Bagni pubblici: Firenze scopre che sono utili, se non indispensabili

Carletto - Corrado

Trecentomila euro sono stati stanziati dalla giunta fiorentina che ha dato il via libera a due delibere presentate dall’assessore al decoro Alessia Bettini


 Il progetto della direzione servici tecnici del Comune approvato dalla Sovrintendenza prevede di realizzare nuove strutture in piazza Indipendenza e in piazza delle Cure e ristrutturarne altre in piazza Santo Spirito e in piazza Sant’AmbrogioL'ultimo articolo a tema di Nove da Firenze è datato inizio luglio 2015, mentre i cittadini, in special modo del centro storico, continuavano a lamentarsi di una situazione divenuta incontrollabile. Per una strana elaborazione logica, nella mente poco lucida e rivoluzionaria dei residenti fiorentini, l'idea della Movida non si sposava bene con la carenza dei bagni: porte, androni, finestre al piano stradale e serrande dei negozi sono finiti nelle tante lettere di protesta.
Caso limite in piazza dei Tre Re, all'ombra di via Calzaiuoli dove il Comune di Firenze si è trovato costretto a posizionare telecamere anti degrado e vigili a guardia del vespasiano di lusso.

«L’eleborazione del progetto ha tenuto conto delle criticità – ha sottolineato l’assessore all’ambiente e al decoro Alessia Bettini – anzitutto la mancanza di servizi igienici pubblici per turisti e cittadini in luoghi più strategici e individuabili. E, inoltre, l’orario di apertura degli esercizi esistenti, non compatibili con la movida del centro storico di Firenze».
«I servizi igienici pubblici sono strutture indispensabili per una città a vocazione turistica come la nostra – ha aggiunto l’assessore – e il loro inserimento presuppone una speciale accortezza tecnica e progettuale che ne favorisca un’integrazione armoniosa nel tessuto urbano del centro storico. Naturalmente il nostro progetto ha tenuto conto delle osservazioni della sovrintendenza»
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Si chiamano bisogni.. un sospetto che fossero necessari c'era. Molti cittadini si sono lamentati nel corso degli anni per le cantonate umide e per le intere vie trasformate in orinatoi a cielo aperto: sono nati persino Gruppi Social, ma fino ad oggi Palazzo Vecchio non avrebbe soddisfatto le aspettative.
La delega del servizio alle attività commerciali si conferma un flop. Non è la prima volta che si parla di un piano per aumentare i bagni pubblici nel capoluogo toscano: lo scetticismo serpeggia ed in alcuni quartieri è d'obbligo.
Nel 2013 Nove da Firenze raccontava le difficoltà nel reperire un WC in città. Ancor prima nel 2009 il Progetto dei Bagni nei Parcheggi cittadini:"Triplicheranno i bagni pubblici in città" fu detto da Palazzo Vecchio.

Questi gli interventi previsti nei 300mila euro:

"Piazza Indipendenza
- È prevista l’installazione di un nuovo servizio igienico autopulente delle dimensioni di tre metri per un metro e mezzo, da sistemare nel tratto vicino via Nazionale, in direzione Santa Maria Novella. La toilette sarà fornita di sistema pneumatico di apertura e chiusura automatica con porta scorrevole e controllo di presenza con rilevatori, accessibile anche ai portatori di handicap. Sarà dotata di vaso, lavabo, dispensatore di carta igienica e di sapone, specchio. Quando l’utilizzatore uscirà, si avvierà il processo di pulizia ed igienizzazione automatica della toilette.

Piazza Santo Spirito – Saranno realizzati nuovi gruppi di servizi igienici con accesso diretto dalla piazza. Nei locali scelti dall’amministrazione, al piano terreno di un immobile di proprietà comunale, gli interventi serviranno a riqualificare ed implementare le toilette esistenti. Saranno realizzati tre nuovi servizi igienici uomini, tre nuovi servizi igienici donne, un nuovo servizio igienico esclusivamente dedicato a disabili ed un locale fasciatoio e “nurserie” per facilitare le mamme con bambini in età di allattamento nelle mansioni del cambio e dell’igiene del bebè.
L’intervento prevede il recupero di un accesso diretto dalla piazza che consentirà una visibilità diretta ai turisti ed ai passanti.
Il locale all’ingresso consentirà l’accoglienza ed il controllo da parte di un presidio lungo tutte le ventiquatt’ore: la prima grande sala accoglierà disabili e bebe' con i due servizi dedicati mentre l’ultima è destinata ai due nuovi gruppi bagno uomo e donna.

Piazza Sant’Ambrogio – Il progetto prevede un intervento di manutenzione straordinaria per la riqualificazione dei servizi igienici, oggi interni al mercato, con la creazione di un accesso diretto dalla piazza, fortemente interessata dalla movida notturna. Sarà realizzato un bagno uomini, uno per donne e portatori di handicap ed uno per gli operatori commerciali che manterrà l’accesso dall’interno, composto da un servizio uomini ed un servizio donne. L’apertura dalla piazza consentirà al turista e passante l'individuazione del nuovo “wc-point” ed il vano ingresso, ancorché piccolo, consentirà l’accoglienza ed il controllo da parte di un gestore per 24 ore.

Piazza delle Cure – Sarà installato di un nuovo servizio igienico autopulente delle dimensioni delle dimensioni di 3 metri per un metro e mezzo che sostituirà quello esistente, ormai obsoleto. La struttura è identica a quella di piazza Indipendenza".

In piazza delle Cure il bagno pubblico autopulente, dopo essere stato realizzato dalle Ferrovie è rimasto chiuso perché non si trovavano più le chiavi, a raccontarlo fu Dario Nardella, nel 2010 assessore e vicesindaco, oggi sindaco di Firenze. Adesso il bagno è "obsoleto".

Il Comune si vede nel momento del bisogno. "Non ne posso proprio più, io la faccio qui" uno straordinario Corrado Mantoni richiamava il piccolo Carletto che a Firenze a quanto pare non avrebbe trovato molte alternative. Adesso no, è tutto diverso: "i servizi igienici pubblici sono strutture indispensabili".

Antonio Lenoci