Rubrica — Mostre

Brunelleschi Residenza Museum nell’edificio ex Casa del Popolo

Presentato stamani l’intervento di riqualificazione dell’immobile a Castelfiorentino. Un progetto culturale, museale e residenziale dedicato al famoso architetto fiorentino


L’ex Casa del Popolo diventerà una unità culturale e residenziale con un percorso museale dedicato a Filippo Brunelleschi, il famoso architetto fiorentino ideatore della “Cupola”, a cui recentemente è stata attribuita anche la progettazione del Castello di Oliveto. Si tratta di un progetto culturale, destinato a ristrutturare e a riqualificare l’immobile che si trova nel cuore del centro di Castelfiorentino (Piazza Gramsci), ma che presenta contestualmente una finalità di interesse pubblico grazie al Museo.

Le caratteristiche principali dell’intervento, che consentirà a Castelfiorentino di avere a disposizione un nuovo museo e un incremento della ricettività (gli appartamenti potranno essere infatti locati anche a turisti e visitatori) è stato illustrato questa mattina in Municipio dal Sindaco, Alessio Falorni, dal Vicesindaco con delega alla Cultura, Claudia Centi, da Gianpaolo Lastrucci, in rappresentanza dell’Immobiliare Verdiana srl (proprietaria dell’immobile) e dal prof. Massimo Ricci, uno dei maggiori studiosi al mondo delle opere del Brunelleschi: lo stesso che ha condotto la ricerca al Castello di Oliveto.
Il “Brunelleschi Residenza Museum” si configura nelle intenzioni di chi realizzerà l’intervento come una unità residenziale inserita armonicamente in un contesto culturale e museale. Una struttura ubicata nel cuore del tessuto urbano, che conferirà un valore aggiunto alla storica Piazza Gramsci, dove si trova anche il Teatro del Popolo, e a pochi passi dal Museo Benozzo Gozzoli, altro esponente di spicco del Rinascimento Toscano destinato a rendere sempre più evidente – grazie anche al Brunelleschi – il legame di filiazione del comune valdelsano con la città di Firenze. Un legame che, come è noto, è connaturato al suo stesso nome, risalente al Medioevo (“Castrum Florentinum”) e al suo stemma (un Giglio rosso su fondo bianco).

Nel Museo Brunelleschiano il visitatore sarà letteralmente “guidato” dal Brunelleschi stesso attraverso un percorso che presenta caratteristiche didattiche e interattive (allo scopo di instaurare un rapporto quasi diretto tra il Brunelleschi e il visitatore). All’interno del medesimo immobile troveranno spazio inoltre le unità di tipo residenziale.

“Questa operazione – sottolinea il Sindaco, Alessio Falorni – con un immobile che sta nella storia di Castelfiorentino, viene restituito a una nuova destinazione che valorizza la biografia di un suo ritrovato protagonista come Brunelleschi. Tutto questo grazie a un investimento veramente importante fatto da un imprenditore tra i più innovativi della nostra zona. Siamo davvero contenti del fatto che il sistema museale di Castelfiorentino si arricchisca e che Castelfiorentino accresca il suo potenziale di promozione turistica soprattutto grazie alla cultura”.

Per la Società Immobiliare Verdiana è intervenuto Gianpaolo Lastrucci.
“Siamo soddisfatti di aver investito a Castelfiorentino in un progetto così particolare- sottolinea Gianpaolo Lastrucci- intendiamo creare nuove opportunità di lavoro per i giovani e sviluppare anche partnership con tutte le principali aziende, associazioni, musei della città e non solo. Sono convinto che la città di Castelfiorentino anche grazie alla nuova 429, possa essere una porta di accesso alla Valdelsa e al turismo attento a forme innovative di ricezione”.

Redazione Nove da Firenze