente, già gravemente danneggiato dal comportamento di Dentix, di rivolgersi ad un medico di fiducia per completare i lavori e rimediare agli eventuali danni».

La finanziaria che al momento si dimostra meno incline all'adempimento degli obblighi previsti dalla legge rimane Deutsche Bank: «La società sta inviando lettere direttamente ai clienti, in cui dichiara che a suo avviso Dentix non ha posto in essere alcun grave inadempimento e che pertanto mantiene in essere i contratti di finanziamento. Non solo: addirittura propone di proseguire i lavori con altre cliniche convenzionate con la stessa finanziaria. I pochi pazienti che hanno optato per questa scelta si sono trovati a far fronte ad altre complicazioni, come mancati accordi tra la finanziaria e la nuova clinica, richieste di ulteriori esborsi di denaro, tempistiche allungate e pagamenti delle rate che proseguono nonostante tutto. A questo punto – precisa l'avvocato Galloni – stiamo valutando anche l'ipotesi di citare in giudizio direttamente Deutsche Bank e di denunciare tali comportamenti alle autorità competenti per eventuali provvedimenti sanzionatori».

Redazione Nove da Firenze