Rubrica — L'Avvocato Risponde

Biotestamento: domani convegno in Palazzo Vecchio

Anche a Barberino le Disposizioni Anticipate di fine Trattamento


FIRENZE - Domani, giovedì 7 giugno, giornata di riflessione sul biotestamento nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio. L'incontro, dal titolo "Il biotestamento - Prime regole sul fine vita - Riflessioni a margine della legge 219/17", è organizzato dall'Associazione avvocati matrimonialisti italiani, in collaborazione con Comune di Firenze, Regione Toscana, Università di Siena e di Firenze, e una quantità di altri enti, tra cui Fondazione italiana di leniterapia, Fratellanza Militare Firenze, Associazione Luca Coscioni, Gruppo 24 Ore. Alla giornata (dalle 9.30 alle 19) prenderanno parte medici, palliativisti, esperti di bioetica, docenti universitari, avvocati, costituzionalisti, che porteranno il loro contributo per una riflessione che affronti il tema del biotestamento da tanti punti di vista. Ci saranno anche alcune testimonianze, tra cui quella di Mina Welby.

"Il perimetro delle scelte di fine vita - dice Gianni Baldini, docente di biolaw all'Università di Siena e presidente dell'AMI toscana, tra gli organizzatori del convegno - va oltre quanto disciplinato con la legge 219 del 2017, investendo questioni quali la libertà, l'autodeterminazione e la dignità della persona, anche oltre i confini della libertà terapeutica in caso di incapacità".

La Regione Toscana è stata la prima ad aver avviato la disciplina della materia con una regolamentazione che consentirà ai cittadini di redigere, con l'assistenza del medico, anche in formato telematico, le Disposizioni anticipate di trattamento, previste dalla legge nazionale sul biotestamento.

Anche a Barberino sarà adesso disponibile un registro per esprimere le proprie volontà in termini di trattamento sanitario e “fine vita”. Le Disposizioni anticipate di fine trattamento sono dichiarazioni delle volontà espresse dai cittadini su trattamenti sanitari, accertamento diagnostici o scelte terapeutiche. Le DAT, meglio conosciute come "Testamento Biologico", sono state introdotte dalla Legge n. 219 del 22/12/2017, devono essere redatte per atto pubblico, o per scrittura privata autenticata, o per scrittura privata consegnata personalmente all'ufficio dello Stato Civile del Comune di residenza dell'interessato e possono essere rinnovate, modificate e revocate in ogni momento, presentando una nuova dichiarazione. All’interno di queste si può indicare una persona di fiducia, che faccia le veci e rappresenti nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie. L'ufficiale dello Stato Civile provvede all'annotazione delle DAT in apposito registro, dove vengono registrate, in ordinato elenco cronologico, le disposizioni presentate e, viene assicurata la loro adeguata conservazione in conformità ai principi di riservatezza dei dati personali. Il Registro è istituito presso l’Ufficio Servizi Demografici del Comune di Barberino di Mugello e sul registro sono annotati e numerati i depositi delle DAT, con le generalità dei disponenti e dei fiduciari ed ogni altra documentazione inerente. Il servizio è rivolto ai cittadini residenti nel Comune di Barberino di Mugello, maggiorenni e capaci di intendere e volere ed il cittadino interessato deve presentarsi personalmente per la consegna all'Ufficio dello Stato Civile del Comune, concordando un appuntamento al numero di telefono 055 8477211. Il servizio è gratuito. Un servizio importante, di libertà e di scelta sul proprio futuro, che, per altro, potrà essere modificato (anche con la sostituzione del fiduciario eventualmente nominato), in ogni momento.

“Non posso che esprimere, come Amministrazione, spiega l’assessore alla sanità del Comune di Barberino di Mugello, Giuliano Biancalani, la soddisfazione per poter dare questa possibilità di scelta civile e consapevole ai nostri concittadini. In tal senso un ringraziamento va anche agli uffici per aver messo in atto quanto necessario per poter svolgere anche questa funzione”.

Redazione Nove da Firenze