Maltempo, peggioramento in vista, prevista neve

Confermato peggioramento di venerdì con neve generalmente debole in pianura a tratti moderata nella notte, forte in Appennino. In arrivo la tormenta e Coldiretti lancia l'allarme


NEVE —
Sole oggi in Toscana, ma stanotte e poi ancora domani e sabato potrebbe scendere di nuovo la neve e il gelo. La sala operativa unificata della Protezione civile regionale ha proclamato lo stato di allerta fino a sabato, per le possibili nevicate ma anche per il vento. L’allerta per il ghiaccio è stata invece estesa fino a mezzogiorno di martedì 11 febbraio.

Le zone a rischio sono l’alto Mugello, l’alta Val Tiberina, il Casentino, l’Amiata e le colline del grossetano. Lì l’allerta è elevata e più alta è la probabilità di nevicate, localmente abbondanti anche in pianura, diffuse e persistenti sulle zone appenniniche e in particolare sui versanti emiliano-romagnoli e sull’Amiata, per l’appunto. Nevicate saranno comunque possibili anche in altre zone e in particolare in quelle centro-meridionali: anche fino alle quote di pianura, anche se generalmente di debole intensità e al massimo di moderata intensità. Viste soprattutto le basse temperature previste – ancora sabato in quasi tutta la regione non supereranno lo zero – è stato previsto un livello di criticità moderato. Ovunque c’è inoltre il rischio che si formino lastre di ghiaccio (o che non i scongelino quelle che gia si sono). Domani e per metà giornata di sabato sono previsti in tutta la regione anche venti settentrionali, fino a burrasca: mossi i mari.

Consigli a chi sta a casa o è in viaggio
Per ridurre i possibili disagi la sala operativa regionali dispensa alcuni consigli. Invita a seguire gli aggiornamenti su radio, televisioni ma anche su internet. Raccomanda di non mettersi in viaggio se proprio non strettamente necessario, privilegiando in ogni caso i mezzi di trasporto pubblico. A chi deve prendere un treno, ricorda di informarsi su possibili convogli cancellati prima di recarsi in stazione. A chi invece proprio si deve spostare con mezzi propri, oltre all’ovvio consiglio di munirsi di catene da neve a bordo o di pneumatici invernali montati (e di non utilizzare motoveicoli), consiglia di assicurarsi di avere carburante sufficiente anche per eventuali lunghi blocchi di traffico, di mettere in auto eventuali farmaci di cui non si può fare a ameno, di segnalare eventuali emergenze e di non abbondonare le auto mettendo a rischio la circolazione di altri veicoli. Quando poi parcheggiate, evitate di mettere l’auto sotto alberi, da cui potrebbero cadere rami. La sala operativa raccomanda poi di evitare attività all’aperto in modo da non esporsi troppo a lungo al freddo o al rischio di cadute, soprattutto se anziani, di prepararsi con torce, coperte ed acqua nel caso di possibili interruzioni del servizio e di proteggere naturalmente i contatori dal gelo con panni ed altri materiali isolanti.

Intanto nella sala operativa della Regione vengono anche raccolti i fax e le segnalazioni che arrivano da tutte e dieci le province toscane.
Ad Arezzo si registrano temperature ancora al di sotto delle zero in tutta la provincia, mentre le strade di montagna sono transitabili con catene montate o pneumatici da neve. Le situazioni più critiche sono sulla SR71 al Passo dei Mandrioli, che collega il Casentino con la Romagna: la strada è stata chiusa nel tratto di competenza della provincia di Forlì-Cesena. Anche sulla SR258 Val Marecchia si transita solo con catene montate o pneumatici da neve. Codice giallo (ed obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali) sulla strada di grande comunicazione E45. I mezzi di Provincia e Comune sono ancora impegnati a togliere la neve portata sulle strade dal vento e il ghiaccio che si è formato.
In provincia di Firenze è chiusa la scuola dell’infanzia di Pietramala, a Firenzuola, per via delle tubature ghiacciate e il malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento. E’ chiusa anche la scuola dell’infanzia di Galliano, a Barberino di Mugello, per gli stessi motivi. Manca l’acqua nella frazione di Traversa, nel comune di Firenzuola: le tubature sono gelate e il deposito che serve il paese viene riempito con autobotti.
In provincia di Grosseto la viabilità è ancora difficile sull’Amiata, a causa del ghiaccio. Gli operai comunali stanno spargendo sale. In Val di Cecina, nella provincia di Livorno, acqua ed energia elettrica sono tornate in tutte le case.

A Chianni invece, in provincia di Pisa, alcune famiglie sono ancora rifornite di acqua con autobotti. Le strade sono più libere a nord, ghiaccio ed accumuli di neve persistono invece a sud. Rimangono aperti presidi di protezione civile a Guardistallo, Castellina marittima e Riparbella.
In provincia di Pistoia l’acqua, per i tubi congelati, mancava in alcune case di Mammiano basso ed Oppio e a Pontepetri e Bardalone nel comune di San Marcello. Si interviene anche in questo caso con autobotti.
Codice rosso in Toscana per l’arrivo di blizzard. Sale la preoccupazione in Toscana per le produzioni agricole già messe a dura prova da una settimana di temperature polari. Il peggioramento delle condizioni meteo previsto nel weekend e l’arrivo annunciato della temuta tormenta di neve e gelate baltica portano il livello di allarme sul codice rosso.

“Siamo molto preoccupati – ammette Tulio Marcelli, Presidente Regionale Coldiretti – la neve è certamente un problema, ma il gelo può essere un fattore molto pericoloso per le produzioni agricole. In generale, per molte coltivazioni presenti sul nostro territorio come ulivi e viti i danni diretti dal gelo saranno visibili e quantificabili solo alla ripresa vegetativa, pertanto ad oggi è difficile fare una analisi certa dell’entità del danno. L’abbassamento repentino delle temperature, per un periodo così prolungato, può fare molto male”. Intanto Coldiretti Toscana (info su www.toscana.coldiretti.it) certifica già alcune situazioni sparse un po’ in tutta la regione di forte criticità dove la produzione di ortaggi di stagione coltivati in pieno campo (vedi cavoli, verze, carciofi ed in generale gli ortaggi a foglia come lattughe, radicchio, indivia, borragine, spinacio, catalogna) è andata persa con percentuali che arrivano fino al 50%; il gelo ha colpito anche il prodotto già raccolto ed in fase di stoccaggio. Nelle zone dove la precipitazione nevosa è stata più abbondante (oltre 40 cm) – Alto Mugello e Alta Garfagnana in particolare - si sono verificati danni alle strutture (crollo delle tettoie e tetti di capannoni, serre per la produzione e ricoveri per animali).

Disagi molto forti anche per la zootecnia: i tubi e gli abbeveratoi sono ghiacciati e molti allevatori si sono dovuti attrezzare con borse di acqua calda e panni caldi per “riscaldare” i tubi (in vista) ed assicurare così il rifornimento di acqua mentre numerose stalle – casi si segnalano nell’Alta Val di Cecina - sono rimaste isolate ed impossibilitate a portare il latte ai caseifici per molti giorni. Gli allevamenti avicoli - diverse situazioni già conclamate nel Mugello - invece stanno assistendo ad un progressivo calo della produzione di uova: intorno al 20% in meno rispetto ad una settimana fa. Impennata dei costi anche per i mangimi: (granaglie, mais e cereali) che invece sono cresciuti del 30%.

Il conseguente abbassamento delle temperature ha innescato l’inevitabile esplosione dei costi energetici per la floricoltura nella zona della Versilia e del pistoiese e per tutti quei prodotti del settore coltivati in serra. Decine e decine di migliaia di euro di danni si riscontrano nel Pistoia Est e Montale. Il forte, freddo e persistente vento ha disidratato molte piante. I particolare, è stato danneggiato il 100% di piante da siepe come Photinia Red Robin e Laurus cerasus: nelle zone colpite la produzione, almeno per quest'anno, è invendibile.

Redazione Nove da Firenze