Biglietto Tramvia, se vuoi il resto devi tornare al punto di partenza

Un buono da ritirare in Stazione centrale in orario di ufficio: altrimenti grazie per la visita!


FIRENZE — La macchinetta emettitrice del titolo di viaggio presente alla fermata accetta il contante anche se priva di resto, il cliente si ritrova allora con il biglietto da vidimare e con un buono che recita "Per l'incasso rivolgersi alla Biglietteria della Stazione di Santa Maria Novella, sportelli 8 e 9 dal lunedì al sabato dalle 7 alle 20. Chiuso domenica e festivi".

E se per arrivare in Stazione dovessi tornare indietro? Per 20 centesimi, la rinuncia è dietro l'angolo.
E se me ne dimentico? E se sono un professionista, una mamma, un pendolare e non ho modo, non ho tempo, non ho capito come fare oppure non riuscissi a leggere il carattere minuscolo riportato sul tagliando? Grazie per la visita!
L'invito è sempre lo stesso, usare il cellulare. Non trovi biglietti in vendita alle fermate, il Bar non ne ha più, l'autista neppure, sono tutti chiusi? Un SMS. C'est plus facile.

E se provi ad obiettare la risposta è già pronta: sei fortunato che il costo sia ancora di un euro e venti centesimi perché potrebbe anche aumentare. Grazie.

ATAF è stata la prima azienda di trasporto in Italia ad aver reso possibile l’acquisto del biglietto da 90’ con un semplice SMS, con addebito diretto sul conto telefonico e senza preregistrazione: gli acquisti del titolo digitale sono progressivamente aumentati arrivando ad una media di 3.500 biglietti venduti via sms al giorno.

Il servizio di Mobile Ticketing è dunque non solo incoraggiato, ma molto spesso si rende necessario: "servizio molto apprezzato" è una frase abbastanza opinabile dunque. Indubbia utilità, enormi vantaggi, con qualche costo in più però (il costo dell’invio del messaggio varia a seconda dell’operatore telefonico). L'Azienda non rinuncia a sottolineare lo sforzo fatto per permettere agli utenti di poter usare il servizio.



"Il costo della diversa modalità di acquisto del titolo di viaggio - spiega ataf - sarà sostenuto congiuntamente dall’Azienda di trasporto e dall’Amministrazione comunale. Il Comune di Firenze, la Provincia e Ataf Gestioni si sono accordate al fine di trovare una soluzione che consente, pur in un quadro economico di profonda crisi, di tutelare il potere di acquisto dei cittadini, lasciando invariato a 1,20€ il prezzo del biglietto venduto via SMS, valido 90 minuti. E’ stato individuato un percorso congiunto tra le parti per continuare a sostenere uno strumento innovativo e molto apprezzato dai passeggeri, dando ciascuno il proprio contributo per congelare l’inevitabile aumento del biglietto. Il prezzo del biglietto acquistabile via SMS rimane pertanto allineato al tradizionale corrispondente biglietto cartaceo.

Per l'acquisto e la validazione del biglietto elettronico è sufficiente inviare un SMS contenente il testo ATAF al numero breve 4880105 prima di salire sull’autobus. Il costo del biglietto è di 1,20€, a cui si aggiunge il costo dell’ SMS di richiesta che varia in base all’operatore di appartenenza. Il passeggero riceve un messaggio che contiene gli estremi del biglietto elettronico, l’orario di emissione e il periodo di validità. La convalida del biglietto è contestuale all’acquisto e non è quindi necessaria alcuna obliterazione. Per le operazioni di verifica a bordo è sufficiente mostrare al controllore il codice ricevuto.


AntLen

Redazione Nove da Firenze