Bassilichi Spa–Gruppo Nexi: i sindacati chiedono un accordo quadro

Oggi pomeriggio incontro in Regione. Il 7 maggio altro incontro con l'amministratore delegato. Il segretario sindacale Emanuela Anichini: "Non scherziamo sul futuro dei nostri giovani"


FIRENZE- Incontro oggi a Palazzo Strozzi Sacrati, sulla Bassilichi, il gruppo che ha iniziato ad operare sessanta anni fa a Firenze occupandosi prima di macchine da scrivere e poi di fotocopiatrici ed oggi specializzato nel settore dei pagamenti, della cosiddetta ‘monetica', del business e della sicurezza, con oltre 950 lavoratori sparsi in sette diverse regioni, da Firenze, Siena e Pisa a Bologna, da Milano, Padova e Palermo a Roma, Sassari ma anche all'estero, a Belgrado, Podgorika e Banja Luka. L'azienda è impegnata in un processo di riordino – sei dipendenti su dieci lavorano in Toscana – e i sindacati, pur a fronte di una dichiarazione dell'azienda che ha escluso qualsiasi possibilità di esuberi, hanno espresso preoccupazione e ritengono necessario che si arrivi ad un accordo quadro che dia garanzie in tal senso, sulla base di un piano industriale sostenuto da investimenti e che riconfermi il ruolo importante della Toscana all'interno del gruppo. Non è escluso, vista la presenza diffusa dell'azienda in più regioni, che venga chiesto dagli stessi sindacati l'apertura di un tavolo nazionale al Ministero dello sviluppo economico. Il consigliere per le politiche del lavoro del presidente Rossi, Gianfranco Simoncini, ha ribadito l'interesse della Regione nella salvaguardia della presenza in Toscana del gruppo, importante per numero di occupati, ma anche per qualità dei servizi offerti e innovazione. Proprio Simoncini ha contattato nei giorni scorsi l'amministratore delegato Leonardo Bassilichi, il quale si è dichiarato disponibile ad un incontro plenario con istituzioni e organizzazioni sindacali per fare il punto sul riordino dell'azienda. C'è già una data: lunedì 7 maggio. All'incontro di oggi a Palazzo Strozzi Sacrati erano presenti il sindaco di Siena Bruno Valentini, l'assessore di Firenze Federico Gianassi, rappresentanti delle Fiom Cgil, Fim Cisl, Filcams Cgil nazionali, della Fim, Fiom e Uilm territoriali di Firenze e Siena e dei lavoratori delle Rsu del Gruppo Bassilichi.

In concomitanza dell’incontro i lavoratori e le lavoratrici delle sedi di Firenze e Siena sono stati in sciopero con presidio dalle ore 14:30 sotto la sede della Regione.Mobiltazione anche in tutte le altre sedi italiane della Bassilichi Spa. Fim Cisl, Fiom, Fisac e Filcams Cgil, infatti, hanno proclamato 4 ore di sciopero (ultime 4 ore di ogni turno) dei Ccnl afferenti al Commercio e all'Industria e lo sciopero per l’intera giornata del Ccnl afferente al Credito.

La Cisl di Siena, già alcuni mesi fa, aveva ipotizzato una problematica ristrutturazione dell'azienda Bassilichi Spa nel suo complesso, sollecitando la stessa a fornire in tempi ragionevoli risposte soddisfacenti in seguito anche alla presentazione di un eventuale piano industriale. La Cisl di Siena, auspicando che si eviti una divisione socio sindacale che andrebbe a indebolire il tavolo di discussione e la rappresentanza dei lavoratori, intende riunire in unico tavolo di confronto tutte le parti sociali. “Reputiamo necessario– afferma il segretario Emanuela Anichini- aprire una discussione Confederale inclusiva a supporto delle categorie presenti. Vogliamo sottolineare l’importante presenza di giovani senesi che lavorano all'interno di quest'azienda e che fattivamente la vivono e sulla quale confidano per un rilancio della stessa a garanzia del loro futuro e del territorio di appartenenza. Pertanto l’auspicio è per una positiva soluzione vertenziale che non penalizzi il nostro territorio già ampiamente mortificato in altri settori lavorativi. Non scherziamo sul futuro dei nostri giovani”.

Redazione Nove da Firenze