Dal buono pasto al fai da te: raccontaci la tua pausa pranzo

Cambiano le abitudini anche a tavola tra i tempi di lavoro e i soldi che non ci sono. Impossibile rinunciare al cibo, è infatti l'alimentare uno dei pochi settori che si difende dalla crisi.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
29 maggio 2013 20:09
Dal buono pasto al fai da te: raccontaci la tua pausa pranzo

La pausa pranzo al tempo della crisi. Il panino supera la pasta. C'erano una volta le mense aziendali quando si chiacchierava con i colleghi o compagni di reparto girando con il vassoio in mano per la grande sala bianca. C'erano una volta i buoni pax che servivano per un pasto completo al tavolo e che adesso, per chi li riceve ancora, vediamo spesi alle casse del Supermercato per coprire parzialmente i costi della spesa settimanale. Orari di lavoro, quando il lavoro c'è ancora, che non consentono lunghe soste al tavolino, soldi che mancano e l'esigenza di risparmiare.

L'agroalimentare è uno dei pochi settori che regge il peso della crisi, ma le variabili sono tante. Lunghe le file fuori dalle paninoteche dove con un po' di fortuna, con 5 euro si riescono a rimediare un panino ed una bevuta. Gettonate le trattorie ed i locali che offrono menù a prezzo fisso dove tra i 7 ed i 10 euro si possono consumare un primo oppure un secondo con contorno ed un caffé. La pizza è come il nero, va bene con tutto e si vende a poco. Il pranzo fatto a casa sembra però essere la vera moda del momento.

Più che un vezzo una necessità Torna di moda quindi il panierino, o meglio, il contenitore di metallo o plastica detto anche schiscetta che tante volte abbiamo visto nel dopoguerra, usato dai nonni e dagli operai degli anni '60 e '70 e che prende il nome dal verbo 'schiacciare' poiché il coperchio del vano vivande è a pressione. Il glamour è arrivato e adesso è un lunch box. Uno studio promosso da Polli Cooking Lab rivela che oltre 7 italiani su 10 sono passati al pranzo fai da te, preparato la sera prima.

Una abitudine che dagli operai è arrivata ad imprenditori e donne in carriera: tornare alla cucina casalinga per economizzare, ma se è vero che la vita ha un costo elevato, è anche un bene prezioso da preservare. Se c'è la salute... dicevano un tempo, adesso vale ancora di più visto che l'essere in forma consente di affrontare meglio un'esistenza precaria che si contrappone alla sedentarietà del posto fisso e del boom economico. Insalata di riso, pasta fredda, cous cous, ma anche tortine di sfoglia, pomodori e tonno, frutta e verdura da consumarsi in macchina o all'aperto se non direttamente alla scrivania dove le briciole ed il personal computer vivono oramai in simbiosi.

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