Alle Murate la sede italiana della fondazione Robert Kennedy

Il centro sarà un luogo dove i cittadini possano incontrare, ascoltare, ma soprattutto partecipare alla difesa dei diritti umani. Uno spazio che a livello locale, nazionale ed internazionale sarà riconosciuto come “rifugio” per i difensori dei diritti


DIRITTI UMANI — Firenze - Il Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights, presieduto da Kerry Kennedy, figlia del Senatore Robert che da anni si occupa di diritti umani, avrà una sede a Firenze, unica in Italia, negli spazi delle Murate. La decisione segue una serie di contatti avviati nei mesi scorsi dalla signora Kennedy con il sindaco Matteo Renzi e con l’assessore alla cultura Giuliano da Empoli. Il centro sarà attivo dalle prossime settimane e avrà il compito di diventare un fulcro di discussione e laboratorio per i diritti umani. Kerry Kennedy sarà a fine ottobre a Firenze per la presentazione ufficiale.

Kerry Kennedy è un’attivista di lungo corso. Nel 1988 ha fondato il Robert Kennedy Center for Human Rights per tutelare gli attivisti dei diritti umani, attraverso partnership di lungo periodo, a sostegno di movimenti a favore della giustizia sociale; è dirigente del comitato internazionale di Amnesty International; fa parte di innumerevoli organismi di tutela dei diritti umani; ha incontrato attivisti di oltre 35 paesi e ha scritto libri da cui sono stati tratte opere teatrali sui diritti umani.
La sua associazione ha già stabilito una propria sede europea, la Robert F. Kennedy Foundation of Europe, in Italia a Roma nel 2005 che adesso verrà trasferita a Firenze. In pochi anni ha formato gratuitamente più di 250 mila studenti italiani delle scuole superiori con il manuale educativo “Speak Truth To Power: Coraggio Senza Confini” che, grazie ad una serie di suggerimenti pratici, incoraggia gli studenti a creare un reale cambiamento in classe, nella comunità, a livello nazionale e internazionale.

Con Firenze, secondo una delibera approvata nell’ultima seduta di giunta, nascerà una partnership finalizzata alla costituzione del Robert F. Kennedy Europe Training Institute, un centro studi rivolto a professionisti, leader dei diritti umani, manager e dirigenti del settore no profit provenienti da tutta Europa e da altre parti del mondo, che offrirà una formazione all’avanguardia su tematiche collegate alle proprie attività. Dal 2012 il RFK Europe Training Institute organizzerà corsi, seminari e conferenze, tra cui corsi sull’educazione ai diritti umani per i docenti che utilizzano il manuale Speak Truth To Power e seminari sugli investimenti sostenibili e la tutela dei diritti umani.

Il centro sarà un luogo fisico, individuato nella Sala delle colonne alle Murate, dove i cittadini possano incontrare, ascoltare, ma soprattutto partecipare alla difesa dei diritti umani; uno spazio che a livello locale, nazionale ed internazionale sarà riconosciuto come “rifugio” per i difensori dei diritti di tutti; un luogo dove gli stessi difensori parteciperanno alla formazione dei futuri operatori di pace.

“Con questa convenzione - commenta l’assessore alla cultura Giuliano da Empoli - entra nel vivo il progetto Smart dissidents: nel corso dei prossimi mesi, insieme alla fondazione Robert Kennedy inizieremo le attività preliminari per l’accoglienza dei dissidenti 2.0, coloro che, dai bloggers ai giornalisti, usano le nuove tecnologie e i social network per portare avanti le loro battaglie, come gli ultimi sommovimenti nel Medio Oriente e nel nord mediterraneo hanno dimostrato. Firenze ha deciso di offrire loro un punto di riferimento, una ‘casa’ reale per le loro lotte anche virtuali e dalla fine del 2012, con l’ultimazione dei lavori alla foresteria, la struttura sarà pronta a partire”.

“Mio padre Robert Kennedy credeva che «l’individuo, il figlio di Dio, è la misura di tutte le cose e la società, i gruppi, lo stato esistono per il suo bene. Quindi l’allargamento della libertà individuale deve essere il supremo obiettivo e l’aspirazione costante di qualunque società occidentale» - dichiara Kerry Kennedy -. E’ quindi appropriato che sia Firenze, la culla del Rinascimento, che ha concepito la visione moderna di libertà e dell’importanza dell’individuo, la nuova casa della Robert F. Kennedy Foundation of Europe. Siamo profondamente riconoscenti al sindaco Matteo Renzi, all’assessore Giuliano da Empoli e alla città di Firenze per l’ospitalità alle Murate, un’ex prigione, dove ci batteremo per assicurare la libertà e la tutela dei diritti umani nel mondo”.

Redazione Nove da Firenze