Rubrica — La tavola toscana

Bicentenario Artusiano: omaggio a Pellegrino in Val di Bisenzio

Appuntamento il 4 agosto al Museo della Badia di Vaiano-Casa Agnolo Firenzuola. Prosegue a Forlimpopoli la XXIV edizione della Festa Artusiana


Il prossimo 4 agosto si festeggia il Bicentenario Artusiano. Per celebrare Pellegrino Artusi, padre della cucina italiana, le Case della Memoria hanno previsto una serie di appuntamenti dedicati all’evento. Il Museo della Badia di Vaiano – Casa Agnolo Firenzuola parteciperà con una speciale iniziativa dal titolo “Prodotti e gastronomia in Val di Bisenzio: le Case della Memoria per il bicentenario artusiano” a cura di Adriano Rigoli, Coordinatore del Museo della Badia di Vaiano – Casa Agnolo Firenzuola. L’appuntamento è per il 4 agosto (ore 21) nel Cucinone dei monaci del Museo della Badia di Vaiano – Casa Agnolo Firenzuola. In programma letture e proiezioni video da Agnolo Firenzuola, Filippo Sassetti, Lorenzo Bartolini (nel 170° anniversario della morte) e Pellegrino Artusi, grandi personaggi le cui abitazioni sono inserite nella rete nazionale di case-museo. All’evento prenderanno parte, per il Comune di Vaiano, il Sindaco Primo Bosi e Beatrice Boni assessore allo Sviluppo Economico e Commercio, Promozione Turistica, Sostenibilità; Adriano Rigoli presidente dell’associazione Nazionale Case della Memoria e coordinatore del Museo della Badia, Marco Capaccioli vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria. A tutti i presenti sarà dato in omaggio “A spasso con Luisanna. Cammini e mangiari di Prato e dintorni” un volume sui prodotti e le ricette del territorio, a cura di Luisanna Messeri, autrice e conduttrice televisiva di programmi di cucina e grande estimatrice di Pellegrino Artusi. Saranno inoltre visibili i manichini abbigliati con l'armatura e le armi dei legionari romani protagonisti della recente mostra “Legionari romani alla Badia di Vaiano”. Opera di archeologia sperimentale del collezionista Renzo Brachi, rappresentano un legionario della fanteria pesante e un cavaliere numida della cavalleria ausiliaria.

Domenica 2 agosto a Forlimpopoli la cucina ma anche libri, incontri, teatro e concorsi

La seconda giornata della manifestazione di Forlimpopoli si apre con la presentazione del libro di Ketty Magni su Pellegrino Artusi, poi lo showcooking con lo chef Silver Succi, l’omaggio al cine-teatro Verdi in occasione dei suoi 100 anni di attività, la premiazione del Concorso Marietta e il recital di Maria Pia Timo. Si inizia dunque alle 19 a Corte di Casa Artusi (Via A. Costa n. 27), dove la rassegna APP-eritivi a corte: storie-autori-assaggi ospita Ketty Magni per la presentazione del suo libro Artusi. Il bello e il buono (Cairo, 2020). «Amo il bello e il buono ovunque si trovino»: è stato il motto che ha sempre guidato Pellegrino Artusi, autentico pioniere della gastronomia in Italia, ed è il filo conduttore del romanzo sulla sua vita ripercorso in queste pagine. Nato a Forlimpopoli due secoli fa, uomo di fascino ma non senza contraddizioni, Artusi superò i tragici eventi che colpirono la sua famiglia e reagì sempre caparbiamente a ogni avversità pur di riuscire a realizzare il suo grande progetto, unire l'Italia a tavola attraverso la pubblicazione di un libro, La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene, «manuale pratico per le famiglie» contenente ricette per ogni gusto, sperimentate con cura. Nel suo nuovo romanzo, Ketty Magni ricostruisce quell'impresa restituendo i tratti del personaggio, le vicende private e l'atmosfera di un'epoca: un capitolo cruciale della storia culinaria nazionale. Conversa con l’autrice Alberto Capatti, Direttore scientifico di Casa Artusi. Segue un brindisi. Ingresso libero. Alle 20 invece, nel Cortile di Palazzo Fabbri (via A. Costa n. 5), ecco il nuovo appuntamento con Grandi Chef interpretano Artusi. Oggi il protagonista dello showcooking è Silver Succi, chef del Ristorante "Quartopiano" di Rimini (Forlimpopolese “in trasferta”). La passione di rielaborare, in chiave personale e artistica, i piatti della tradizione locale accompagna lo chef Silver Succi in una meticolosa ricerca di armonie nei sapori e negli ingredienti. Ricerca e lavoro che trovano come sede il ristorante Quartopiano, a Rimini. Un talento innato per la cucina quello di Silver, che si affina con anni di studio ed esperienza a fianco di alcuni pilastri del panorama gastronomico italiano, come Gualtiero Marchesi, Mauro Uliassi, Gino Angelini e Vincenzo Cammerucci. È la passione sincera per il cucinare ciò che, secondo Silver, ti spinge a voler “andare oltre”, e ti conduce a una costante ricerca dell’eccellenza del risultato. Prosegue intanto alla Rocca Ordelaffa (dalle 21 alle 23.30) l’Omaggio al “Verdi”, proiezione sui torrioni di manifesti e foto storiche per festeggiare i 100 anni del cine-teatro Verdi, a cura di Guido Vitali. Sarà quindi l’attrice Maria Pia Timo – all’Arena centrale in Piazza A. Fratti (corte della rocca), alle ore 20.30 – a condurre la consegna del Premio al vincitore del concorso Marietta, riservato ai cuochi non professionisti, e anche la consegna dei Premi Marietta ad honorem a Franco Chiarini e a Bruno Gambacorta. Il Premio per i non professionisti vede in finale Deanna Alboresi, Serena Giacometti, Maurizio Vergara, Susanna Cappelletto e Claudia Zanotti, mentre quello ad honorem, che viene assegnato nell’ambito della Festa Artusiana dal 2007, vuole premiare chi si distingue per l’impegno profuso nella valorizzazione della cultura culinaria ed enogastronomica del nostro territorio. Franco Chiarini – gastronomo ravennate tra i padri fondatori dell’associazione “CheftoChef emiliaromagnacuochi” e segretario di Menu Associati – ha infatti ottenuto il riconoscimento “per le molteplici attività riconducibili a una visione avanzata e moderna di promozione della cultura del cibo”, mentre Bruno Gambacorta - inventore di “Eat Parade”, il primo telegiornale italiano dedicato all’enogastronomia, vincitore di numerosi premi giornalistici, fra i quali il CNN World Report Award nel 1996 e, nel 2010, il Premiolino per il giornalismo enogastronomico - è stato premiato “per l’importante e rigorosa opera di divulgazione e di promozione delle nostre eccellenze agro-alimentari, sempre alla scoperta di nuovi prodotti, personaggi, storie di cibo”. Il Premio Marietta ad honorem 2020 è una scultura in bronzo del busto di Artusi a opera dell’artista Pasquale Marzelli. A seguire (circa alle ore 21.30) ritroviamo Maria Pia Timo interprete (e autrice) del recital Corpo, uno spettacolo (a cura di Terzostudio) in cui i grandi temi dell’attualità, permeando il corpo ostentato, caldo e burroso della protagonista si fondono con le tematiche più varie. Spunti nati dal quotidiano, visto con un’ottica femminile. Sola sul palco, graffiante, coinvolgente, contemporanea, spassosa e in continuo dialogo col pubblico, per uno spettacolo sempre esilarante e coinvolgente. In tv l’avete potuta visionare a Zelig nei panni di Sos Tata e al telefono nelle vesti della sua surreale Vendicatrice Telefonica. L’avete vista su Rai 2 stravaccata sui divanetti di Quelli che il calcio, con Simona Ventura prima, con Vittoria Cabello e ora con Nicola Savino. Prima ancora su Rai 2, accanto a Belen Rodriguez nel varietà Stiamo tutti bene. Oppure nelle due edizioni del fortunatissimo programma Vespa Teresa, cinquanta puntate e passa di interviste e cucina in terra di Romagna e internazionali e alla conduzione di Fratelli Coltelli. Tutte le sere la Festa Artusiana ospita poi, come da tradizione, le proposte di più di 20 ristoranti (fissi e temporanei) e banchi del mercato, all'insegna della buona tavola e delle eccellenze enogastronomiche del territorio.

Redazione Nove da Firenze