Liste di attesa, Sestini oltre 4mila in Toscana

Il garante della Toscana interviene sulla questione: “Necessario coinvolgere maggiormente il privato sociale”

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
20 aprile 2012 18:36
Liste di attesa, Sestini oltre 4mila in Toscana

“Ad oggi sono 4306 i bambini in lista di attesa nelle scuole dell’infanzia pubbliche della Toscana. Di questi, 452 nella città di Firenze ma ben 752 a Pisa e 718 a Pistoia. Un numero consistente di piccoli cui viene leso il diritto all’educazione nella fascia di età da 3 a 6 anni”. A riferirlo, il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Grazia Sestini. “Quello all’educazione alla scuola materna – sottolinea Sestini - è un diritto non solo per le famiglie per contare su uno strumento di conciliazione con la vita professionale, ma anche diritto per i bambini per iniziare o continuare un percorso educativo significativo”. Secondo quanto dichiarato dal Garante, l’ufficio scolastico regionale “sta lavorando ad un intervento parziale per abbattere le liste di attesa”.

Nonostante questo, “rimarrebbero comunque fuori oltre mille bambini”. “È auspicabile – continua la nota del Garante - che la Regione, come del resto ha già fatto nell’anno scolastico 2011/2012 con il progetto Pegaso, continui ad intervenire”. Nelle intenzioni di Sestini, che “non può e non vuole intervenire sulla tipologia e articolazione dei servizi”, emerge la volontà di incoraggiare un “maggior coinvolgimento del privato sociale, come del resto già avviene in diverse realtà, per abbattere ulteriormente questi numeri”.

“Valga per tutti l’esempio del Comune di Arezzo dove non esistono liste di attesa per la scuola materna proprio perché è in atto un sistema integrato pubblico/privato che permette un’offerta al 100 per cento”. “Ci troviamo – conclude la nota – in un momento di grave difficoltà finanziaria che investe, tra l’altro, tutti gli enti pubblici. Occorre utilizzare al meglio le risorse anche del privato e del privato sociale peraltro presenti in abbondanza nella nostra regione”.

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