Benessere di cani e gatti: l’UE approva una legge storica

Il Parlamento europeo dà il via libera definitivo al nuovo regolamento con 558 voti a favore

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
28 Aprile 2026 23:30
Benessere di cani e gatti: l’UE approva una legge storica

Il Parlamento europeo ha dato oggi il via libera definitivo a una legislazione storica per contrastare il commercio illegale, l'abbandono e rafforzare il benessere di cani e gatti nell’Unione Europea. L’accordo di trilogo (regolamento 2023/0447(COD)) è stato approvato in sessione Plenaria con un’ampia maggioranza di 558 voti a favore.

Il Gruppo S&D ha guidato il negoziato ottenendo l’introduzione dell’obbligo di microchip e della registrazione attraverso database nazionali interoperabili. Questa misura fornisce alle autorità uno strumento potente per combattere l'allevamento illegale, il traffico e l'abbandono, garantendo che ogni animale sia tracciabile in tutta l’UE.

"Stiamo mettendo fine alle zone d'ombra che permettono all'allevamento illegale e al traffico di prosperare. Con l'obbligo di microchip e registrazione per tutti i cani e i gatti - compresi gli animali di proprietà privata - stiamo creando, per la prima volta, un sistema che rende i nostri animali da compagnia tracciabili in tutta Europa. Con circa 100 milioni di cani e gatti randagi in tutta l'UE, l'abbandono e il maltrattamento non sono questioni marginali, ma problemi sistemici. Questa legge fornisce alle autorità gli strumenti per agire, da una migliore supervisione degli allevamenti a un controllo più rigoroso delle importazioni” ha dichiarato Dario Nardella, portavoce Pd-S&D della commissione agricoltura del Parlamento europeo e relatore ombra del provvedimento.

I pilastri della nuova legge

La riforma eleva gli standard di benessere per l’allevamento, la stabulazione e la cura degli animali in tutti gli Stati membri:

  • ⁠ ⁠Identificazione universale: obbligo di microchip e registrazione entro 4 anni per venditori, allevatori e rifugi; entro 10 anni per i cani di proprietà privata ed entro 15 anni per i gatti.
  • ⁠ ⁠Trasparenza nelle vendite: solo i negozi che soddisfano rigorosi requisiti di salute e spazio potranno continuare a vendere animali (divieto indiretto per le strutture non idonee).

    L’autorizzazione sarà obbligatoria per tutti gli allevamenti con più di 5 fattrici o che producono più di 5 cucciolate l’anno.

  • ⁠ ⁠Stretta sulle importazioni: le disposizioni più severe si applicheranno anche agli animali provenienti da paesi terzi, che dovranno essere registrati entro 5 giorni dall'ingresso nell'UE per chiudere le falle sfruttate finora dalla criminalità.
  • ⁠ ⁠Passaporto digitale: grazie agli sforzi del Gruppo S&D, l’accordo spiana la strada all'implementazione futura del passaporto digitale (valutazione al via nel maggio 2026, implementazione entro il 2028) che integrerà i documenti cartacei, migliorando il monitoraggio della salute e degli spostamenti.

"Garantendo che gli animali che entrano nell'UE soddisfino gli stessi standard, stiamo chiudendo le falle che i criminali hanno sfruttato per troppo tempo. Si tratta di responsabilità, trasparenza e, finalmente, di trattare il benessere degli animali come una priorità europea” conclude Nardella.

Il regolamento si applicherà esclusivamente agli allevatori professionisti, escludendo esplicitamente le aziende agricole che ospitano gatti randagi per la gestione naturale dei parassiti.

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