Bandiera Blu: sul mare sventola il premio a richiesta

La qualità è ambientale, ma i parametri sono diversi. Tutti i segreti di un grande successo


 La Bandiera Blu, assegnata dall’organizzazione non-governativa e no-profit “Foundation for Environmental Education” (FEE) è un simbolo di riconoscimento legato ad un programma internazionale per la "certificazione della qualità ambientale" delle località costiere riconosciuto in tutto il mondo, sia dai turisti che dagli operatori turistici.
I turisti cercano su internet le località "premiate" mentre gli operatori si affrettano ad inserire il logo azzurro sui portali, profili social e nei cartelloni degli eventi estivi. Ma la Bandiera Blu cosa indica realmente?

Gli amministratori inviano volontariamente la documentazione, per il 2015 la scadenza è stata il 18 dicembre 2014, si impegnano poi a consegnare le bandiere ai singoli operatori turistici che le espongono in spiaggia esaltandone il significato di certificazione: "Venite da noi perché abbiamo la Bandiera Blu" ed i media esaltano l'aggiudicazione definendola un "Premio" come fosse una spiaggia DOP oppure IGP, assegnate però sul rendimento dell'anno precedente.

Leviamoci subito il dubbio: i sindaci pagano per partecipare? "La partecipazione dei Comuni al programma Bandiera Blu è gratuita, sia per quanto attiene la valutazione e la certificazione che per le visite di controllo che sono totalmente a carico della FEE" spiegano i curatori dell'iniziativa.
Il Questionario Bandiera Blu si compone di 12 sezioni: ci sono notizie di carattere generale sulla spiaggia, la qualità delle acque di balneazione e depurazione delle acque reflue, la gestione dei rifiuti, l'educazione ambientale ed informazione, le iniziative ambientali e la certificazione ambientale, l'offerta rivolta al turismo, le peculiarità dello stabilimento balneare, la qualità della pesca professionale ed infine il rispetto di alcuni adempimenti richiesti all'Amministrazione come l'obbligo di esporre materiale informativo della Fee. Ogni voce corrisponde ad un punteggio utile secondo una tabella predefinita.

Chi è senza Bandiera Blu è da evitare? Una Regione con poche Bandiere è meno valida di altre?
Ci scontriamo subito con un macroscopico errore: non trattandosi, infatti, di una certificazione obbligatoria né di un controllo a sorpresa, ma di una mera richiesta volontaria, è giusto stilare una classifica? Magari, ragionando in termini matematici, più sono le richieste e maggiori sono le probabilità di ottenere il riconoscimento.

Sul territorio, tra gli operatori turistici, c'è chi punta il dito su alcune stranezze: un Comune che presenta un vasto agglomerato urbano, altissima frequentazione turistica ed un'area industriale importante, può comunque ottenere un vessillo che ne garantisce l'eccellenza? "È opportuno precisare - spiegano dalla Fee Italia di Via Tronto in Roma - che la Bandiera Blu viene assegnata ad una “località balneare”, sia essa coincidente con l’intero Comune, sia frazione dello stesso. Questa distinzione evidenziata puntualmente nel questionario riveste notevole importanza in quanto i dati richiesti nelle varie sezioni devono riferirsi, fatta eccezione per la raccolta differenziata dei rifiuti, al territorio costiero e non devono essere confusi con quelli dell’intero territorio comunale, se lo stesso è staccato dalla frazione marina per alcuni chilometri" da qui ne deriva che anche i parametri relativi alla presenza di aree pedonali e verdi, piste ciclabili, strutture turistiche, attività extrascolastiche e fino alla pratica della pesca in mare sono riferibili esclusivamente alla spiaggia per la quale viene richiesta la Bandiera, o no?

Qual è l'obiettivo principale del programma? "Promuovere nei Comuni rivieraschi una conduzione sostenibile del territorio attraverso una serie di indicazioni che mettono alla base delle scelte politiche, l’attenzione e la cura per l’ambiente" spiega la Fee Italia.

E' Arpat Toscana ad invitarci ad una riflessione: "La Giuria Nazionale della FEEE Italia valuta i questionari attribuendo scale di punteggio variabili per le diverse tematiche, per un massimo di 100 punti, ma il giudizio finale, quello pubblico, è solo l'attribuzione della Bandiera Blu. La qualità delle acque di balneazione contribuisce solo per 5-10 punti".
Se il fine è quello di migliorarsi, non sarebbe utile rendere noti i nomi delle località che non superano la selezione?
E soprattutto.. tenuto conto di tutti i parametri, l'acqua infine è pulita? "La qualità delle acque di balneazione - sottolinea la Fee - è un criterio imperativo: solo le località, le cui acque sono risultate eccellenti nella stagione precedente, possono presentare la candidatura. È per tale motivo che per poter procedere nella valutazione, tutte le analisi devono rientrare negli standard FEE Escherichia coli <250/100 UFC/ml; enterococchi intestinali <100/100 UFC/ml, ottenendo in tal caso un punteggio pari a 10" su un totale di 100.

Interessante il paragone con gli standard di Arpat per la quale i limiti previsti per consentire la balneazione sono: Escherichia coli 500 UFC/100ml ed Enterococchi 200 UFC/100ml. Visto che le amministrazioni inviano i dati di Arpat, limiti così diversi possono incidere sulla classificazione "Eccellente" delle acque?

Alla Toscana sono state assegnate 18 Bandiere Blu: Bibbona (LI) con Marina di Bibbona, Camaiore (LU) con il Lido Arlecchino - Matteotti, Carrara (MS) con Marina di Carrara Centro, Castagneto Carducci (LI) con Marina di Castagneto Carducci, Castiglione della Pescaia (GR) con Levante, Tombolo, Punta Ala (Pian dell'Alma - Civinini - Piastrone), Rocchette - Roccamare - Riva del Sole - Capezzolo, Cecina (LI) con Marina di Cecina, Le Gorette, Follonica (GR), Forte dei Marmi (LU), Grosseto (GR) con Marina di Grosseto, Principina a Mare, Livorno (LI) con Antignano (Tre Ponti - Del Sale Roma - Rex), Quercianella (Miramare - Rogiolo), Marciana Marina (LI) con La Fenicia, Monte Argentario (GR) con Cala Piccola, Porto Ercole (Le Viste), Porto Santo Stefano (Cantoniera - Moletto - Caletta), Santa Liberata (Bagni Domiziano - Soda - Pozzarello), Feniglia, Pietrasanta (LU) con Focette, Tonfano, Piombino (LI) con il Parco Naturale della Sterpaia, Pisa (PI) con Marina di Pisa, Tirrenia - Calambrone, Rosignano Marittimo (LI) con Castiglioncello, Vada, San Vincenzo (LI) con Spiaggia Centro Principessa, Spiaggia della Conchiglia, Viareggio (LU) con Marina di Levante, Marina di Ponente Marco Polo, Marina di Torre del Lago Puccini.

Chi decide l'assegnazione? Il fascicolo inviato dal sindaco viene sottoposto ad una Commissione di Giuria in cui sono presenti rappresentanti di enti istituzionali quali Presidenza del Consiglio - Dipartimento del Turismo, Ministero delle Attività Agricole e Forestali, Comando Generale delle Capitanerie di Porto, ENEA, ISPRA, Coordinamento Assessorati al Turismo delle Regioni, DECOS - Università della Tuscia, nonché da organismi privati, quali la Federazione Nazionale Nuoto – Sezione Salvamento, i Sindacati Balneari SIB-Confcommercio e FIBA-Confesercenti.

Chi controlla? La FEE fino al 2014 ha ricevuto la collaborazione dei Carabinieri per la tutela dell’ambiente per quanto attiene la depurazione, dal 2015 le visite di verifica sui litorali sono delegate alle Capitanerie di Porto.

Antonio Patruno