Casa e Sicurezza, cinesi o fiorentini è questione di loculi

Ma la Toscana ha capito l'importanza della dignità abitativa?


Nei capannoni stipano gli operai come animali, ma ci siamo mai guardati intorno?
Ad un anno dalla strage di Prato riflettiamo sulle nostre città. Città d'arte e di cultura, meta prediletta di turisti e di studenti che trovano un'accoglienza sulla quale non sempre vigiliamo con attenzione. Categorie catastali di tipo commerciale in classe "C" proposte come civili abitazioni di tipo "A". Metrature che scendono proporzionalmente all'aumento dei vezzeggiativi per cui "graziosetto" non supera i 20 metri quadrati.

Un anno fa il Rogo di Prato ha aperto una ferita e catalizzato l'attenzione dell'Italia intera sul fenomeno delle condizioni abitative disumane cui sono costretti i lavoratori in nero: stranieri spesso che arrivano sul nostro territorio per lavorare e vengono sistemati in alloggi di fortuna. Dove la parola "fortuna" risulta difficile persino da scrivere, figuriamoci da pronunciare. Li abbiamo definiti "loculi" questi ambienti angusti, tanto per rendere l'idea.

Di "fenomeni abnormi" parlò il Presidente Giorgio Napolitano in una lettera il cui testo è stato diffuso dal Quirinale nell'inverno 2013.

Una vera task force è stata attuata allora da parte della Regione Toscana e del Comune di Prato, un problema che ha coinvolto anche altre istituzioni del territorio 
Controlli che proseguono e che hanno portato poche ore fa all'ennesima scoperta di 82 dormitori all'interno di una fabbrica.
"Vivono in condizioni disumane, lavorano, mangiano, dormono nei capannoni, in soppalchi che a qualcuno hanno ricordato Auschwitz" diceva il presidente Enrico Rossi.

Ma quando scopriamo altri casi di cronaca in cui la Polizia Municipale interviene per denunciare chi affitta casette di legno in giardino a 15 euro a notte o gestisce illegalmente un ostello nel centro storico di Firenze, cosa pensiamo? A che punto è l'indignazione?

"Sono stranieri" qualcuno ha scritto questo sui Social commentando la notizia: "stranieri che truffano altri stranieri" e quindi vi sarebbe una condicio che permette di voltare lo sguardo?

Vogliamo proporvi una riflessione invitandovi a sfogliare le tante proposte immobiliari che fiorentini, si presume italianissimi, propongono sul delicato mercato del mattone. 
Potreste rimanere scioccati davanti all'ex negozio diventato delizioso appartamento con rifiniture di lusso, un ottimo investimento per affitti a stranieri. Potreste avere un travaso di bile al cospetto del seminterrato "silenziosissimo" con vista marciapiede perfetto per affitti brevi. E ancora, potreste chiedere l'espatrio per quei 15 metri quadrati soppalcati con uso cucinotto, ma accatastati come laboratorio artigianale, affittati con contratto commerciale 6+6 e di sicura rendita.

Sapete cosa vedono gli studenti che cercano casa a Firenze? Quell' "Ottimo investimento per affitti brevi" si traduce spesso in un alloggio dove il bagno è seminterrato al termine di una scala in pietra dalla quale trasudano pezzi di mattone ed il salnitro gocciola tra i gradini. Se va bene, l'appartamento è sul piano stradale e c'è una sola finestra verso la corte interna con una enorme pompa di calore che pretende di scaldare la muffa come fosse lana stesa al sole.

Ci stanno veramente a cuore la sicurezza e la dignità? Quanti metri quadrati occorrono per poter vivere dignitosamente, cosa occorre per poter rispettare i parametri minimi di sicurezza: fate una prova a casa vostra. Misurate i vostri spazi vitali. Poi fatevi un giro per annunci immobiliari.

Antonio Lenoci