Bike sharing: continua il successo di Mobike a Firenze

L’assessore Giorgetti: “Un servizio importante per la mobilità e che ha permesso una consistente riduzione dello smog soprattutto in centro”. Palagi (SPC): "Quando arriveranno le mobike elettriche? E il resto dei mezzi?"


A testimoniarlo sono i numeri del servizio a flusso libero di Mobike. In base ai dati del 2019 gli iscritti in città hanno superato la quota di 300.000 e nell’arco dell’anno le corse totali sono arrivate a più di un milione con un taglio di oltre 300 tonnellate delle emissioni di Co2. Il servizio ha permesso spostamenti quotidiani veloci, comodi e sostenibili con una distribuzione capillare che si è estesa a tutta la città arrivando a coprire anche i comuni limitrofi come Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio e Scandicci. Questa estensione del servizio viene evidenziata dalla mappa con i Release Points, punti di arrivo delle biciclette. Tutte le principali zone della città di Firenze sono state raggiunte dagli utenti grazie anche al team di Mobike che ha continuamente posizionato flotte di bici in punti strategici della città. Rinforzata con flotte di Mobike anche la zona delle stazioni della tramvia per favorire l'intermobilità bici/tram. La semplicità di utilizzo delle biciclette Mobike è stato un altro fattore determinante. Le bici arancioni e nere sono infatti facili da trovare tramite la mappa sulla app, non hanno bisogno di postazioni fisse e vengono distribuite in modo omogeneo in tutta la città in accordo con il comune. A questo si aggiunge la possibilità di spostarsi in modo economico, salutare e sostenibile. Attraverso l’App, che gli utenti scaricano gratuitamente, si possono trovare le biciclette più vicine e sbloccarle con un codice QR. Parcheggiare il mezzo è semplice: nel rispetto del codice della strada e dello spazio pubblico, nessun luogo predefinito ma, semplicemente dove si vuole, bloccando il lucchetto e l'App farà il resto. Una implementazione ulteriore al servizio arriverà con l’incremento della flotta con le Mobike EBike a pedalata assistita, un mezzo all’avanguardia che permetterà ai cittadini di girare velocemente e in modo sostenibile in tutta la città.

“Questi dati dimostrano quanto sia stata lungimirante la scelta di introdurre questo servizio, molto apprezzato dai cittadini, facilmente accessibile e a zero emissioni e che ha dato un contributo importante alla riduzione dell’inquinamento soprattutto nelle zone del centro – sottolinea l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti –. Si tratta di un servizio da abbinare ad altre forme di mobilità sostenibile e a impatto zero per quanto riguarda lo smog che stiamo sviluppando: mi riferisco alla tramvia ma anche ai bandi per introdurre le bicicletta a pedalata assistita”.

“La città di Firenze da sempre sensibile alle tematiche di mobilità sostenibile è stata la prima in Italia ad avvalersi del nostro servizio – dichiara Alessandro Felici, AD di Evlonet, che distribuisce e gestisce Mobike in Italia –. Siamo assolutamente soddisfatti di avere raggiunto in poco più di 2 anni uno dei nostri obiettivi principali: aver introdotto nella città di Firenze un servizio a zero emissioni, veloce e facilmente accessibile che si è integrato nel sistema dei trasporti urbani e che ha permesso ai cittadini spostamenti quotidiani. Siamo orgogliosi di poter aiutare l’Amministrazione a combattere l’emergenza smog con un servizio sostenibile. L’introduzione di mezzi elettrici potrà implementare questo successo”.

"Il Sindaco aveva annunciato l'arrivo delle mobike elettriche entro fine 2019. Avevamo già evidenziato la mancata promessa, con l'Assessore che il 18 dicembre aveva ammesso di come il bando per il nuovo servizio non fosse ancora pronto, mentre i nuovi mezzi si sarebbero dovuti vedere in città a primavera del 2020 (è ancora così?) -interviene  però Dmitrij Palagi, Sinistra Progetto Comune- Oggi abbiamo letto una nota in Rete Civica che assomiglia molto a un depliant pubblicitario del servizio di Mobike. Il successo delle biciclette "arancioni e nere", facilmente individuabili, grazie a una buona applicazione, con un grande risparmio di emissioni di Co2. Pacche sulle spalle tra Comune e Evlonet, distributore di un prodotto passato recentemente a una nuova proprietà (Movi). Nessun accenno a quando arriveranno le nuove biciclette elettriche. Neanche un'apertura a tutti gli altri mezzi elettrici che l'azienda ha annunciato di voler mettere sul mercato (dai monopattini che la Giunta non voleva a mezzi coperti per le consegne a domicilio). Invece si parla solo di tramvia e biciclette. Come se il trasporto ecologico potesse limitarsi a questi due elementi".

Redazione Nove da Firenze