Polizia: una pattuglia per la figlia del prefetto

E' accaduto venerdi 13 settembre sul tratto autostradale Firenze-Mare


PISTOIA — Quanto accaduto risale a venerdi 13 settembre, la figlia del Prefetto di Bologna ex Prefetto di Lucca verso le ore 19 resta in panne con la propria autovettura sul tratto autostradale Firenze- Mare in territorio di Pistoia. Il veicolo viene recuperato dal soccorso stradale, ma la conducente anziché proseguire con un taxi o con il carro attrezzi come usualmente avviene in casi analoghi, su disposizione del dirigente del Compartimento Polizia Stradale Toscana, viene autorizzata a salire sull’auto di servizio per essere trasportata fino a Firenze presso l’Area di servizio di Peretola, luogo in cui pare, altri erano ad attenderla.

Sarà la Procura di Pistoia, a cui la Segreteria nazionale del Consap si è rivolta, a valutare se dal comportamento del Dirigente della Polizia Stradale Toscana possano emergere elementi costituenti reato. Il sindacato autonomo eccepisce sulla disposizione impartita che ha visto distogliere una pattuglia dalla vigilanza autostradale per fini apparentemente non istituzionali, senza considerare inoltre che le ragioni che giustificano il trasporto del personale civile sulle auto della polizia devono essere correlate a motivi esclusivamente di servizio, ottemperando alla salvaguardia della sicurezza rendendo inoltre legittimo un eventuale risarcimento assicurativo verso il trasportato in caso di sinistro stradale.

Secondo il Segretario Nazionale del sindacato, Gianluca Pantaleoni, cresce lo sconforto per la gestione, non solo tra i poliziotti, ma anche tra quanti dovrebbero riconoscere nelle azioni di un dirigente pubblico la cura esclusiva di quell'interesse pubblico che ne dovrebbe caratterizzare la funzione.

Redazione Nove da Firenze