Giovani, lavoro e impresa: gli ultimi progetti attivati dalla Regione Toscana

L'iniziativa in collaborazione con Confartigianato imprese per favorire le piccole e medie imprese create da giovani.

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
06 maggio 2013 20:11
Giovani, lavoro e impresa: gli ultimi progetti attivati dalla Regione Toscana

Lavoro e giovani, sono queste le parole chiave del dibattito politico dalla formazione del Governo Letta in poi, queste le emergenze a cui la politica deve dare una risposta in tempi rapidi. Una sfida per nulla semplice vista la complessa congiuntura economica ma anche l'unica possibilità di ripresa per un Paese allo stremo, ma soprattutto deluso. Proprio i giovani, i ragazzi sono quelli più sfiduciati, che in troppi casi non studiano e non lavorano. Sempre di più quelli che decidono di andare all'estero per trovare un lavoro, per dare dignità al loro titolo di studio, per fare carriera; un fenomeno in aumento che suscita i sentimenti più disparati: dall'ammirazione a un implicito senso di colpa.

Ma chi è che resta invece? Restano quelli che il coraggio di rimettere tutto in discussione non ce l'hanno, chi magari non ha le possibilità economiche per affrontare un azzardo, chi non si sente abbastanza intelligente per riuscire meglio in ''terra d'altri'' o chi vorrebbe farcela qui, nella propria terra. La Regione Toscana ha deciso di dare a questi giovani una possibilità concreta. Stimolarli a creare impresa: questa l'iniziativa regionale in collaborazione con Confartigianato. Per questo hanno presentato insieme il progetto GiovaniNET, realizzato dall’associazione di categoria e rivolto ai giovani toscani per avvicinarli al mondo delle piccole e medie imprese.

L’iniziativa consiste in dieci incontri informali, uno per ogni provincia della regione, il cui calendario è consultabile sul sito www.confartigianato.toscana.it “La Regione – ha detto l’assessore Simoncini – intende sostenere tutte le iniziative che si rivolgono ai giovani, motore fondamentale di una ripresa economica che speriamo possa essere vicina e duratura. Il nostro investimento sui giovani toscani ha permesso nel 2011-2012 di attivare corsi di formazione per quasi 12.000 allievi e di avere quasi 1.000 praticanti. Per ciò che riguarda invece il fare impresa, con la nuova legge 21, sull’ imprenditoria giovanile e femminile, inserita nel progetto Giovanisì, ed entrata in vigore nel 2011, abbiamo messo a disposizione di giovani fino a 40 anni, donne (senza limiti di età), lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali tre possibili strumenti: garanzie su finanziamenti bancari, contributi per la riduzione dei tassi di interesse, assunzione di partecipazioni di minoranza nel capitale dell’impresa per le società costituite da giovani e a carattere innovativo).

Dalla fine del 2011 ad oggi abbiamo aiutato a nascere 881 imprese, delle quali 300 nel commercio, oltre 200 nell’alberghiero e nella ristorazione e circa 100 nel manifatturiero. Ricordo che nei giorni scorsi abbiamo presentato al Consiglio Regionale una variazione di bilancio che prevede un cospicuo aumento della dotazione prevista per tale intervento che passa quindi da circa 14 mil.di euro iniziali ( di cui 8.540 per la concessione di garanzia e 5.333 per i contributi in conto interessi) a quasi 36 mil.

per gli anni 2013-2014-2015. In particolare, per la concessione di garanzia saranno destinati ulteriori 7.616 mil. e per il contributo c/interessi ulteriori 14.440 mil., di cui 8.000 mil. stanziati nel 2013 per soddisfare completamente le graduatorie delle domande presentate a tutt’oggi. Ben vengano dunque iniziative come quelle di Confartigianato Toscana, che ci auguriamo siano in grado di creare ulteriore interesse verso il fare impresa giovane”. Confartigianato ha attivato in questo senso i suoi oltre 100 uffici territoriali, per intercettare la voglia di intraprendere dei giovani della nostra regione.

Lo farà anche attraverso una serie di incontri “tra pari” nel corso dei quali i giovani imprenditori che nonostante la crisi hanno deciso di avviare un’attività dialogheranno con i pari età che sono intenzionati a fare altrettanto. A loro Confartigianato garantirà un’attività di sostegno attraverso un percorso di accompagnamento allo start up delle nuove imprese della durata di due anni. E’ già pronto un piccolo team di venti promoter o tutor che si proporrà come costante punto di riferimento per i giovani imprenditori nella prima, delicata, fase di avvio della loro attività.

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