Come l'anoressia mi ha insegnato a vivere

Presentazione martedi 25 ottobre a Palazzo Vecchio

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
20 ottobre 2011 19:10
Come l'anoressia mi ha insegnato a vivere

Incontro organizzato dalla Libreria Edison in collaborazione con il Comune di Firenze, martedi 25 ottobre alle ore 18 con MICHELA MARZANO, che presenta il suo nuovo libro VOLEVO ESSERE UNA FARFALLA, alla SALA DE' DUGENTO alla SALA D'ARME al piano terreno di PALAZZO VECCHIO. Insieme all'autrice interviene l'Assessore Cristina Giachi. Ingresso gratuito info Libreria Edison 055 213110. Michela Marzano è un’affermata filosofa e scrittrice, un’autorità negli ambienti della società culturale parigina.

La sua storia personale, però, non è stata un percorso lineare verso il successo professionale. Dalla prima infanzia a Roma alla nomina a professore ordinario all’università Paris Descartes, passando per una laurea e un dottorato alla Normale di Pisa, la sua vita si è svolta all’insegna del «dovere». Un diktat paterno accompagnato dal continuo senso di inadeguatezza, che l’ha portata negli anni a fare sempre di più e a cercare di controllare tutto, attraverso una volontà ferrea e una costante violenza sul proprio corpo.

«Lei è anoressica» le dice una psichiatra quando ha poco più di vent’anni. «Ma quando finirà questa maledetta battaglia?» chiede lei anni dopo al suo analista. «Quando riuscirà a liberarsi di suo padre. Ha capito perché è così importante farlo contento?» le risponde. E ha ragione, solo che è troppo presto. Non è ancora pronta a intraprendere quel percorso interiore che la porterà se non a una guarigione almeno all’uscita dalle tenebre. «L’anoressia non è come un raffreddore.

Non passa così, da sola. Ma non è nemmeno una battaglia che si vince. L’anoressia è un sintomo. Che porta allo scoperto quello che fa male dentro. La paura, il vuoto, l’abbandono, la violenza, la collera. È un modo di proteggersi da tutto ciò che sfugge al controllo. Anche se a forza di proteggersi si rischia di morire. Io non sono morta. Oggi ho quarant’anni e tutto va bene. Perché sto bene. Cioè... sto male, ma male come chiunque altro. Ed è proprio attraverso la mia anoressia che ho imparato a vivere.

Anche se le ferite non si riparano mai completamente. «In questo libro racconto la mia storia. Pensavo che non ne avrei mai parlato, ma pian piano parlarne è diventata una necessità. Per mostrare chi sono e che cosa penso. Perché se non avessi attraversato le tenebre, forse non sarei diventata la persona che sono oggi. Forse non avrei capito che la filosofia è soprattutto un modo per raccontare la finitezza e la gioia. Gli ossimori e le contraddizioni. Il coraggio immenso che ci vuole per smetterla di soffrire e la fragilità dell’amore che dà senso alla vita.» Michela Marzano, autrice di numerosi saggi e articoli di filosofia morale e politica, è professore ordinario di filosofia morale e direttore del dipartimento di scienze sociali dell’Università Sorbona Paris-Descartes.

Per Mondadori ha pubblicato: Estensione del dominio della manipolazione (2009) e Sii bella e stai zitta (2011). Collabora con la Repubblica.

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