Bekaert: la cooperativa Steelcoop Valdarno invita i sindaci a un incontro virtuale

Obiettivo: riportare l’attenzione del Governo sulla vicenda. Alcuni primi cittadini dei comuni della Città metropolitana di Firenze e del Valdarno fiorentino e aretino sono invitati a partecipare a una call conference il prossimo 13 maggio alle 21.00. La Fim chiede un incontro urgente. Beccastrini: “Scelgano loro le modalità, ma i lavoratori hanno diritto di sapere come sta andando questa vertenza. I tempi sono ormai ridotti.”


Riportare l’attenzione del Governo sulla vicenda dei lavoratori ex Bekaert. Con quest’intento Steelcoop Valdarno, la cooperativa costituita da un gruppo di lavoratori ex Bekaert per perseguire con il supporto tecnico di Legacoop Toscana l’obiettivo della ripartenza della produzione nello stabilimento di Figline Valdarno, ha inviato una lettera ad alcuni sindaci dei comuni della Città metropolitana di Firenze e del Valdarno fiorentino e aretino, invitandoli a partecipare a una call conference. Un incontro “virtuale", il prossimo 13 maggio alle 21.00, per presentare ai primi cittadini il progetto di ripartenza proposto dalla cooperativa.

“Con il CdA della Cooperativa avevamo pensato, prima di questa terribile pandemia, di organizzare una presentazione pubblica del Piano Industriale che avevamo predisposto e che prevede il riassorbimento di tutti i lavoratori attualmente in forze - scrive nella lettera inviata ai sindaci il presidente della cooperativa Steelcoop Valdarno Daniele Righi - A causa delle disposizioni attualmente vigenti, non ci è possibile presentare tale piano alla cittadinanza, ma gradiremmo presentarlo alle massime autorità istituzionali del territorio, i Sindaci”.

La Fim-Cisl ha inviato una lettera al ministro Stefano Patuanelli per chiedere una convocazione urgente per la Bekaert di Figline Valdarno, per un aggiornamento sulla situazione dello stabilimento in provincia di Firenze.

“Siamo convinti – scrive il segretario generale della Fim-Cisl Toscana, Alessandro Beccastrini – che il lavoro fatto finora dalle parti e in particolare dall’advisor Sernet insieme al Mise sia stato importante ed abbia prodotto delle piste interessanti per re-industrializzare il sito di Figline Valdarno. Adesso però si tratta di capire il punto in cui siamo arrivati per avviare una fase più decisiva.”“Ci giungono voci di interesse sullo stabilimento di Figline e di possibilità di re-industrializzazione. Chiediamo quindi che il Ministero ci aggiorni sulla situazione, perché se è vero che la concessione della Cassa integrazione per l’emergenza Covid ci ha dato un po’ di tempo in più, vino a fine agosto, ma i tempi ormai sono molto stretti e le famiglie davvero non ce la fanno più. Scelgano loro la modalità, in call conference o in qualunque altro modo, ma vogliamo capire come sta andando a finire questa vertenza: i lavoratori hanno il diritto di saperlo.”“Rivolgiamo un appello anche alle forze politiche – aggiunge Beccastrini – affinché si attivino in tutte le sedi opportune per riavviare il tavolo nazionale e ci aiutino a non far chiudere questo polo produttivo, mortificando la storia, l’impegno, l’esempio di compattezza dato in questi due anni dai lavoratori e dalla comunità di Figline.”

Redazione Nove da Firenze