Berlusconi, Bersani e Renzi, come il triangolo di Renato Zero?

L'Espresso svela il ''Piano segreto'' per rilanciare il PdL, con Verdini, ma senza Alfano e compagnia. Il centravanti? Matteo Renzi. Smentite e schermaglie pre elettorali


POLITICA — Da Firenze Silvio Berlusconi ripartirebbe per rilanciare il PdL dopo la batosta delle Amministrative, dopo il defenestramento ad opera del Governo tecnico di Mario Monti, dopo le serate di Arcore, dopo Ruby, dopo tutto...
Le elezioni del 2013 si avvicinano, Matteo Renzi è uscito allo scoperto, adesso scatta la macchina dei sondaggi, dei giochi e giochetti, delle inchieste e dei segreti inviolabili. In altre parole, adesso si fa sul serio. Bersani ha aperto alle primarie e lo sfidante più acclamato al momento è il giovane sindaco di Firenze, impegnato in queste ore con la riunione dei sindaci che si svolge nel capoluogo toscano. Atesi più di mille partecipanti al Big Bang istituzionale che non serve per lanciare la campagna elettorale, ma, come il resto, aiuta ad accendere i riflettori sul palco.



Secondo l'Espresso, il piano dell'ex premier Berlusconi è semplice, ripartire dalla gente, con un messaggio simile a quello del 1994 quando scese in campo il leader delle Televisioni private. Più considerazione dei singoli, delle categorie sociali. Piazza pulita con il passato, salvo alcune eccezioni. Matteo Renzi, quello che "La destra ci invidia" come premier e Silvio... al Quirinale?

Si è alzato unanime il coro delle smentite. Persino il governatore toscano Enrico Rossi, che spesso si è sottratto dall'esser l'esegeta del pensiero di Renzi ha detto: "Matteo dovrebbe essere serio ed indignarsi per quanto è stato scritto". Un fedelissimo di Renzi, l'assessore alla Mobilità di Firenze Massimo Mattei la butta sul ridere e scrive su Facebook: "Ho letto che Renzi annacqua il Brunello di Montalcino".
"Da fiorentino, prima ancora che da senatore del Pdl - scrive in una nota Pietro Paolo Amato ex consigliere capogruppo di Forza Italia in Palazzo Vecchio al tempo di Leonardo Domenici - voglio credere che il piano segreto per Renzi candidato premier del centrodestra sia solo una bufala. Per chiudere questa vicenda e stroncare sul nascere torbide speculazioni, riterrei comunque utile una parola chiarificatrice da parte del Presidente Berlusconi. Il quale, per storia e valore personale, non può certo farsi chiamare in causa dai fantasiosi sceneggiatori della 'Rosa tricolore'. Il solo pensare di candidare a premier del centrodestra un sindaco iscritto al Pd e intenzionato a partecipare alle primarie di quel partito quale candidato premier del centrosinistra, è una follia che nulla ha a che vedere con Erasmo. E per la quale ci sarebbe solo da chiamare la neuro."
Il triangolo alla maniera di Renato Zero? "L'indirizzo ce l'ho rintracciarti non è un problema..." ma soprattutto "il suo ruolo mi spieghi qual è?"

Esiste però una linea difensiva dell'atto segreto, in queste ore sostenuta da chi quelle poche pagine con la rosa tricolore le avrebbe redatte, un ragionamento che si baserebbe su logiche di pensiero politico: Renzi a sinistra non è il primo nome, altrimenti non vi sarebbe la discussione aperta sulle primarie con Bersani ed altri possibili sfidanti tra i quali la fantomatica donna che tutti vorrebbero eletta.. a patto che se ne presenti una. Lo stesso Renzi chiede primarie aperte a tutti e non solo ai detentori della tessera del partito, perché fanno comodo tutti i voti, anche quelli di chi votava a destra e adesso apprezza il rottamatore fiorentino più di altri.

Lo stesso Renzi su Twitter ha scritto: ''Non è la prima volta, non sarà l'ultima. Se candidato, ne aspetto uno alla settimana. Però che schifo così''. Su Facebook: ''Voglio svelare il mistero: il piano esiste! L'hanno firmato non solo Verdini e Dell'Utri, ma anche Luciano Moggi, Licio Gelli, Jack lo Squartatore e Capitan Uncino. Ma sono stato irremovibile: finchè non me lo chiede il mostro di LochNess non accetto''.

Motore. Azione! La macchina ha iniziato le riprese.


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Redazione Nove da Firenze