​Bagni pubblici a Firenze: sorprese a luglio, un modello in rodaggio

A Firenze arrivano nuovi servizi igienici h24, non sono escluse sorprese come un punto ristoro presso le nuove strutture


Nove da Firenze ha chiesto aggiornamenti sui servizi igienici fiorentini al consigliere speciale per la notte, Niccolò Falomi che, dopo essersi confrontato su tempi e modalità con l'assessore all’Ambiente e al decoro Alessia Bettini, ha risposto alle nostre domande.

"I servizi igienici pubblici sono strutture indispensabili per una città a vocazione turistica come la nostraha dichiarato l’assessore Bettini – e il loro inserimento presuppone una speciale accortezza tecnica e progettuale che ne favorisca un’integrazione armoniosa nel tessuto urbano del centro tenendo conto delle osservazioni della sovrintendenza". Piaceranno?

L'attenzione del consigliere Falomi, incaricato dal sindaco Dario Nardella di specializzarsi in gestione della Movida intensificando il rapporto con residenti e commercianti, è puntata su piazza Santo Spirito. In Oltrarno il cantiere per la realizzazione del nuovo gruppo di servizi igienici è curato dall’Edilizia San Giorgio srl ed avrebbe dovuto chiudersi a giugno.

I residenti aspettavano la consegna dei lavori entro la fine di giugno. "Entro la prossima settimana effettueremo un nuovo sopralluogo, l'ultimo prima dell'apertura che avverrà entro la fine di luglio dei locali posti al piano terreno degli immobili di proprietà comunale - spiega Falomi - che pertanto sono quasi pronti. Si tratta degli spazi posti accanto al convento di Santo Spirito, non riguardano l'ex Distretto Militare, ma gli spazi destinati al reparto ciclisti della polizia municipale trasferiti al Visarno".

Accesso diretto dalla piazza, come vorrebbero i residenti? "Quando ho visitato la struttura c'era allo studio la porta direttamente dalla piazza, l'aspetto importante però che voglio sottolineare è l'apertura notturna, saranno così al servizio della Movida. Questo avverrà anche per i nuovi servizi igienici di Sant'Ambrogio, sulla cantonata che guarda verso Largo Annigoni. I secondi saranno un po' più piccoli in superficie, ma egualmente dilatati nell'orario".

Avranno altre funzioni di ristoro per l’accoglienza dei turisti? Magari come il modello proposto dal presidente FIPE Aldo Cursano che ha ricordato a Nove da Firenze la sua proposta di 10 anni fa. "Al momento il nostro impegno e la principale aspettativa è rivolta alla società di gestione cui affidare questo incarico e valutare poi la bontà del servizio che al momento sarà improntato a fornire un bagno pubblico.. altre funzioni non sono escluse, ma le valuteremo con il tempo".

Il recupero di immobili già esistenti è un punto a favore della cittadinanza. "Sono strutture che altrimenti non avrebbero potuto avere un senso e dunque è bene che sia stata trovata la soluzione non solo sociale ma anche urbanistica ideale. Non sempre è facile trovare immobili già esistenti da poter sfruttare cambiandone la destinazione d'uso.. penso ad esempio a piazza Indipendenza dove il progetto prevede il bagno autopulente". Che non piace molto ai cittadini però"Capisco che l'impatto visivo non sia eccezionale".

Al tempo stesso però l'Oltrarno, pur violentando il decoro urbano, chiede a gran voce i bagni chimici "A dimostrazione che il problema esiste e per questo stiamo lavorando alle soluzioni. Ai bagni chimici ci abbiamo pensato, ne abbiamo anche discusso.. ma non possiamo permetterci di inserire in modo definitivo simili oggetti in piazze storiche o luoghi tutelati dall'Unesco".

Falomi ha imparato a misurarsi con la piazza sostenendo anche incontri difficili come quelli per la riqualificazione dei Ciompi.. venendo al sodo: ai fiorentini piaceranno queste soluzioni? "La loro utilità è destinata a compensarne la presenza sul suolo pubblico. Il Comune sta facendo la propria parte investendo nel potenziamento del servizio, detto questo continuo a sperare che gli esercenti aprano i loro bagni a chiunque ne faccia richiesta".

Oltre 300 mila euro di investimento per le riqualificazioni di Santo Spirito e Sant'Ambrogio, poi però ci sono i progetti dei bagni autopulenti di piazza Indipendenza e de Le Cure.
Un servizio igienico autopulente di tre metri per un metro e mezzo arriverà su via Nazionale, direzione Santa Maria Novella. Una toilette fornita di sistema pneumatico di porta scorrevole e controllo di presenza con rilevatori, accessibile anche ai portatori di handicap: vaso, lavabo, dispensatore di carta igienica e sapone, ci sarà anche uno specchio.
 Il primo cittadino in piazza Indipendenza a Maggio ha dichiarato: "A giugno partono i lavori per realizzare i bagni pubblici. Non sono tollerabili comportamenti incivili che degradano le nostre piazze".

Per quanto riguarda Le Cure Palazzo Vecchio ha descritto così le novità "Sarà installato un nuovo servizio igienico autopulente delle dimensioni di 3 metri per un metro e mezzo che sostituirà quello esistente, ormai obsoleto. La struttura è identica a quella di piazza Indipendenza". Nardella qui era già intervenuto da vicesindaco.
L'archivio di Nove da Firenze ci ricorda che proprio a Le Cure del bagno delle Ferrovie dello Stato, oggi 'obsoleto' si erano perse le chiavi, ritrovate poi a Milano. Realizzato a seguito dei lavori effettuati sulla Linea Faentina il gabbiotto autopulente è rimasto inutilizzato sino alla sua inaugurazione (tardiva) nel 2010. Un precedente pesante. Il servizio igienico autopulente del 2000 non ha riscosso una grande fortuna tra i potenziali utilizzatori, ambulanti e clienti, che hanno continuato a preferire i Bar aperti sulla piazza. 

Antonio Lenoci