I Crazy Mama sbarcano al Flog

La cover band dedicata ai ROLLING STONES festeggia così i suoi primi 25 anni di carriera


CONCERTO — Un gradito quanto atteso ritorno sul palco dell’AUDITORIUM FLOG W LIVE di Firenze – sabato 2 marzo – quello dei CRAZY MAMA, la cover band dedicata ai ROLLING STONES, che celebra così i suoi primi 25 anni di carriera; a scaldare l’atmosfera ci penseranno i fiorentini VOWLAND, energica e dirompente formazione che al Rock d’annata miscela sonorità Punk e PostWave.

I CRAZY MAMA sono capitanati da ORLA (Andrea Orlandini) & NUTO (Alessandro Nutini), rispettivamente chitarrista e batterista della BANDABARDO’ fin dalla loro nascita; i 2 sodali da sempre hanno una smodata passione per gli inossidabili ROLLING STONES, che seguono in tutti i loro tour e dai quali traggono ispirazione e passione, tanto da aver indotto l’ORLA a scrivere una nuova biografia sul quartetto inglese insieme al giornalista LUCA POLESE REMAGGI.

A conclusione del cinquantenario della nascita del gruppo di Mick Jagger, ORLA e LUCA POLESE REMAGGI, professore associato di Storia contemporanea all’Università di Salerno, ci consegnano una nuova interessante biografia dei Rolling Stones. Il volume, pubblicato per la collana Fondamenti, ripercorre la storia della band, delineando il ruolo decisivo che Mick Jagger e i suoi compagni ricoprirono nella trasformazione del costume delle nuove generazioni occidentali. Gli autori intrecciano magistralmente le tematiche storiche e sociali con quella che fu una delle più grandi rivoluzioni musicali di tutti i tempi.

E quale occasione è più ottimale del tempio del Rock in Toscana, l’AUDITORIUM FLOG W LIVE, che sabato 2 marzo, ospita il live dirompente dei CRAZY MAMA per festeggiare 25 anni di Rock vissuto e sudato nei club di mezza Italia e non solo, unito alla presentazione del libro intitolato semplicemente “I Rolling Stones” e alle infuocate note della supporter band dei VOWLAND...

La lunga nottata Rock va poi avanti con la ROCKDANCE di LUCILLE + MR. FERRI Djs, che per questa notte speciale proporranno in consolle una selezione dei Classici del Rock Anni 60 & 70 insieme a proiezioni di video rari delle mitiche pietre rotolanti .

A partire dal 1964, gli Stones sbarcarono negli Stati Uniti, seguendo a breve l’arrivo dei Beatles a New York. La cosiddetta British Invasion portò ai ragazzi americani il verbo della ribellione antiautoritaria. Nel 1965 (I Can’t Get No) Satisfaction divenne una sorta di inno per una intera generazione a disagio nel mondo in cui stava crescendo. In questo periodo, i Rolling Stones suonarono persino nella Polonia comunista, a Varsavia, con i ragazzi delle ultime file che produssero una mezza sommossa nel teatro che ospitò il concerto.

E spettò agli Stones scrivere la colonna sonora del Sessantotto. A differenza dei Beatles, gli Stones sposarono l’idea della ribellione violenta alle autorità, da mettere in pratica durante le manifestazioni contro la guerra in Vietnam. Nonostante venisse bandita dalle radio americane, Street Fighting Man fece il giro del mondo, restando fino ad oggi uno dei cavalli di battaglia di un’intera generazione. Al di là però di questa fiammata di impegno politico, il significato più intrinseco dell’irruzione dei Rolling Stones nella vita pubblica inglese fu la profonda trasformazione del modo in cui le autorità britanniche guardarono ai diritti civili. Il decennio si chiuse con l’abrogazione degli aspetti più odiosi della censura esercitata sulla letteratura, sulle arti e sulla musica.

INGRESSO € 5


Redazione Nove da Firenze