La Notte di San Lorenzo fa trent’anni

Festeggiamenti a San Miniato per il capolavoro dei fratelli Taviani. Appuntamento domenica 18 marzo ore 15,30. Fu prodotto dalla Rai e da Ager nel 1982, lo commenta Giovanna Taviani.


CINEMA —
Perché ricordare l’uscita di un film a distanza di trent’anni? Per il prof. Ugo di Tullio dell’Università di Pisa e Amministratore Delegato di Italy Film Investments "La Notte di San Lorenzo rappresenta uno dei punti piú alti della cinematografia italiana: un film, infatti, che racchiude l'identità specifica del fare cinema nel nostro paese e proprio per questo un momento caratterizzante la storia culturale dell'Italia contemporanea che vede nei fratelli Taviani i rigorosi e partecipi narratori".
Per Paolo Cocchi, scrittore, “rivedendo “La notte” a distanza di molti anni, il film mantiene intatta la sua forza poetica e realistica e le scene principali, che trent’anni fa colpivano per il loro impatto visionario e elegiaco, feroce e epico, sono ancora capaci di commuovere lo spettatore di oggi. Nemmeno il riaggiustamento della verità storica relativa alla strage di San Miniato, cui il film si riferisce, ha tolto a questa grande opera fascino e pregnanza”.

Mentre nelle sale italiane è in visione il “Cesare deve morire” fresco vincitore dell’Orso d’Oro al Festival di Berlino, i cineasti Paolo e Vittorio Taviani verranno ricordati a San Miniato per un altro loro capolavoro: “La Notte di San Lorenzo” realizzato dalla Rai e da Ager Cinematografica e uscito nei cinema nel 1982. Il film (che ha la sceneggiatura di Paolo e Vittorio Taviani con la collaborazione di Tonino Guerra) fu presentato in concorso al 35° Festival di Cannes, dove ottenne il premio il Grand Prix Speciale della Giuria.

Il Centro Cinema “Paolo e Vittorio Taviani”, ripropone la proiezione (appuntamento domenica 18 marzo San Miniato ore 15,30 Palazzo Grifoni) a cui farà seguito una tavola rotonda a cui parteciperà con lo scrittore Paolo Cocchi e Ugo Di Tullio dell’Università di Pisa, Giovanna Taviani. Introduce Carlo Baroni presidente del Centro Cinema Taviani. Coordina Fabrizio Mandorlini segretario regionale di Arga Toscana.

L’attualità cinematografica dei Taviani si chiama “Cesare deve morire”. Un salto di trent’anni per coloro che parteciperanno (ingresso libero) e vedere la proiezione del trailer del film che è in distribuzione nelle sale italiane.
L’iniziativa è patrocinata da Comune di San Miniato, Provincia di Pisa, Regione Toscana e Italy Film Investments con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato e la collaborazione di San Miniato Promozione.

Redazione Nove da Firenze