Caos alla stazione S. M. Novella: spacciatori feriscono quattro poliziotti

Arresti distinti ma simile modalità: i due hanno opposto resistenza con violenza poi sono stati assicurati alla giustizia. Fsp Polizia: “Aggressioni a ripetizione e ancora nemmeno un taser. Politica ipocrita fa solo chiacchiere”. Bussolin (Lega): “Misura colma, Nardella approvi la nostra proposta su zone rosse”. Armentano (Pd): "Non ci manca il coraggio per affrontare queste situazioni". Vannucci: "Fatti molto gravi". Toccafondi e Grazzini (Italia Viva): “La sicurezza è un tema serio, non si affronta con gli slogan”


Pomeriggio molto agitato nella zona della stazione di Santa Maria Novella di Firenze. Quattro poliziotti sono rimasti feriti ieri nel corso di due arresti per spaccio di droga. Gli spacciatori alla vista degli agenti hanno reagito con violenza cercando di non farsi prendere ma i poliziotti alla fine hanno avuto la meglio. Un bruttissimo spettacolo per le molte persone che si trovavano a passare di lì in quei momenti concitati. Si tratta di aggressioni per di più violente che lasciano tanto amaro in bocca a ogni persona di buon senso.

«Vogliamo più protezione, leggi più severe e strumenti più adatti alla difesa come il taser -Il segretario provinciale del Sap di Firenze, Massimo Bartoccini, parla di aggressioni quotidiane- continuiamo a chiedere garanzie funzionali e pene esemplari per chi aggredisce gli operatori delle forze dell'ordine. Denunciamo l'impunità di chi se la prende con chi indossa la divisa. Siamo stanchi di chi ritiene che essere aggrediti in servizio sia un dazio obbligatorio da pagare, di chi ci considera carne da macello, di chi festeggia sapendo che un poliziotto è stato ferito, di arrestare dei personaggi che poi saranno scarcerati immediatamente. Inoltre siamo anche scoraggiati dai nostri vertici, che ci vietano di indossare protezioni per la nostra difesa personale, per esempio guanti anti-taglio o giubbotti antiproiettile sottocamicia acquistati con i nostri soldi, quindi non di ordinanza, il bello è che la Polizia non ce li fornisce -conclude Bartoccini- operiamo senza regole di ingaggio, senza protocolli operativi e contro un partito dell’antipolizia, vogliamo le telecamere sulle divise e vogliamo avere la dignità di svolgere il servizio per la sicurezza ai cittadini in modo professionale e sicuro».

“Rivolgiamo la massima solidarietà ai quattro poliziotti feriti a Firenze. Ancora altri quattro, che vanno ad aggiungersi agli oltre 4.000 feriti della sola Polizia di Stato dall’inizio dell’anno. Feriti durante un servizio di controllo. Servizi routinari, che possono apparire persino banali, ma che oggi come oggi possono trasformarsi in una trappola. Ormai tutto lo è per chi appartiene alle Forze dell’ordine e, in qualsiasi circostanza, si trova ad affrontare reazioni di violenza inusitata, cieca, assurda, praticata senza remore, con sconcertante arroganza e per i motivi più impensati e più futili, nell’assoluta convinzione che altrettanto insignificanti saranno le conseguenze. Poliziotti che quotidianamente sfiorano danni impensabili e corrono rischi completamente sottovalutati da chi ha il dovere di prevenirli e limitarli. E’ così, altrimenti non avremmo una tale inquietante lista di ferimenti, e persino di morti, che avrebbero potuto essere evitati. La verità è che la sicurezza degli operatori in divisa, e di conseguenza dei cittadini, non viene davvero al primo posto per una politica ipocrita. Non si sente altro che pontificare di massimi sistemi, ma noi facciamo i conti che tagli scellerati che hanno messo il Comparto in ginocchio togliendo uomini e negando mezzi, veniamo travolti da fiumi di solidarietà agli immancabili funerali di Stato, eppure combattiamo contro mancati investimenti e lacune gravissime che non vengono colmate. Sentiamo inutili elogi e compiacimento per la nostra azione, ma ancora aspettiamo persino un banalissimo taser e non abbiamo protocolli operativi adatti alle reali esigenze di sicurezza. Quanto ancora dovranno subire tutto questo i poliziotti italiani, la cui dignità e la cui incolumità meriterebbe ben altra serietà e concretezza?” Così Valter Mazzetti, Segretario Generale dell’Fsp Polizia di Stato.

Quanto avvenuto oggi pomeriggio nei pressi della Stazione Santa Maria Novella è gravissimo, con 4 poliziotti costretti a ricorrere alle cure mediche a seguito di un intervento di contrasto al traffico di stupefacenti” commenta Santino Cannamela Presidente Confesercenti Città di Firenze “Siamo naturalmente vicini e solidali con le forze dell’ordine che cercano soltanto di fare al meglio il proprio mestiere che è quello di far rispettare la legge e contrastare i fenomeni di criminalità quotidiana come lo spaccio di stupefacenti”. “Certo, - continua Cannamela - la situazione di Piazza Stazione sta diventando insostenibile per la città: occorrono probabilmente interventi straordinari ed interforze, coordinati dalle autorità di pubblica sicurezza per debellare un fenomeno, quello dello spaccio di stupefacenti, ben radicato e certo non risolvibile (come poi dimostrato) con la chiusura temporanea di McDonald’s.” “Proprio nei giorni scorsi, - conclude il Presidente Confesercenti Città di Firenze - “abbiamo chiesto a Prefetto e Questore un incontro per parlare, a nome delle imprese della città (anche) di questo tema: direi che a questo punto il confronto si rende ancora più urgente ed indifferibile”. 

“Sono sconcertato - dichiara Federico Bussolin, capogruppo della Lega in Palazzo Vecchio - Massima solidarietà da parte di tutta la Lega ai poliziotti feriti per colpa di questi delinquenti spacciatori di morte. E' evidente che il problema non è il razzismo, ma a monte: a Firenze è sempre più allarme sicurezza. Serve una amministrazione sveglia, capace di farci sentire sicuri in casa nostra: mi auguro che Nardella approvi la nostra mozione sulle zone rosse. Firenze – conclude Bussolin – ha tutti gli strumenti per tornare sicura, basta aver coraggio”.

“Quanto è accaduto nei pressi della stazione Santa Maria Novella è senza dubbio un fatto che desta allarme - commenta Nicola Armentano, capogruppo Pd, replicando a Bussolin - è grave quanto si è verificato agli agenti colpiti a cui va la nostra vicinanza, il plauso per l’esito degli interventi che hanno portato a arresti, così come per il lavoro che svolgono quotidianamente le forze di polizia. Ma alla Lega diciamo fermamente che non ci stiamo a speculare su questo tipo di episodi. L’amministrazione è consapevole che ci sono zone della città più delicate, da monitorare con attenzione, come quella di Santa Maria Novella, non ci manca il coraggio per affrontare queste situazioni, in sinergia con le forze dell’ordine, la disponibilità al confronto con i cittadini e la visione giusta per risolvere questo tipo di problematiche. Non ci stiamo invece a cavalcare la preoccupazione delle persone, creando allarmismo pericoloso, per poi lanciare proposte che non hanno fondamento e logica – come armare i vigili di fucili, senza conoscere quali sono le armi consentite per il corpo di polizia municipale. Continueremo, questo sì, come abbiamo fatto in precedenza, a chiedere più agenti per la sicurezza della città. Ci interessano risultati concreti e non proposte ‘choc’ che finiscono solo per alimentare le paure delle persone”, conclude Armentano.

“Esprimo la vicinanza e la solidarietà mia personale e di tutta l’amministrazione comunale agli agenti rimasti feriti mentre stavano svolgendo il loro lavoro nella zona della stazione di Santa Maria Novella, che ha portato a due arresti”. Lo afferma l’assessore alla Sicurezza urbana Andrea Vannucci, commentando quanto accaduto ieri. “I fatti che si sono verificati sono molto gravi - continua Vannucci -. Siamo consapevoli che si tratta di una zona critica della città e non è un caso che su di essa sia posta un’attenzione particolare da parte delle forze dell’ordine e della nostra Polizia municipale, che collaborano in maniera molto proficua”. “Vorrei ringraziare le forze dell’ordine - conclude Vannucci - per l’importante lavoro di controllo che stanno facendo in zona stazione e nel resto della città per garantite la sicurezza di cittadini e visitatori”.

“Ma dove vivono i consiglieri della lega? Su Marte? La sicurezza e la legalità sono temi reali, che vanno affrontati (anche a Firenze) con serietà, non con gli slogan. Se si vuole fare una discussione seria si parli di organici delle forze dell’ordine (spesso sottodimensionati) e di certezza della pena per chi commette i reati. Pensare a fucili automatici per la polizia municipale è una proposta fuori dalla realtà.” Così il deputato fiorentino di Italia Viva Gabriele Toccafondi e l’esponente fiorentino di Italia Viva Francesco Grazzini "Se poi la Lega vuole proprio organizzare un presidio, gli diamo un’idea noi: lo faccia per ricordare ai fiorentini come Salvini, da Ministro dell’Interno per 14 mesi, non ha fatto niente per aiutare il lavoro delle forze che operano a Firenze.” Concludono Toccafondi e Grazzini.

Redazione Nove da Firenze