Dati preoccupanti dal Congresso internazionale di Endocrinologia

Attualmente risultati più significativi si stanno avendo con le terapie antigene-specifiche che hanno il fine di restaurare la tolleranza immunitaria con la somministrazione di molecole antigeniche


OBESITÀ E DIABETE — Il 12% degli europei è obeso, mentre il 40% è in sovrappeso. In Italia la percentuale di persone obese si attesta al 9,9% mentre quella di chi è in sovrappeso è al 34,4% (si parla di 30 milioni di persone).

Se i dati in età adulta nel nostro paese sono più bassi rispetto alla media europea, la situazione cambia notevolmente per i bambini al di sotto dei 16 anni. L’obesità infantile in Italia è addirittura al 25% ( 1 bambino su 4) e questo fa presagire, nel futuro, un aumento della malattia anche negli adulti.

I rischi per la salute legati all’obesità sono molti e, oltre alle diete, per alcuni pazienti obesi la soluzione può essere la chirurgia “Bariatrica”.

Proprio di questi argomenti si sta parlando a Firenze alla Fortezza da Basso nel 15° Congresso internazionale di Endocrinologia che si svolge insieme al 14° Congresso Europeo di Endocrinologia.

Il congresso è organizzato dalla ESE, la European Society of Endocrinology e dalla ISE, la International Society of Endocrinology ed è gestito localmente da AIM Group International Sede di Firenze. Presidente del Comitato Organizzatore locale è il Professor Gianni Forti, Direttore del reparto di Endocrinologia dell’Azienda Universitaria Ospedaliera di Careggi.
Ricordiamo che l’obesità è una malattia in continua crescita nei paesi industrializzati, ma anche in quelli in via di sviluppo. Forse non si è ancora riusciti a capire che l’obesità è una malattia che si associa a numerose complicanze, che possono addirittura portare alla disabilità ed alla morte. Per combattere l’obesità esiste attualmente in commercio un solo farmaco riconosciuto. La ricerca va avanti e nel 2013, ad esempio, si prevede la commercializzazione di farmaci denominati “anoressizzanti con azione centrale” che dovrebbero affrontare efficacemente la malattia. Non prima del 2015 saranno in commercio gli agonisti del recettore del GLP1.

LA CHIRURGIA BARIATRICA: UNA SOLUZIONE PER OBESITA’ E DIABETE

In certi casi per combattere l’obesità si può ricorrere alla chirurgia “Bariatrica”. Anche di questo argomento si sta parlando al Congresso ICE-ECE di Firenze.
La chirurgia Bariatrica si serve di due tipi di interventi, quelli che provocano una riduzione dell’assorbimento dei nutrienti, oppure la riduzione delle dimensioni dello stomaco con conseguente minore necessità di assunzione di cibo. Questi interventi chirurgici portano una forte diminuzione di peso, ma hanno effetti collaterali di vario tipo come ad esempio vomito, diarrea e deficit di vitamine.
La chirurgia Bariatrica però non può essere utilizzata per tutti i tipi di obesità, ma solo per quella più grave, e si valuta che i candidati potenziali in Italia per questi interventi siano lo 0,3-0.4%. Gli interventi rientrano nelle prestazioni erogate dal servizio sanitario nazionale, i pazienti già operati sono oltre 15.000 nel nostro paese.

Tra le patologie associate all’obesità una delle principali è sicuramente il diabete di tipo 2: recenti studi hanno dimostrato che la chirurgia Bariatrica riduce la glicemia nelle persone affette da questa patologia. Su questo fronte si stanno svolgendo studi preliminari, e si è scoperto che la chirurgia è più efficace degli altri tipi di terapie, ma aggravata dagli effetti collaterali legati a questi interventi. Gli studi per il momento hanno riguardato solo le persone obese e diabetiche sottoposte all’intervento, non è ancora verificata l’efficacia nella terapia del diabete dei pazienti non obesi, ma il lavoro continua.

Redazione Nove da Firenze