'Un futuro di pace' a San Salvi

Tre appuntamenti per trasformare la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea in immagini, parole e manifesti

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
23 Settembre 2026 18:36
'Un futuro di pace' a San Salvi

Tre appuntamenti a San Salvi per trasformare la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea in immagini, parole e manifesti da portare nello spazio urbano. È “UN FUTURO DI PACE. Dipingi il tuo manifesto per l’Europa”, il nuovo progetto dei Chille de la balanza, realizzato nell’ambito del percorso Europe Direct del Comune di Firenze, in collaborazione con l’assessorato alle politiche giovanili.

"I popoli d'Europa, nel creare tra loro un'unione sempre più stretta, hanno deciso di condividere un futuro di pace fondato su valori comuni". Da queste parole del preambolo della Carta nasce un percorso che invita a interrogarsi su quale forma abbia oggi l’Europa dei diritti e su quali parole, immagini e colori possano raccontare il futuro da costruire insieme.

"Vogliamo che le nuove generazioni sentano l’Europa come qualcosa che appartiene alla loro vita e al loro futuro. Per questo abbiamo scelto di partire dai diritti e di farlo attraverso un linguaggio creativo, capace di trasformare valori fondamentali come dignità, libertà, uguaglianza e solidarietà in parole e immagini che parlano alla città. In un tempo segnato dalle guerre e da nuove divisioni, dare spazio alla voce, alle idee e alla creatività di ragazze e ragazzi significa costruire concretamente una cultura della pace. I diritti non devono restare scritti soltanto nelle Carte: devono essere conosciuti, vissuti e difesi. E i giovani devono essere protagonisti di questo percorso, portando nello spazio pubblico la loro idea di un’Europa più unita, consapevole e capace di costruire pace", ha sottolineato l’assessora alle politiche giovanili Letizia Perini.

I tre appuntamenti, tutti gratuiti, vogliono avvicinare il pubblico alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea non come a un documento distante e specialistico, ma come a un patrimonio vivo da conoscere, interpretare e rendere visibile.

L’iniziativa si lega a una pratica che accompagna da oltre venticinque anni il lavoro dei Chille. Dal 2001, infatti, a San Salvi gli spettatori sono invitati a dipingere manifesti in copia unica destinati poi allo spazio urbano. Un’esperienza ispirata alla pratica realizzata da Giuliano Scabia per la Festa di Marco Cavallo, in occasione della pacifica invasione di Trieste da parte dei “matti”.

“Dipingi il tuo manifesto” è diventato nel tempo uno dei momenti esemplari con cui i Chille hanno trasformato San Salvi in un luogo di partecipazione. Parole e immagini nate dal pubblico – principalmente, ma non solo, giovani – hanno così conquistato la città, fino a diventare grandi composizioni collettive.

Con “UN FUTURO DI PACE” questa esperienza incontra una delle grandi questioni dell’Europa contemporanea: come rendere concretamente visibili i diritti fondamentali, il loro significato nella vita quotidiana e costruire un futuro di pace?

Proclamata a Nizza il 7 dicembre 2000, la Carta è diventata giuridicamente vincolante il 1° dicembre 2009, con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, assumendo lo stesso valore giuridico dei Trattati dell’Unione. Riunisce 50 diritti nei sei ambiti di dignità, libertà, uguaglianza, solidarietà, cittadinanza e giustizia.

Il suo preambolo parla di "un futuro di pace fondato su valori comuni". Oggi la Carta continua a interrogare la vita quotidiana: dalla protezione dei dati personali e della privacy alla libertà di espressione e informazione; dalla lotta alle discriminazioni ai diritti di migranti e richiedenti asilo; dal lavoro alla sicurezza sociale, dall’ambiente al diritto a un giudice imparziale.

Questioni di particolare attualità, come conferma anche il rapporto 2026 della FRA – European Union Agency for Fundamental Rights, dedicato alle principali sfide di oggi: diritti nell’ambiente digitale, crisi abitativa e persone senza dimora, condizioni occupazionali delle persone provenienti da Paesi extra-UE e applicazione della Carta.

Firenze vanta una particolare tradizione nel rapporto tra diritti ed Europa. Nel 2000 la Toscana, in occasione della sua Festa, collegò simbolicamente la nuova Carta alla propria storia, richiamando l’abolizione della pena di morte nel Granducato nel 1786. Negli anni successivi la città è stata anche protagonista di progetti come Actiones, a cura dell'European University Institute (EUI) di Fiesole, e CharterClick, coordinato dall’Università di Firenze, volti a rendere la Carta uno strumento concretamente utilizzabile dagli operatori del diritto.

I Chille, insieme al Comune di Firenze, scelgono ora di compiere un ulteriore passo: portare la Carta fuori dai luoghi istituzionali e giuridici, dentro la città, il teatro e l’immaginazione delle persone. Perché un diritto, per diventare davvero patrimonio comune – affermano – deve poter essere riconosciuto, nominato e raccontato. Può così diventare una parola, un’immagine, un colore: un manifesto.

San Salvi ospiterà tre appuntamenti, tutti a ingresso libero, con prenotazione vivamente consigliata al numero 335 6270739, anche WhatsApp, o all’indirizzo info@chille.it.

Si comincia domenica 27 settembre alle 15 con “Dipingi il tuo manifesto per l’Europa”: un pomeriggio aperto a tutte e tutti per trasformare in immagini e parole i diritti, i valori e l’idea di futuro contenuti nella Carta. I Chille metteranno a disposizione pennelli, colori e grandi fogli bianchi di un metro per un metro e mezzo.

Si prosegue domenica 4 ottobre, sempre alle 15, con la composizione dei grandi manifesti collettivi: i lavori dei partecipanti confluiranno in una grande opera comune, con la realizzazione di manifesti di sei metri per tre destinati a essere affissi nello spazio urbano nella seconda metà di novembre.

Ultimo appuntamento domenica 29 novembre, alle 17, con la festa e l’incontro conclusivo: un momento pubblico per vedere in foto e video il lavoro realizzato e riflettere insieme sull’Europa raccontata dai manifesti. 

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